Terremoto, Spoleto tende la mano a Norcia | Polemiche per le scuole - Tuttoggi

Terremoto, Spoleto tende la mano a Norcia | Polemiche per le scuole

Redazione

Terremoto, Spoleto tende la mano a Norcia | Polemiche per le scuole

La conferenza dei capigruppo pensa a portare il Festival anche a Norcia | Ipotesi parcheggi gratis e tavolo permanente per l'economia
Ven, 11/11/2016 - 02:55

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Spoleto si attiva per aiutare Norcia e la Valnerina dopo il terremoto del 30 ottobre. I politici locali stanno infatti ragionando su iniziative specifiche che possano tendere la mano ai nursini, rilanciando quel territorio. Di questo si è parlato durante la conferenza dei capigruppo di giovedì mattina, dove tra le proposte emerse c’è stata anche quella di organizzare un appuntamento del Festival dei Due Mondi nella città di San Benedetto, magari in spazi all’aperto. Ma anche idee per promuovere le attività commerciali, magari da studiare insieme alle associazioni di categoria. Di questo, ma anche delle misure specifiche invece per il territorio spoletino, si parlerà durante un incontro che si terrà martedì mattina nella sede della comunità montana, vista l’inagibilità del palazzo comunale. E sempre negli spazi di via dei Filosofi si terrà lunedì alle 9 il consiglio comunale. Durante l’incontro di giovedì mattina, poi, il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili ha fornito alcuni dati in merito alle persone assistite a Spoleto ed alle verifiche di agibilità ancora da evadere.

La polemica sulle scuole

A tenere però banco in conferenza dei capigruppo è stata la situazione delle scuole cittadine e soprattutto la gestione della comunicazione in merito da parte dell’amministrazione comunale dopo il 30 ottobre. Nel mirino è finita in primis la scuola materna di Eggi, dichiarata in un primo tempo agibile, e quindi aperta, e subito dopo il contrario, dopo le rimostranze dei genitori, con i bambini che sono stati rimandati a casa e l’impossibilità, ad oggi, di sapere quando e dove riprenderanno le lezioni. La consigliera del M5s Elisa Bassetti ha fatto mettere a verbale una sua lettera aperta al sindaco Fabrizio Cardarelli: “Egregio Sindaco Fabrizio Cardarelli, le scrivo questa lettera in qualità non solo di Consigliere, ma anche di genitore e cittadina. Come più volte espresso in diverse sedi, non ultima nel corso dei lavori della conferenza dei capigruppo dell’8.11.2016, le famiglie, gli studenti, i docenti e tutto il personale che opera nel settore scolastico ha urgente bisogno di ritrovare una coesione e un punto di riferimento stabile a seguito degli eventi sismici che hanno indotto la chiusura delle scuole dal 30 ottobre in poi. Le ho manifestato le mie perplessità nel modo in cui è stata gestita la comunicazione, carenze dovute a un vuoto decisionale che hanno creato disagi alle famiglie, ai convittori presenti in città, e al corpo docente innescando uno stato di incertezza e confusione che sta alimentando paure e fobie. Ritengo gravi due fatti innanzitutto: la diffusione di un documento inerente la riapertura delle scuole non ancora ufficiale e senza firma attraverso i social network ancor prima che fosse emessa ordinanza del Sindaco nella serata di lunedì 7 ottobre e la riapertura della materna di Eggi (martedì 8 novembre) poi dichiarata “in parte inagibile” nello stesso pomeriggio. Ritengo iniziative estemporanee come quella di portare dei genitori presso il Liceo Scientifico a far vedere “con i loro occhi” lo stato dell’edificio (occhi non esperti, anche se accompagnati da professionisti con nessun titolo di responsabilità) fuori luogo e rischiose perché non parte di procedure standardizzate, prive di metodo e con conseguenze inimmaginabili rispetto alle diverse sensibilità delle persone-genitori. È un appello affinché tutte le iniziative vengano riportate sotto strette e rigide procedure di controllo istituzionale, nel rispetto delle normative e nel rispetto anche delle competenze nonché delle funzioni gerarchiche interne all’organizzazione comunale. Sono a chiederle un incontro pubblico, ufficiale, che faccia chiarezza e tranquillizzi gli animi di una città confusa e in preda all’ansia, nel quale esporre la situazione delle scuole di Spoleto in maniera univoca e chiara”.

