THE BLUES BROTHERS BAND TRIONFANO AL DUOMO, SPOLETO BALLA A TEMPO DI RHYTHM & BLUES (Foto e VideoTO®, guarda chi c’era) - Tuttoggi

THE BLUES BROTHERS BAND TRIONFANO AL DUOMO, SPOLETO BALLA A TEMPO DI RHYTHM & BLUES (Foto e VideoTO®, guarda chi c’era)

Redazione

THE BLUES BROTHERS BAND TRIONFANO AL DUOMO, SPOLETO BALLA A TEMPO DI RHYTHM & BLUES (Foto e VideoTO®, guarda chi c’era)

Ven, 15/07/2011 - 14:05

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(Carlo Ceraso) – Il mito è vivo, più che mai. Lo hanno dimostrato anche ieri sera i millecinquecento che hanno affollato Piazza del Duomo, accorsi da tutta l’Umbria per assistere al concerto dei Blues Brothers Band, il gruppo fondato nel ’78 dall’indimenticato John Belushi e Dan Aykroyd. Della band che girò il celebre film sono rimasti solo due elementi (Aykroyd sempre più raramente segue le uscite della band): il chitarrista Steve “The Colonnel” Cropper e il saxofonista Lou “Blue” Marini che sul palco hanno ricordato, insieme a Belushi, un altro membro dello storico gruppo, Alan “Mr Fabulous” Rubin scomparso ai primi di giugno scorso (alla tromba oggi c’è Steve “Catfish” Howard).
Il concerto – i ragazzacci salgono sul palco e Piazza Duomo comincia a scaldarsi. L’organizzazione ha previsto 1.500 sedie, sapendo bene però che ben presto il pubblico si farà travolgere dal R&B abbandonando i posti e raggiungendo sotto il palco i loro beniamini. Look rigorosamente nero per i due cantanti, Jonny «The Rock'n'roll Doctor» Rosch e Bobby Lee Harden, che di bianco hanno solo la camicia e i calzini. Non hanno il carisma di Belushi e Aykroyd, per certi versi neanche la fisicità, ma la loro voce emoziona, elettrizza gli spettatori, li porta per mano nel caldo mondo del soul. Rosch è un vulcano: dialoga on il pubblico, scende in mezzo ad esso e, sempre cantando, si fa fotografare con i fan, abbraccia una bimba che lo guarda meravigliata sotto il palco e ne fa la principessina della serata tenendola per un brano al suo fianco. C’è anche l’occasione per una stoccatina a Umbria Jazz che ha dovuto annullare il loro concerto per l’arrivo di Prince: “c’è chi vuole suonare dove ha suonato Sting, noi siamo felici di essere qui, grazie Spoleto!”. Straordinari i fiati (con “Blue” e Catfish” c’era anche la tromba di Larry «Trombonius Maximus» Farrell), le tastuere di Anthony “Rusty” Cloud, il basso di Eric “The red” Udel e la batteria di Lee “Funky Time” Finkelstein. Al fianco di The Colonnel, c’è un’altro musicista capace di far parlare una chitarra, John “Smokin” Tropea.
Spoleto Blue Band – ad aprire l’evento musicale è stata la Spoleto Blue Band, una delle migliori formazioni della città che Carlo Calandri ha giustamente voluto sul palco. Qualche problema all’audio e una scaletta ‘imposta’ non hanno oscurato la prova dei 16, trascinati dalla voce di Fabio Ottaviani. Si comincia con “Diavolo in me” per passare a “Mustang Sally”, “Respect” per concludere con “Proud Mary”. Doverosa la menzione dei componenti la band: Daniela Placidi, Alessandra Zà e Rosaria Marotta (coro), Marcello Bizzarri Remo Tiberi e Valentina Bosi (sax), Franco Mosca e Luciano Grifoni (tromba), Roberto Reggiani (trombone), Mauro Silvioli (batteria), Mauro Valocchi (basso), Danilo Cera e Dario Valocchi (tastiere), Angelo Marcucci e Giampiero Antonelli (chitarre).
Calandri super – un vero e proprio evento firmato da Penna bianca, alias Carlo Calandri, come sempre in grande spolvero e capace di organizzare in pochi giorni questo appuntamento tanto atteso dagli amanti del blues. Al microfono Calandri ha voluto ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicini come il sindaco Daniele Benedetti con il vice Stefano Lisci, la Fondazione CaRiSpo, la Pro Spoleto, la Croce Verde, le associazioni cittadine Spoleto Back Beat e Club dei Piaceri, Confcommercio e Assindustria (irrefrenabili i presidenti Tattini e Monini sulla ‘pista’ del Duomo), Conspoleto e Confartigianato. Calandri ha ringraziato anche la stampa locale, “in particolare Tuttoggi.info e Syn-ergo” ha detto Calandri “che sin dall’annuncio dell’evento si sono messi a disposizione per la riuscita dello stesso”. Chiudendo l'intervento dal palco con una dedica a due spoletini illustri che ci hanno lasciato anzitempo, Leopoldo Corinti e Florindo Di Paolo. Fra gli ospiti da segnalare la presenza dei direttori artistici di Trasimeno Blues (Gianluca Di Maggio), Narni Black Festival (Silvano Menichelli) e Rosa dell’Umbria (Guido Chiodini), il presidente del Coni regionale Valentino Conti, la consigliera provinciale Laura Zampa, i sindaci Benedetti e Paolo Pacifici (Campello sul Clitunno). Scatenatissimi questi ultimi che, rendendo onore ai Blues Brohers, si sono fatti immortalare con un paio di occhiali neri (Benedetti per la verità li ha presi in prestito da Lisci – guarda la photogallery). Dunque, pressoché assente la politica cittadina: sarà che quando non ci sono biglietti omaggio, si può ben rinunciare anche alla pasarella.
E non è finita – Calandri quindi torna alla ribalta della scena musicale umbra. A quanto è dato sapere Penna bianca, avrebbe in canna altri due colpi straordinari, very beautiful. Stamani, a quanto è dato sapere, ha fatto un sopralluogo al Caio Melisso ma, contattato al telefonino, non ha voluto svelare di cosa si tratti. “E’ ancora troppo presto – dice – stiamo concludendo due contratti che faranno parlare di Spoleto in tutta Italia….forse anche in America”.
© Riproduzione riservata

A breve il video della serata

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