Terremoto paura in Centro Italia, il sisma non da tregua

Terremoto, paura in centro Italia | Il sisma non dà tregua | Aggiornamenti

Redazione

Terremoto, paura in centro Italia | Il sisma non dà tregua | Aggiornamenti

Il punto sulle scuole e le strade | Marini: dobbiamo ricominciare da capo | Alle 18 riunione a Norcia con Errani, Curcio, Marini e Cannizzaro | Dopo la mezzanotte sono oltre 20 le scosse che si sono succedute, e tutte sopra i 3 gradi Richter | Due sono sopra i 4 gradi
Gio, 27/10/2016 - 10:30

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Aggiornamento alle 06,44 ( 29 ottobre)- Secondo giorno di terremoto in alta Valnerina al confine tra Marche e Umbria. Sono state almeno 70 le scosse nella notte appena passata (quasi 500 nella intera giornata del 27 ottobre) di cui almeno 4 sopra i 4 gradi Richter  nelle ultime due ore. Al momento è molto più chiara l’entità degli sfollati il cui numero è salito a oltre 5mila. Gli esperti  sostengono che il nuovo fenomeno sismologico si è scatenato  a causa del primo terremoto del 24 agosto in alto Lazio, mentre si registra un abbassamento del suolo di circa mezzo metro rispetto alla situazione presistente. Nel frattempo dopo il primo stanziamento di 40 milioni di Euro da parte del Governo presi dal Fondo Emergenze, si ipotizza che le emergenze terremoto  del 24 agosto e del 26 ottobre costeranno all’Italia non meno di 4,9 miliardi. Il Commissario Straordinario Vasco Errani, come già annunciato ieri pomeriggio dal Premier Matteo Renzi, conferma che nessuno degli sfollati dormirà nei prossimi giorni in tenda. L’inverno è ormai arrivato, la notte le temperature sono decisamente basse, e quindi si provvederà o con il contributo per l’ autonoma sistemazione, con gli alberghi di Marche, Umbria e Lazio o con le casette di legno.


Aggiornamento alle 20,18 – Nuova ordinanza firmata oggi dal Sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, che riguarda l’inagibilità temporanea di alcuni spazi nel primo e secondo piano di Casa Marini, immobile destinato a Residenza Protetta per anziani non autosufficienti. La decisione è stata presa a seguito di sopralluoghi effettuati stamani che hanno evidenziato “un ampliamento dell’area interessata da potenziale pericolo per l’incolumità delle persone”. Le 26 persone ospiti di Casa Marini saranno trasferite in altra sede.

Alla struttura sportiva “Palatenda” sono disponibili già da questa sera 30 posti letto allestiti. Possono essere aggiunti in caso di necessità altri 70 posti per una capienza massima di 100. Le squadre della Dicomac (Direzione di comando e controllo della Protezione Civile) hanno coperto nella giornata di oggi circa il 55% delle scuole della città senza rilevare alcuna situazione di inagibilità. I sopralluoghi proseguiranno anche nelle giornate di venerdì e sabato.

Il parroco di Norcia don Luciano Avenati ha controllato poco fa lo stato del campanile della Madonna Bianca ad Ancarano, dopo che il presidente della Pro loco in diretta al Tgr dell’Umbria ha dato notizia del suo crollo. Il campanile, fanno sapere dall’Archidiocesi, è ancora in piedi anche se molto compromesso.


La situazione aggiornata delle scuole in Umbria:

>>>Terremoto, le scuole chiuse in Umbria dopo i primi controlli

Aggiornamento alle 19,40 – Nuova forte scossa di terremoto pochi minuti fa con epicentro tra Norcia e Preci. Il sisma, di 4.2 gradi di magnitudo, si è verificato alle 19.22 a 8 km di profondità. Con le ultime scosse sarebbe anche crollato il campanile della chiesa della Madonna Bianca ad Ancarano di Norcia, come riferisce il presidente della ProLoco direttamente ai microfoni del Tgr. Qualche polemica nel territorio nursino per la mancata messa in sicurezza delle chiese: il parroco don Luciano Avenati aveva infatti sollecitato la messa in sicurezza degli edifici sacri, in primis la chiesa di San Salvatore a Campi, crollata ieri sera.