Ipotesi parcheggi gratis  e tavolo permanente per l’economia

Sul fronte economico, invece, mercoledì pomeriggio si è tenuta una riunione tra amministrazione comunale e commercianti nella sede della Confcommercio. Un incontro per fare il punto della situazione a dieci giorni dalla scossa di terremoto del 30 ottobre e trovare soluzioni che permettano alle attività economiche di superare le difficoltà. E’ stata l’occasione di ragionare insieme su azioni concrete per tentare di tornare, nel breve periodo, ad una condizione migliore, in attesa dell’incontro appunto con tutte le associazioni di categoria previsto per la prossima settimana.

Varie le proposte discusse con il sindaco Fabrizio Cardarelli per dare risposte concrete alle diverse esigenze rappresentate. Anzitutto la possibilità di garantire la gratuità dei parcheggi in un momento in cui, soprattutto nell’area del centro storico, la presenza di spoletini e turisti si è notevolmente ridotta. “Dobbiamo quantificare i costi e capire fin dove possiamo spingerci – ha spiegato Cardarelli – ma confermo la nostra disponibilità a valutarla tra le azioni utili per aiutare le attività economiche della città”. Analizzata anche dal punto di vista della viabilità la situazione del centro storico, interessato negli ultimi giorni da una serie di ordinanze per la messa in sicurezza dei palazzi, sia per quanto riguarda gli orari delle Zone a Traffico Limitato, sia per le transenne che limitano la circolazione in alcune zone. “Abbiamo ridotto di un’ora la chiusura dei varchi nei giorni feriali, compreso il sabato e stiamo facendo il possibile per velocizzare le verifiche tecniche, necessarie per avere piena contezza dello stato degli edifici ed effettuare gli interventi conseguenti – sono state le parole del sindaco – Compatibilmente con quello che sarà indispensabile fare per garantire la sicurezza, ci impegniamo a limitare allo stretto necessario le modifiche alla viabilità”.

Proposta direttamente dal Sindaco la creazione di una piattaforma e-commerce, per la vendita online di prodotti del territorio spoletino: “Un’azione che potrebbe coinvolgere molte aziende spoletine, soprattutto quelle che si trovano nelle aree maggiormente colpite, facendole lavorare insieme in un momento in cui fare rete può aiutare tutti a superare questo momento di difficoltà. Si tratta di una serie di prime proposte che, insieme all‘istituzione di un tavolo permanente, permetteranno all’amministrazione comunale e ai commercianti di avere un confronto che ritengo sia stato finora particolarmente proficuo”.

La posizione del PD ( Aggiornamento h 09,25 )- Dal ritardo per i sopralluoghi al mancato utilizzo di alcune associazioni  di Protezione Civile, dal caos scuole ai trasporti, dal grido inascoltato di commercianti e albergatori al ritorno della fermata della Frecciabianca, anche su tutto questo non poteva mancare la posizione del Pd di Spoleto. Ecco la nota del Gruppo consiliare:

Per gestire le gravi conseguenze di un terremoto occorre organizzazione, comunicazione e unità di intenti con tutte le forze politiche, istituzionali e della società civile. Come gruppo Consiliare del Partito Democratico di Spoleto, ci siamo messi a disposizione della causa, nel garantire la nostra presenza tra la cittadinanza e nel contattare i massimi livelli nazionali e regionali, affinché Spoleto potesse ricevere fin da subito risposte immediate per gestire l’emergenza. Confidiamo nel fatto che entro pochi giorni possa maturare, da parte del Commissario Errani, una scelta che veda Spoleto inserita all’interno della zona del cratere, così da poter affrontare le gravi ferite inferte al territorio.

Un ringraziamento di cuore va rivolto a tutti coloro che, a cominciare dalla protezione civile e dalle tante associazioni di volontariato locale, si sono prodigate per garantire una immediata vicinanza a tutta la cittadinanza. Dispiace invece constatare che la parte politica, nella veste dell’attuale Amministrazione comunale, ha agito, ancora una volta, con scarsa organizzazione e nessuna volontà di inclusione per una azione corale e condivisa con tutte le forze politiche e con i soggetti interessati. Abbiamo assistito all’inadeguatezza dell’amministrazione nel gestire in ordine: sopralluoghi, agibilità e trasferimenti delle scuole, informazione a cittadini, turisti e associazioni, piano trasporti di emergenza che fosse di supporto alle famiglie disagiate.

Sulla gestione dei sopralluoghi il Comune di Spoleto è in grave di ritardo. Sino dal terremoto di Amatrice infatti, l’amministrazione non è stata in grado di smaltire le richieste di verifica tecnica degli edifici. Corrisponde poi al vero che le prime verifiche siano state svolte da personale non giuridicamente e tecnicamente abilitato alla valutazione? Oggi molti cittadini che dormono, per paura, in tenda o nelle strutture sportive, potrebbero avere potenzialmente la casa in condizioni di sicurezza, ma a causa della lentezza e della confusione organizzativa, non si sentono ancora sicuri di rientrare in casa, in attesa delle verifiche tecniche. Per contro, si sono verificati addirittura casi di notifiche pervenute ai cittadini 6 giorni dopo l’emissione dell’ordinanza di inagibilità della loro residenza.

