Terremoto, a Norcia 1200 edifici non utilizzabili | Frazioni ostaggio di neve e gelo VIDEO - Tuttoggi

Terremoto, a Norcia 1200 edifici non utilizzabili | Frazioni ostaggio di neve e gelo VIDEO

Sara Fratepietro

Terremoto, a Norcia 1200 edifici non utilizzabili | Frazioni ostaggio di neve e gelo VIDEO

Demolito un edificio in zona industriale per far spazio alle macerie di San Benedetto e della concattedrale | Vigili del fuoco salvano bestiame imprigionato
Sab, 07/01/2017 - 10:34

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Tutti fuori dagli alberghi entro 5 giorni coloro che vi sono ospitati a seguito del terremoto ma non hanno più diritto a starvi: era questa la disposizione emanata dalla Protezione civile nazionale un mese fa e che vedeva come scadenza proprio la data odierna (qui l’articolo). La disposizione prevedeva che entro la giornata di ieri i Comuni dovessero rendere noti gli esiti dei controlli Fast per capire chi è proprietario di edifici inutilizzabili (e che devono essere sottoposti a perizie giurate da parte di privati per redigere la scheda Aedes entro 30 giorni) e chi invece ha casa utilizzabile e quindi può – entro 5 giorni a far data da oggi – lasciare le strutture di emergenza e farvi ritorno. Rimane da capire se con il maltempo delle ultime ore tale disposizione verrà modificata. Al momento non c’è nessuna comunicazione ufficiale in tal senso.

L’elenco degli immobili non utilizzabili a Norcia

Il Comune di Norcia ha pubblicato nella giornata di giovedì un primo elenco di edifici sottoposti a controlli Fast nell’intero territorio comunale. Suscitando però varie polemiche da parte di cittadini per la parzialità dell’atto. Il riferimento al fatto che si tratti di un primo elenco nell’ordinanza del sindaco Nicola Alemanno a cui esso è allegato farebbe pensare alla pubblicazione in seguito di un altro atto con altri immobili interessati da esiti Fast, anche se su questo non c’è al momento certezza. La situazione che emerge, comunque, è drammatica sin da ora: circa 1.200 edifici ritenuti non utilizzabili direttamente o per rischio esterno.

CLICCA QUI PER SCARICARE L’ELENCO DEGLI EDIFICI NON UTILIZZABILI A NORCIA

Preoccupa il maltempo, appello ad andare nei container collettivi

avviso-sindaco-tempoA complicare la situazione sono le condizioni meteorologiche, con le temperature ovunque sotto gli zero gradi, le forti raffiche di vento, la neve ed il gelo. Diverse le frazioni rimaste ostaggio del maltempo negli ultimi due giorni, con le previsioni meteo che destano preoccupazione anche per le prossime settimane. Per questo le istituzioni nelle ultime ore hanno lanciato l’appello a lasciare le strutture temporanee nelle frazioni e cercare riparo nei container collettivi allestiti nel capoluogo o nelle strutture alberghiere. In molti, però, hanno preferito non allontanarsi. La segnalazione più drammatica è quella arrivata ieri da Ancarano, dove la gente dorme in tende, roulotte e camper e ieri, a causa del freddo e della neve, per alcune ore è mancata l’energia elettrica. L’acqua corrente, invece, non c’è per niente da ieri mattina: le temperature glaciali l’hanno congelata. “Tanti di noi hanno la febbre a 39” denunciano gli abitanti, molti dei quali però non vogliono o possono allontanarsi.

Superlavoro per i vigili del fuoco

Per i vigili del fuoco sono ore di super lavoro. Giusto il tempo, per alcuni di loro, di partecipare all’udienza generale straordinaria di Papa Francesco (qui l’articolo) e poi le operazioni da compiere nel Centro Italia terremotato si sono complicate. In Umbria i vigili del fuoco operano con continuità a Norcia, Preci e Cascia fin dalle prime scosse del 24 agosto e sono ancora presenti  con circa 100 unità provenienti da altre province, oltre a 40 vigili dell’Umbria, cioè dei comandi di Perugia e Terni, per fronteggiare le richieste dei cittadini ma anche per mettere in sicurezza gli edifici e consentire la riapertura  di alcune  zone come quelle del  centro storico di Norcia.

Nonostante il vento e la neve non hanno mai smesso di operare per la messa in sicurezza del territorio, anche se il maltempo ha rallentato le operazioni. Tra gli interventi effettuati ieri anche la messa in sicurezza di alcuni bovini che erano stati bloccati nella stalla in cui si trovano a causa delle rotoballe di fieno cadute per il forte vento.

Un deposito per le macerie di San Benedetto e Santa Maria Argentea

Nelle ore precedenti, invece, hanno proceduto allo “smontaggio controllato” di un edificio nella zona industriale. La demolizione di questo edificio – viene spiegato dai vigili del fuoco – è funzionale alla creazione di una zona di deposito dei detriti della basilica di San Benedetto e della concattedrale di Norcia (Santa Maria Argentea). I vigili del fuoco insieme al Mibact hanno individuato una zona che, messa in sicurezza con la demolizione di un edificio pericolante da parte del Gos (gruppo operativo speciale), accoglierà i detriti delle chiese interessate. Qui nei prossimi giorni verranno accumulati i materiali recuperati in piazza San Benedetto, dove i tecnici del Mibact faranno un’attenta catalogazione per la futura ricostruzione dei luoghi di culto simbolo di Norcia. Inizierà quindi la rimozione delle macerie, ulteriore passo verso la completa riapertura del centro storico nursino.


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