Non è invece arrivato ancora al Coar di Norcia il commissario straordinario della ricostruzione Vasco Errani, atteso per l’incontro operativo con la presidente della Regione Marini, il prefetto di Perugia Cannizzaro, il capo della protezione civile Curcio ed i sindaci della Valnerina e degli altri Comuni interessati dal sisma. Il summit è intanto iniziato alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni comunali.


Aggiornamento alle 16,37- Nuovo appello del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno ai microfoni di Sky Tg24:

“Non dobbiamo mollare, faccio mie le parole del Presidente Renzi che sposo in pieno e condivido. Norcia è ancora il luogo dove far crescere e i nostri figli. La città ha subito danni importanti e questa volta in aree che non erano state toccate dal sisma del 24 agosto, come le frazioni di Campi e Ancarano. In questo momento è più facile scappare da qui che rimanere e investire nel futuro. Il mio appello è alle attività economiche, affinchè possano rimanere qui e investire ancora con fiducia su Norcia”. Nella giornata di oggi si è poi tenuto a Norcia un incontro operativo per affrontare la nuova emergenza a partire dall’inagibilità dell’ospedale civico, dalla chiusura delle scuole nei prossimi giorni, dal riallestimento dei centri di accoglienza nel palazzetto del Tennis e nella palestra B1 a Norcia oltre che a Campi ed Ancarano; dai sopralluoghi e dalle demolizioni da effettuare per mettere in sicurezza le persone; dalla quantificazione dei danni ai beni culturali, all’edilizia pubblica e privata. “Va assolutamente impedita – è stato detto nel corso dell’incontro – la chiusura delle Porte di accesso alla città: per questo motivo i Vigili del Fuoco interverranno tempestivamente sia a Porta Ascolana che a Porta Massari mentre, per quanto riguarda Porta Romana, nelle prossime ore si terrà un incontro con la competente Soprintendenza.”

Aggiornamento alle 16,30 – SCUOLA – Ad Assisi sono terminate le verifiche alle scuole. Non sono stati registrati danni. “Verifiche alle scuole di ogni ordine e grado terminate ad Assisi: nessun danno registrato dalle 4 squadre di tecnici che, nella mattinata di oggi, hanno effettuato sopralluoghi in tutte le scuole del territorio. Esito positivo quindi per le verifiche che hanno confermato la stabilità degli edifici scolastici delle scuole pubbliche, nidi, paritarie, nonché di tutte le palestre.
Esito positivo anche per i sopralluoghi effettuati dai tecnici provinciali sugli edifici scolastici di loro competenza; nessun danno nelle sedi dell’Università a palazzo Bernabei e presso l’ex ICAP.
Accertata dunque la stabilità delle strutture scolastiche che domani riprenderanno la loro normale attività. Nei prossimi giorni continueranno i sopralluoghi presso i privati che hanno fatto richiesta al Comune.

Per chi avesse esigenza di richiedere l’intervento delle squadre tecniche del Comune per sopralluoghi di verifica presso la propria abitazione privata, contattare il numero attivo 0758138407″.


Aggiornamento alle 16 – STRADE – Il servizio regionale di Protezione civile fa il punto sulla situazione, al momento, della viabilità nelle zone colpite dal sisma: Aperta  solo ai mezzi di soccorso e di Protezione Civile la strada provinciale SP 209Riaperta la strada provinciale SP 476 tra Preci e Norcia. Presidio ANAS su tratto stradale SS 685 tra Serravalle e bivio per Triponzo, viabilità alternativa consigliata sulla strada provinciale SP 470.

I nuovi eventi sismici di ieri, e che ancora oggi proseguono, hanno inferto un duro colpo alla nostra regione, ed alla Valnerina in particolare. Siamo tornati praticamente in piena emergenza”. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che da stamattina sta visitando tutti i centri della Valnerina colpiti da questo nuovo terremoto, dove – accompagnata tra gli altri dai sindaci di Norcia e Preci, Nicola Alemanno e Pietro Bellini – ha anche incontrato moltissimi cittadini, donne e uomini della protezione civile, vigili del fuoco e le forze dell’ordine che stanno operando ininterrottamente in tutta la zona interessata dal sisma, ed ai quali ha rivolto il suo più sincero ringraziamento per ciò che stanno facendo, e per la loro vicinanza alle popolazioni duramente colpite e provate.