Sul fronte scuole, il Comune di Spoleto è stato l’unico in tutta l’Umbria che ha fornito informazioni con un ritardo incredibile sull’apertura o meno delle scuole e sui loro trasferimenti, creando forti disagi a famiglie, studenti e personale docente. A questo si aggiunge che, ad oggi, i trasporti per gli studenti non sono stati adeguati alle nuove esigenze. Ci sorprendere che il Sindaco non abbia ancora approntato misure eccezionali per diminuire il disagio di cittadini, lasciandoli soli ed in confusione di fronte alla nuova emergenza.

Sulla gestione dei rapporti con i cittadini, osserviamo la mancanza di comunicazione e la scarsa informazione e invitiamo il Comune a riflettere sulla necessità di coinvolgere i cittadini specialmente sulla reale situazione attuale e sul futuro delle scuole, al fine di una più larga condivisione di un progetto riorganizzativo realmente funzionale e garanzia di sicurezza per i nostri studenti.

Sul fronte turismo ci chiediamo quale senso abbia trasferire il punto informazione ( IAT ) a Palazzi Mauri, in gran parte non agibile, quando si potrebbero prendere in esame altre opportunità più accessibili e a portata del turista.

Riguardo ai rapporti con le associazioni di volontariato rimaniamo esterrefatti di come il Comune continui imperterrito a non utilizzare i 31 bravi professionisti specializzati dell’Associazione di Volontariato spoletina Le Aquile, che sono intervenuti per conto della protezione civile regionale per gestire le emergenze terremoto inAbruzzo, in Umbria e ad Amatrice, dando dimostrazione negli anni della loro capacità e competenza.

Che dire poi degli inascoltati appelli di Confcommercio e Confartigianato che, ancor prima del 30 ottobre avevano richiesto al Sindaco di attivarsi fin da subito per l’inserimento di Spoleto nell’area del cratere?

Le azioni di gestione dell’emergenza da parte della Giunta Cardarelli ci sembrano confuse, disorganizzate e sotto il segno dell’improvvisazione.

Nell’intento di una fattiva collaborazione ci permettiamo di suggerire:

– immediata sospensione del pagamento di imposte, tasse e contributi comunali da parte di tutti i cittadini, commercianti e imprenditori che hanno subìto danni dal terremoto, per cui si trovano costretti a non poter utilizzare le proprie case, il proprio negozio e le proprie aziende;

– richiesta urgente a Ferrovie dello Stato e Regione Umbria di ripristinare le fermate del freccia bianca a Spoleto e di far partire i treni regionali veloci da Spoleto. La stazione di Spoleto è infatti snodo fondamentale per la Valnerina e queste misure sono tanto più indispensabili perché diminuiscono l’isolamento di tutto il territorio rispetto al contesto regionale e nazionale.

– collegamenti diretti e gratuiti con gli autobus per tutti gli studenti che sono stati trasferiti in altre scuole, come per i ragazzi della Dante Alighieri verso la scuola Pianciani.

-ripristino delle navette elettriche dal centro città a tutte le periferie per evitare la desertificazione del centro storico e diminuire il disagio di abitanti ed esercenti;

– sul fronte turismo, sospensione della tassa di soggiorno per tutta la durata dell’emergenza per favorire il ritorno dei turisti e trasferimento dello IAT da Palazzo Mauri alla più visibile e funzionale Piazza Garibaldi.

– incontro pubblico con famiglie e studenti di Spoleto, per informazioni chiare sulla situazione strutturale di tutte le scuole di Spoleto, fornendo certezze attraverso un puntuale e dettagliato resoconto tecnico dei rilievi fatti sui plessi scolastici.

– ripristino dei rapporti di collaborazione attraverso la stipula della convenzione con l’associazione di volontariato “Le Aquile”, per non privare Spoleto di un patrimonio di competenza maturato in tanti anni nella nostra città;

– maggiore collegialità nella progettualità del futuro di Spoleto in ambito di scuole, lavoro e turismo, a fronte dell’emergenza terremoto, con associazioni di categoria e forze politiche e sociali.

Auspichiamo che almeno in questi momenti di straordinaria emergenza possa maturare in seno all’Amministrazione una cultura nuova di partecipazione e condivisione, al fine di riuscire a progettare e concretizzare una più efficace e positiva azione istituzionale e di governo.

Gruppo consiliare PD Spoleto

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