Terremoto, Codacons avverte "prosciutti finti e lenticchie false" - Tuttoggi

Terremoto, Codacons avverte “prosciutti finti e lenticchie false”

Alessia Chiriatti

Terremoto, Codacons avverte “prosciutti finti e lenticchie false”

La proposta dei consiglieri regionali Leonelli (Pd) e Squarta (FdI), "compriamo i prodotti della Valnerina"
mercoledì, 02/11/2016 - 17:07

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Terremoto, Codacons avverte “prosciutti finti e lenticchie false”

Dopo il terremoto che ha sconvolto il centro-Italia e alcuni comuni noti per le loro produzioni alimentari, come Norcia e Castelluccio, “sono in agguato speculatori pronti ad approfittare della tragedia per lucrare sulla pelle dei cittadini”. Lo denuncia oggi il Codacons, che segnala la presenza sul mercato di finti prosciutti di Norcia e lenticchie di Castelluccio falsificate.

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Alcune produzioni alimentari tipiche dei territori colpiti dal sisma sono tornate in questi giorni alla ribalta, anche a causa dei gravi danni subiti dalle aziende locali che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro – spiega il Presidente Carlo Rienzi In particolare il Prosciutto di Norcia e la lenticchia di Castelluccio sono senza dubbio i prodotti alimentari più citati in questi giorni e molti consumatori, come forma di sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto, hanno deciso di acquistarli. Peccato però che sul mercato siano presenti molti casi di ‘falsi’, con prosciutti di altra provenienza venduti come ‘di Norcia’, e lenticchie sfuse o in sacchetti attribuite al territorio di Castelluccio ma senza alcuna certezza circa la loro reale provenienza. Per tale motivo invitiamo i cittadini alla massima attenzione, e ad evitare gli speculatori sempre in agguato, ricordando che è possibile riconoscere i veri prosciutti di Norcia e le vere lenticchie di Castelluccio grazie al marchio I.G.P. (indicazione geografica protetta) apposti su entrambi i prodotti. Riconoscimento che, oltre ad essere garanzia di qualità, premia anche il ruolo che Norcia ha avuto nel tempo e continua ad avere nella produzione e promozione di questi prodotti tipici”, conclude Rienzi.

L’allarme del Codacons arriva il giorno dopo la proposta congiunta dei consiglieri della Regione Umbria, Giacomo Leonelli (Pd) e Marco Squarta (FdI) di incentivare l’acquisto di prodotti tipici della Valrnerina per aiutare l’economia provata dal terremoto. “Oggi mi rivolgo alla Grande Distribuzione Organizzata – ha scritto Squarta oggi, dopo aver affidato il suo primo messaggio a Facebook – sperando che possa contribuire a dare certezze alla grande tradizione gastronomica della Valnerina, privilegiando e incrementando i volumi d’acquisto e la commercializzazione dei suoi prodotti tipici, e magari realizzando, all’interno dei propri supermercati, degli stand dedicati proprio alla Valnerina, a capolavori del gusto come il prosciutto e il tartufo di Norcia, le lenticchie di Castelluccio, lo zafferano di Cascia, i salumi e i formaggi di quelle zone. Auspico che l’appello, quello del popolo della Valnerina, possa essere accolto e resto a disposizione per ogni interlocuzione diretta che voleste avviare, anche con i produttori del luogo”. Corale anche il messaggio di Leonelli: “siamo nel pieno dell’emergenza. La ricostruzione ci sarà, lo ricordano le parole del presidente Renzi che pure oggi non ha voluto far mancare la sua presenza, Norcia e la Valnerina, con le sue meraviglie e i suoi angoli di bellezza, torneranno in piedi. E ora Norcia deve vivere. Per questo, come Pd, saremo impegnati sin da subito: scriverò una lettera a tutti gli iscritti per chiedere che la nostra comunità si stringa intorno ai territori colpiti. E tra le tante manifestazioni di solidarietà, facciamo uno sforzo per mettere nel carrello e sulle nostre tavole i suoi ottimi prodotti tipici. Un aiuto concreto in un piccolo gesto, che può aiutare le tante imprese del territorio che non vogliono smettere di credere nel futuro”.

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