 “Purtroppo – ha aggiunto Marini – siamo tornati in una fase di assoluta emergenza, e per di più con un livello di danneggiamento ancor più ampio e diffuso. Quindi, dobbiamo ora ricominciare daccapo, pensando ora prima di tutto all’assistenza alle persone ed alla loro sicurezza, cercando soluzioni nel breve e medio periodo che siano le più confortevoli possibili”.

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Per la presidente Marini, dunque, questa nuova crisi sismica ha rappresentato “un duro colpo, proprio nel momento in cui stavamo per uscire dall’emergenza per avviarci alla fase della ricostruzione. Tema che avremmo dovuto affrontare in un incontro che avevamo programmato proprio per queste ore con il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, mentre adesso dovremo (per le ore 18 a Norcia è stato convocato un incontro con tutti i sindaci interessati dagli eventi sismici, con il commissario Errani, il capo del Dipartimento della Protezione civile Curcio ed il prefetto di Perugia Cannizzaro, n.d.r) occuparci di come gestire questa nuova e più grave e difficile emergenza, anche a causa di una condizione climatica ben più problematica in queste aree di montagna”.   “Questo terremoto – ha detto ancora Marini – ha anche colpito duramente tutto il nostro patrimonio artistico e religioso, con danni ingentissimi ai simboli della storia dell’arte e dell’architettura di questa terra. Ciò impone che vengano adottate misure ben più efficaci, che consentano interventi di tutela di questo straordinario patrimonio che siano più spediti ed in grado di poter preservare al meglio questa inestimabile ricchezza”.


Aggiornamento alle 15,20SCUOLE – A Cascia le scuole rimarranno chiuse fino al 3 novembre: lo ha stabilito il sindaco Gino Emili per permettere lo svolgimento di verifiche agli edifici, dopo il nuovo sciame sismico iniziato ieri sera. Le attività per gli studenti, i docenti e il personale ATA riprenderanno il giorno 3 novembre. Stessa cosa a Vallo di Nera, dove il sindaco Agnese Benedetti ha firmato un’ulteriore ordinanza di chiusura della Scuola Media di Vallo di Nera per 28 e 29 ottobre. Al momento non si conoscono comunicazioni ufficiali in merito agli altri Comuni, dove si stanno compiendo sopralluoghi.

Ospedale di Norcia dichiarato inagibile: lo comunica l’assessore regionale Luca Barberini. “L’ospedale di Norcia, dopo gli ultimi sopralluoghi tecnici, – ha scritto su Facebook – è stato purtroppo dichiarato inagibile nelle parti relative alle aree degenza, medicina, chirurgia, diagnostica, prelievi, ambulatori, sale chirurgiche. Resta agibile l’area del pronto soccorso. Nel pomeriggio terremo una riunione tecnico-operativa per garantire la funzionalità dei servizi necessari, mentre sono state subito raddoppiate le risorse per le attività di pronto soccorso”.

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A Visso tutte le case sono state dichiarate inagibili. Lo ha comunicato poco fa il sindaco Giuliano Pazzaglini alla popolazione, convocata presso le tensostrutture appositamente allestite. Tre le ipotesi avanzate dal primo cittadino per la prossima notte: alloggiare negli alberghi, probabilmente di Civitanova Marche, con un servizio navetta per recuperare le proprie cose; dormire nei due dormitori comunali, la rimessa e la palestra; usufruire del contributo per l’autonoma sistemazione. Tutto questo in attesa della realizzazione del villaggio con i moduli abitativi in legno i cui tempi sono stimati in 7 mesi. “Aver dichiarato tutte le case inagibili – ha spiegato – ci consente di offrire a tutti un tetto sicuro dove dormire. Stiamo fronteggiando un’emergenza e un terremoto, diamo per scontato che qualche disagio ci sarà”.

