Terremoto, aumenta contributo autonoma sistemazione | Ancora ritardi - Tuttoggi

Terremoto, aumenta contributo autonoma sistemazione | Ancora ritardi

Sara Fratepietro

Terremoto, aumenta contributo autonoma sistemazione | Ancora ritardi

Finalmente la Regione paga i Comuni ma per l'erogazione ai singoli c'è ancora da attendere | Per le famiglie che chiedono il Cas in arrivo più soldi | Provvedimento della Protezione civile anche su container
Mer, 16/11/2016 - 15:39

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Terremoto, aumenta contributo autonoma sistemazione | Ancora ritardi

Aumenta il Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, per le famiglie colpite dal terremoto del 24 agosto e da quelli successivi. Lo stabilisce un’ordinanza del capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, che illustra nuove disposizioni anche in materia di container abitativi e per le attività economiche e sulle strade. Il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Dove nelle prossime ore dovrebbe essere pubblicata anche l’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani che determina il nuovo cratere del terremoto, che vede per l’Umbria l’inserimento soltanto di Spoleto, anche se con limitazioni.

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Ancora ritardi per il contributo, finalmente la Regione paga

La questione del contributo per l’autonoma sistemazione sta creando un po’ di malumori tra i cittadini che ne hanno fatto richiesta e che ancora non hanno visto l’accredito dei soldi. Chi è andato in affitto dopo il 24 agosto lo ha fatto utilizzando soldi propri ed il fatto di non aver visto ancora nulla dopo 3 mesi è considerato sfiancante, anche a livello economico per le famiglie. La settimana scorsa la Regione Umbria aveva annunciato di aver dato il via alle liquidazioni ai Comuni, che ora dovranno fare i versamenti ai singoli cittadini. Secondo quanto ha potuto appurare Tuttoggi.info, però, i soldi hanno iniziato ad essere versati ai singoli enti questa settimana. Ora, quindi, finalmente – dopo i vari annunci – il contributo per l’autonoma sistemazione arriverà nelle tasche di chi dopo il 24 agosto ha avuto casa inagibile. Ci vorrà ancora qualche giorno presumibilmente: i Comuni infatti devono effettuare la necessaria istruttoria e poi accrediteranno pertanto le somme previste. Alcuni potrebbero avere dei rallentamenti viste le difficoltà logistiche nelle quali sono costretti ad operare. Si tratta delle prime due mensilità del Cas, per un totale di oltre 515mila euro da dividere tra 16 Comuni umbri. In particolare in 351 hanno presentato richiesta a Norcia, 48 a Spoleto, 34 a Cascia, 10 a Foligno, 9 a Marsciano, 6 a Cerreto di Spoleto, 4 a Preci, 3 a Scheggino, 2 a Campello e a Sant’Anatolia e 1 a Bevagna, Montecastrilli, Sellano, Terni, Todi e Monteleone di Spoleto.

Per le famiglie fino a 900 euro, oltre al contributo aggiuntivo

Per i prossimi mesi le cose cambieranno. I Comuni hanno riaperto i termini per presentare domanda per il contributo per l’autonoma sistemazione dopo i terremoti del 26 e del 30 ottobre. Nel frattempo il Dipartimento nazionale della protezione civile, con un’ordinanza firmata dal suo capo Fabrizio Curcio, ha disposto (come era nell’aria) l’aumento della cifra prevista per il Cas. Per le famiglie, quindi, arriveranno da un minimo di 400 fino a 900 euro, oltre al contributo aggiuntivo di 200 euro per ciascuna persona abbia più di 65 anni o una invalidità superiore al 67%. Il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

