Lu. Bi.
Nei giorni scorsi si è verificato l’ennesimo episodio violento da parte di una donna di 33 anni di Roma, senza fissa dimora e residente a Terni. Ad accorgersi di quanto stava accadendo in una via del centro della città è stata una pattuglia della Volante che ha notata 2 donne litigare intorno a un passeggino. Gli agenti hanno riconosciuto la donna di Roma, che aveva precedenti di Polizia, che cercava di strappare il piccolo dal passeggino, mentre la ragazza che lo accompagnava cercava di impedirlo. Quando gli agenti sono intervenuti la donna, in uno stato di forte agitazione e visibilmente ubriaca, gli si è scagliata contro, colpendoli ripetutamente e ingiuriando la ragazza col passeggino con minacce di morte. All’improvviso la donna ha rinunciato alla ‘lotta’ e si è infilata spontaneamente nella macchina della Polizia. È stata dunque trasportata in Questura, dove ha continuato nel suo atteggiamento aggressivo e violento: si è spogliata degli indumenti e si è scagliata nuovamente contro gli agenti, scagliando contro di loro abiti e e scarpe. Gli hanno agenti, considerato anche il fatto che la donna ad un certo punto ha dichiarato di essere incinta, hanno richiesto l’intervento della Guardia Medica, ma la donna ha rifiutato di farsi visitare, insultando anche la dottoressa.
Sentito il Pubblico Ministero, dr.ssa Barbara Mazzullo, la donna è stata dunque arrestata e richiusa nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa della direttissima fissata per il giorno seguente.
Ieri mattina, il Giudice, dr. Maurizio Santoloci, in seguito a patteggiamento, ha condannato la donna a 6 mesi e 10 giorni ed ha disposto la trasmissione della sentenza al Questore e al Prefetto per l’eventuale adozione dei provvedimenti di competenza per quanto riguarda la pericolosità sociale; uno di questi provvedimenti, l’Avviso Orale del Questore di Terni, le era già stato notificato in data 25 gennaio 2013.
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