Manifestazioni annullate a Cascia e Spoleto questo fine settimana. Sono state infatti rinviate a data da destinarsi la mostra mercato dello zafferano di Cascia e la mostra micologica di Spoleto. A Norcia si deciderà stasera se annullare le iniziative organizzate per il prossimo fine settimana.


Aggiornamento delle 14,15 – Sarà di 40 milioni di Euro il primo stanziamento del Governo per sopperire alle prime necessità nelle nuove aree terremotate di Umbria e Marche. Lo ha annunciato lo stesso Premier Matteo Renzi che sarà nel pomeriggio in visita nelle nuove zone segnate dal sisma di ieri. Nel frattempo proprio oggi l’Unione Europea ha fatto sapere che gli stanziamenti legati al primo aiuto e alla ricostruzione delle zone terremotate non saranno conteggiati al fine della valutazione sullo sforamento del patto di stabilità dei paesi membri dell’Unione. Intanto Anas ha riaperto al traffico in entrambe le direzioni la strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” (Spoleto-Norcia), chiusa nella serata di ieri in località Biselli, tra Cerreto di Spoleto e Serravalle (PG), in seguito alla caduta di alcuni massi provocata dal sisma che ha interessato il Centro Italia nelle ultime ore. Il tratto resta monitorato dal personale Anas presente sul posto.


Aggiornamento delle 12,50 – In base a quanto riportato da Ansa.it, il premier Matteo Renzi potrebbe fare un sopralluogo già oggi nelle zone colpite dal sisma di ieri, e dovrebbe recarsi a Camerino e Visso.

Intanto arrivano messaggi di solidarietà anche dal cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu): “mentre si iniziava a ricostruire, a ritornare alla ‘normalità’ dopo il terremoto dello scorso agosto, le nostre popolazioni del Centro Italia sono messe nuovamente a dura prova. Macerie che si aggiungono ad altre macerie, che questa volta, grazie a Dio, hanno risparmiato la vita a tante persone. È andato distrutto, purtroppo, un ingente patrimonio storico-artistico, memoria delle nostre ultrasecolari radici spirituali e culturali”. Il cardinale Bassetti è riuscito in nottata a mettersi in contatto telefonico con gli arcivescovi di Spoleto – Norcia, mons. Renato Boccardo, e di Camerino – San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro.

Novità anche sul versante scuole: da Corciano, in provincia Perugia, si sa che sono terminati i sopralluoghi su tutti i plessi scolastici, asili nido, primarie e secondarie. “La situazione non presenta nessun tipo di problema strutturale. Pertanto, venerdì le scuole riprenderanno la regolare attività, augurandoci che nella giornata odierna non sopravvengano altre scosse di magnitudo rilevante”. Così l’assessore alle opere pubbliche Luca Terradura al termine del giro di verifiche effettuate insieme all’assessore Franco Baldelli ed all’ingegnere Francesco Cillo.

A Gualdo Tadino, invece, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse anche venerdì 28 e sabato 29 Ottobre per permettere di effettuare dei controlli dettagliati e garantire l’incolumità degli studenti. “I sopralluoghi approfonditi nei plessi scolastici e negli edifici pubblici proseguono – ha sottolineato il Sindaco Massimiliano Presciutti – al momento non ci sono grosse criticità, sicuramente non riusciremo a concluderli nella giornata di oggi, alla luce di tutto ciò in via precauzionale e per garantire il massimo della meticolosità nei controlli ho firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio comunale di Gualdo Tadino per i giorni di venerdi 28 e sabato 29 ottobre”.

Il sindaco di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini, dal canto suo ha dichiarato: “abbiamo trascorso la notte in macchina. Le scosse sono state continue, abbiamo attivato del forze del Coc, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco abbiamo perlustrato la zona. Il maltempo non ci ha permesso di verificare i danni. Oggi ripercorreremo  tutto il territorio e siamo comunque in Comune ad ascoltare le segnalazioni. Purtroppo la linea telefonica non copre bene i cellulari, che potrebbero non essere raggiungibili. Al telefono fisso del Comune (0743 70421) risponde sempre un operatore per ogni necessità che la popolazione abbia. Ci auguriamo tutti che questo sisma snervante ci lasci vivere nelle nostre amate zone”.


