Terni, restano in carcere il pugile e il complice accusati di estorsione e spaccio

Terni, restano in carcere il pugile e il complice accusati di estorsione e spaccio

Proseguono le indagini della Mobile su possibili altre vittime dei due ternani

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Il gip di Terni, Margherita Amodeo, ha convalidato l’arresto eseguito dagli agenti della squadra mobile a carico dei due ternani, accusati di spaccio ed estorsione. Dopo un interrogatorio di qualche ora, sostenuto dal pm Raffaele Pesiri, il giudice ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Gli agenti coordinati dal vicequestore aggiunto, dott. Alfredo Luzi, avevano raccolto diversi elementi a carico di S.V., noto pugile professionista ternano e F. M., che, in concorso, avrebbero costretto un artigiano a pagare un ‘pizzo’ per non avere problemi con i suoi ‘esattori’.

I due ternani sono stati arrestati in flagranza di reato e, dalle successive perquisizioni domiciliari, gli inquirenti avevano trovato, oltre a coltelli, machete, tirapugni e altri oggetti atti a offendere, anche 2 etti di hashish e marijuana.

Le indagini sul caso non sono ancora concluse, visto che non si esclude la possibilità che i due ternani avessero messo alle corde anche altri commercianti.

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