TORNA A VITA NUOVA UN PREZIOSO ORGANO DA CHIESA del 1769, UNICO A LIVELLO NAZIONALE

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Un pezzo unico nel suo genere, raro al punto di trovarsi al “Centro del Mondo”. Accade a Foligno, appunto “lu centru de lu Munnu” come la tradizione popolare narra. L'oggetto unico è un organo rarissimo realizzato nel 1769 da Luigi Galligani. Lo strumento, la cui fattura ha richiami alla scuola organara Iberica e contiene elementi tali che lo rendono un pezzo unico in tutta Italia, ha resistito alle bombe che caddero a pioggia su Foligno, ha superato nei secoli i terremoti e qualche anno fa pure un furto. Un'azione ladresca sventata dagli agenti dlela polizia municipale che notarono sbuffi di polvere provenire dalla chiesa del Suffragio, edificio sacro oggetto ancora oggi di restauri, ed entrarono in azione. All'interno dell'edificio sacro trovarono un extracomunitario intento a rimuovere, forse inconsapevolmente, le preziose canne di piombo che danno la voce finale alla strumento. Vicissitudini che ora sono finalmente giunte ad una svolta grazie all'opera dei maestri organari Pinchi cui la Diocesi ha affidato il restauro, o meglio “la rinascita”, come l'ha definita il vescovo Gualtiero Sigismondi, del prezioso strumento musicale. L'organo di Luigi Galligani, preziosissimo strumento musicale datato 1769 venne costruito per la Chiesa del Suffragio di Foligno, in via Garibaldi dove verrà ricollocato appena, entro la primavera prossima saranno completati gli interventi. A spiegarne i segreti, insieme al vescovo, ci hanno pensato il vicario generale della Diocesi di OFligno, monsignor Giuseppe Beertini, la famiglia Pinchi, e gli studiosi Gonzales Uriol, Wijnand Van de Pol e il maestro Oscar Mattioli a Foligno per l'occasione. L'organo costituisce un capolavoro assoluto, grazie al quale l'artista folignate si distinse nel panorama organario italiano per la singolarità dei suoi strumenti. L'organo sarà restituito alla città, dopo un lungo lavoro di restauro. Da parte degli studiosi è stato lanciato un appello ed una proposta. L'appello riguarda tutti gli strumenti antichi restaurati affinché queste “primizie”! non restino pezzi da museo ma possano essere insegnati e suonati. La proposta è quella di trasformare Foligno, grazie all'organo Galligani e la sua unicità su scala nazionale, nella città della musica per organo con la possibilità di riattivare la scuola diocesana di musica sacra. Da parte sua il vescovo, accogliendo di buon grado la proposta ha ribadito come questo strumento, così come altri del genere, serviranno in particolare ad accompagnare la liturgia “contribuendo alla ricerca di quella nota che ci fa guardare in alto”.

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