Aggiornamento delle 12,00 – SCUOLE – Già dalle prime ore del mattino, un gruppo tecnici del Comune di Perugia stanno procedendo alla verifica di tutte le scuole comunali del territorio. Al termine saranno comunicati l’apertura o meno degli edifici scolastici per venerdì 28.

Tre squadre di tecnici della Provincia di Terni sono state inviate stamattina  dall’amministrazione nelle scuole superiori per collaborare alle verifiche sugli edifici a seguito del sisma di ieri. I controlli riguarderanno tutti i plessi scolastici di Terni, Orvieto e Narni e saranno terminati in giornata. I tecnici verificheranno la presenza di eventuali anomalie e danni alle strutture e redigeranno una relazione che l’amministrazione invierà poi ai dirigenti scolastici di ogni istituto. Gli stessi controlli erano già stati svolti poco più di un mese fa in occasione del terremoto di Amatrice del 24 agosto.

Il Sindaco di Monteleone di Spoleto ha decretato, con ordinanza sindacale, la chiusura per tre giorni delle scuole di Monteleone di Spoleto di ogni ordine e grado. I giorni   interessati   dalla   chiusura   saranno   quindi  27-28-29   ottobre.   Durante   questi   giorni proseguiranno le  verifiche di agibilità degli edifici.

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Aggiornamento delle 12,00 – STRADE – Dopo una prima riapertura della SP209 Valnerina, nelle prime ore di questa mattina, la Provincia di Perugia – area Viabilità, comunica che la strada è stata interrotta temporaneamente al traffico di tutti   i   veicoli  dal  km   49+500   al   km   50+500   circa   per pericolo   caduta   massi   dalla  parete   rocciosa sovrastante la sede stradale.

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Aggiornamento delle 11,20 – Mentre non si placano le scosse (numerose quelle oltre i 3 gradi nelle ultime ore, oltre a quelle più forti), la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini sta raggiungendo i territori di Norcia e Preci, fortemente colpiti dalle ultime scosse dopo i danni subiti già il 24 agosto. In Umbria arriveranno nelle prossime ore anche il capo del dipartimento nazionale di protezione civile Fabrizio Curcio ed il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani. Quest’ultimo avrebbe dovuto essere presente stasera a Norcia per un incontro pubblico in teatro sul decreto legge per la ricostruzione che però a questo punto con tutta probabilità non si terrà. “Ora iniziano sopralluoghi e verifiche – è stato  il commento poco fa della presidente Marini su Facebook – mentre si riavvia la macchina organizzativa per assistenza alla popolazione (pasti e soluzioni temporanee)”. La governatrice umbra ha appena effettuato un sopralluogo lungo la Tre Valli, chiusa nuovamente tra Cerreto di Spoleto e Serravalle a causa dei massi caduti.

Terremoto Norcia - Sopralluogo presidente Marini

Terremoto – Sopralluogo della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha convocato per oggi, alle ore 18, presso la sede del COAR (Centro operativo avanzato) di Norcia, una riunione operativa con il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e il capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, per discutere delle problematiche relative alla nuova crisi sismica che sta interessando l’Umbria, ed in particolare modo la Valnerina.   All’incontro sono stati invitati i sindaci di tutta l’area interna della Valnerina e dei Comuni di Foligno e Spoleto.

Intanto il dipartimento nazionale della protezione civile, con un comunicato stampa di questa mattina, comunica che proseguono le attività di assistenza alla popolazione e di verifica dei numerosi danni causati dalle scosse di terremoto che hanno nuovamente colpito, nella serata di ieri, mercoledì 26 ottobre, le zone del Centro Italia, con epicentro tra le province di Macerata e Perugia. Subito dopo i primi due eventi sismici registrati alle ore 19.10 di 5.4 e alle 21.18 di 5.9 sono stati messi a disposizione posti letto nelle strutture disponibili sul territorio per offrire accoglienza ai cittadini che, a seguito delle scosse, sono fuori dalle proprie abitazioni. Oltre alla persona rimasta ferita a Visso e trasportata all’ospedale di Camerino, nel corso della notte sono state decine le persone che hanno richiesto assistenza medica presso le strutture sanitarie della zona.