A decorrere dall’entrata in vigore della presente ordinanza – si legge nel testo – il contributo massimo per l’autonoma sistemazione spettante ai nuclei familiari ai sensi dell’art. 3, comma 1, dell’ordinanza n. 388/2016 citata in premessa, è elevato ad € 900,00 mensili. A decorrere dalla stessa data, il medesimo contributo è stabilito rispettivamente in € 400,00 per i nuclei familiari composti da una sola unità, in € 500,00 per quelli composti da due unità, in € 700,00 per quelli composti da tre unità, in € 800,00 per quelli composti da 4 unità e in € 900 per quelli composti da 5 o più unità. Resta fermo il riconoscimento del contributo aggiuntivo di € 200 mensili di cui al medesimo articolo 3 della citata ordinanza n. 388/2016, per ciascun componente del nel nucleo familiare che abbia un’età superiore a 65 anni oppure sia portatore di handicap, ovvero disabile con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%”. A beneficiare del contributo per l’autonoma sistemazione saranno anche gli studenti che si trovano nel territorio interessato (ad esempio coloro che frequentano l’università di Camerino): “La disciplina sui contributi per l’autonoma sistemazione di cui al presente articolo deve intendersi applicabile anche a favore degli studenti, iscritti agli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017 presso Istituti universitari ed Istituti superiori di grado universitario che rilasciano titoli di studio aventi valore legale con sede nei comuni interessati dagli eventi sismici di cui alla presente ordinanza”.

Provvedimenti anche per i container

L’ordinanza contiene aspetti tecnici anche per quanto riguarda i container, sia quelli abitativi che quelli ad uso pubblico e per le attività produttive.  Per quanto riguarda i primi, “il Dipartimento della Protezione Civile, sulla base delle indicazioni dei Comuni interessati, provvede alla ricognizione e quantificazione, anche speditiva, dei rispettivi fabbisogni di massima, considerando il quadro di danneggiamento complessivo, le esigenze di assistenza già rappresentate, il possibile ricorso alle altre e più appropriate misure di cui all’art. 4 della richiamata ordinanza n. 394/2016. Per l’attuazione degli interventi di cui al comma 1, sulla base della quantificazione dei fabbisogni di cui al comma 2, i soggetti specificamente individuati nella tabella in allegato 1 provvedono:
– allo svolgimento della procedura di acquisizione in locazione dei moduli abitativi provvisori – container;
– all’ordinativo di fornitura;
– all’individuazione delle aree utilizzabili, assicurando la preferenza delle aree pubbliche rispetto a quelle private oltre che il contenimento del numero delle aree, pur nel rispetto delle esigenze prospettate;
– alla verifica di idoneità delle aree individuate;
– all’acquisizione delle aree con i poteri di cui all’articolo 3, comma 5 dell’ordinanza n. 394/2016;
– alla predisposizione delle aree individuate mediante l’esecuzione dei lavori necessari, operando con i poteri di cui all’art. 3, comma 5, dell’ordinanza n. 394/2016″.

Le Regioni Lazio, Umbria, Marche ed Abruzzo, ovvero i rispettivi Presidenti, – prosegue il documento – sono individuate quali soggetti attuatori per la realizzazione di strutture temporanee finalizzate a consentire la continuità delle preesistenti attività economiche e produttive danneggiate dagli eventi sismici di cui in premessa. Fermo restando quanto previsto all’art. 6 dell’ordinanza n. 394/2016, per le finalità di cui al comma 1, le predette Regioni provvedono, d’intesa con i Comuni interessati oltre che in eventuale raccordo con le associazioni di categoria e di rappresentanza delle attività economiche e di impresa, alla ricognizione e quantificazione dei relativi fabbisogni, nonché all’individuazione delle aree ove effettuare il posizionamento delle strutture temporanee, assicurando la preferenza alle aree pubbliche rispetto a quelle private oltre che il contenimento del numero delle aree, pur nel rispetto delle riscontrate esigenze economiche e produttive.  Le Regioni di cui al comma 1 procedono, con i poteri di cui all’art. 3, comma 5 della citata ordinanza n. 394/2016, alla individuazione delle aree, d’intesa con i Comuni che provvedono alla loro acquisizione, nonché alla predisposizione delle aree, anche avvalendosi di altre componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione civile, nonché all’acquisizione, anche mediante noleggio ed all’installazione delle strutture temporanee di cui al presente articolo”.

Il testo integrale dell’ordinanza del capo della protezione civile è disponibile cliccando qui.

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