Terremoto - Ambulanze per trasferimento malati

Terremoto – Ambulanze a Foligno stanotte per trasferimento dall’ospedale di Norcia

Diverse sono state anche le evacuazioni, in alcuni casi a titolo precauzionale, delle strutture socio-sanitarie. In particolare, in provincia di Macerata, dall’ospedale di Cingoli sono 18 i pazienti trasferiti a Jesi. A Matelica è stato evacuato il punto di primo intervento e 17 pazienti sono stati trasferiti in due strutture di San Severino e Sassoferrato. A Tolentino, poi, 5 pazienti sono stati trasferiti in un’altra ala della stessa struttura mentre in diverse RSA del maceratese si è provveduto al trasferimento dei pazienti presso altri centri. Dall’ospedale di Norcia, come già reso noto, sono stati trasferiti invece, in via precauzionale, altri 12 pazienti.

A Perugia sono state oltre 400 le chiamate al centralino dei vigili del fuoco soprattutto per avere notizie sul terremoto e non per segnalare danni. Centinaia le telefonate anche al pronto soccorso di Perugia, molte per malori a causa della paura. Il tutto in pochissime ore. Gli uomini del 115, anche nel Perugino sono intervenuti per aiutare negli spostamenti delle persone disabili.

Dalle 6.30 di questa mattina sono state risolte tutte le disalimentazioni che avevano interessato i comuni colpiti dal sisma delle Regioni Marche e Umbria. Per quanto riguarda, invece, la viabilità, la strada statale Salaria è stata riaperta all’altezza di Pescara del Tronto. Numerose le criticità sulle strade provinciali: la SP134 è stata chiusa tra Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera per caduta massi e tra Villa Sant’Antonio e Muccia per edifici pericolanti e caduta massi, coma la SP135 tra Visso e Ussita. La provincia di Macerata si è attivata per i primi interventi volti a garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Risulta, invece di nuovo aperta al traffico la SP209, anche se si consiglia di limitare al massimo gli spostamenti nella aree colpite dal sisma.

Non appena le condizioni lo consentiranno, si alzerà in volo un elicottero dei Vigili del Fuoco per soccorrere le cinque persone rimaste bloccate a causa di una frana che si è verificata nella serata di ieri dopo la scossa 5.9, nella frazione di Acquasanta. La Di.comac, inoltre, per assicurare un’immediata disponibilità di intervento e assistenza alla popolazione, ha attivato le colonne mobili delle due organizzazioni di volontariato nazionale Anpas e Misericordie e la Colonna mobile della Regione Emilia-Romagna. I volontari dell’Anpas sono già arrivati a Foligno, presso la sede della Protezione Civile della Regione Umbria individuata come punto di raccolta in attesa dell’eventuale dispiegamento sul territorio, mentre la Colonna mobile delle Misericordie è in viaggio e quella dell’Emilia Romagna arriverà nel pomeriggio.

Secondo quanto si apprende, la protezione civile regionale dell’Umbria starebbe pensando all’ipotesi di trasferire gli sfollati sulla costa.


Aggiornamento delle 10,42 – E’ delle 10,22 l’ultima scossa di 4,4 gradi Richter che ha nuovamente terrorizzato  la popolazione di Umbria e Marche già duramente provata da una notte di paura e disagio.

Nel frattempo l’Anas comunica che è stata riaperta a senso unico alternato la strada statale 4 ‘Salaria’ a Pescara del Tronto nel territorio di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, chiusa in via precauzionale ieri sera, in accordo con la Protezione Civile, a causa del sisma che ha colpito la zona.

Alla prima scossa di terremoto alle ore 19.10 i sensori posizionati sul versante di fronte alla strada hanno evidenziato significativi movimenti di materiale, inducendo Anas, d’intesa con la Protezione Civile, a chiudere il tratto interessato dell’arteria per tutelare la sicurezza della circolazione.

Infatti con la seconda scossa delle 21.18 si è registrato il distacco di blocchi di calcestruzzo e di detriti dei manufatti dell’abitato di Pescara del Tronto sovrastanti la strada, già in precario stato di equilibrio a seguito del sisma del 24 agosto. Questo materiale, grazie alle opere di contenimento (containers) posizionate da Anas a ridosso del versante, non è caduto sul piano viabile.

A seguito dei sopralluoghi effettuati nelle prime ore di questa mattina dai tecnici Anas, che hanno verificato la stabilità del versante, è stato possibile riaprire l’arteria attorno alle ore 8.
Anas ricorda che la strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” è chiusa in entrambe le direzioni in località Biselli, tra Cerreto di Spoleto e Serravalle, in provincia di Perugia, a causa della caduta di alcuni massi. Al momento il transito è consentito ai soli mezzi di soccorso e i tecnici Anas hanno in corso le operazioni di bonifica del versante per consentire la riapertura in tempi brevi del tratto.

Per info il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde, gratuito, 800 841 148.
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Il giorno dopo la due  scosse terribili che hanno segnato in maniera indelebile  parte dell’alta Valnerina, al confine con le Marche, si fanno i conti con un fenomeno che molti esperti iniziano a definire come “nuovo” rispetto all’evento del 24 agosto ad Amatrice. L’intensità delle scosse delle 19, 11 (5,4) e quella successiva delle 21,18 (5,9) e la loro geolocalizzazione ha fatto subito pensare all’attivazione di una nuova faglia che ora andrà indagata e studiata a fondo per capire cosa sta succedendo.

>>>ARTICOLO CORRELATO: TERREMOTO, 2 VIOLENTE SCOSSE | TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Castelsantangelo sul Nera (Mc), Ussita e Visso sono i centri con i danni più gravi alle strutture. Nella tragedia si deve registrare una sola vittima a Tolentino, un uomo di 73 anni, deceduto a causa di un malore, e alcune decine di feriti. I problemi maggiori in questo caso sono stati dunque relativi alle lesioni gravi delle abitazioni e degli edifici pubblici, sopratutto quelli di culto come la Chiesa a Campi di Norcia già lesionata e definitivamente crollata in diretta tv. Per fortuna quasi tutti i gli abitanti dei centri interessati, all’accaddere della prima scossa, si sono riversati in strada e questa cosa ha consentito a tutti di potersi salvare dalla seconda terribile scossa che in alcuni casi ha fatto crollare definitavamente parte delle abitazioni.

Nell’immediato il problema più grande è stato quello di come affrontare la notte ed una perturbazione che stava attraversando tutta la zona con rovesci  di pioggia anche violenti. In alcuni casi come a Norcia 200 persone sono state ospitate in 4 bus messi a disposizione da un imprenditore del luogo.

Nelle altre zone sono stati riaperte in fretta e furia tutti le strutture che erano attive  dal 24 agosto e che erano in via di smantellamento.

In un post sulla sua pagina di Facebook, l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini fa sapere che l’Ospedale di Norcia è stato evacuato in via precauzionale “Stanotte, dopo i sopralluoghi a seguito delle forti scosse di terremoto, abbiamo deciso di evacuare l’ospedale di Norcia. Erano presenti 12 pazienti, trasferiti nei nosocomi di Foligno e Spoleto. Si tratta di intervento a scopo precauzionale, in quanto la struttura non ha riportato problemi particolari. Stamattina verrano fatte ulteriori verifiche, anche nelle residenze protette della zona. Al momento non si registrano situazioni di difficoltà in altre strutture sanitarie del territorio. Ringrazio i tecnici della protezione civile, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, il personale sanitario, i volontari che stanno dando sostegno alle persone colpite dal sisma”.

Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, intervistato da Sky tg24 ha raccontato, “Sono ingenti i danni al patrimonio immobiliare, credo che alcuni simboli della nostra cultura siano andati irrimediabilmente perduti. Non siamo in Giappone, dobbiamo pensare alla popolazione e al centro cittadino. È un colpo che non ci aspettavamo, credevamo fosse finita. Ci stavamo organizzando per il week end dei morti. La reazione dei cittadini è di piena dignità. L’ospedale è stato fatto sgomberare, essendo un vecchio monastero. Con la luce del giorno siamo riusciti a mettere in sicurezza le persone”.

>>>ARTICOLO CORRELATO: SCUOLE CHIUSE E INFORMAZIONI DI SERVIZIO | TRE VALLI CHIUSA

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