Terni, Operazione Spada | Difesa Di Girolamo e assessori “Ente ha agito nella legalità”

Terni, Operazione Spada | Difesa Di Girolamo e assessori “Ente ha agito nella legalità”

Avvocati dell’ex sindaco e degli ex assessori davanti al Gup Giubilei

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L’iter giudiziario dell’Operazione Spada, che ha portato la procura di Terni a indagare 25 persone per presunti appalti illeciti affidati dal Comune, entra nel vivo. Dopo la ricostruzione della vicenda da parte del Pm Raffaele Iannella dello scorso 23 maggio, nella mattinata di oggi i legali difensori di alcuni degli indagati, tra i quali anche l’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo (assistito dall’avvocato Attilio Biancifiori), hanno riferito le posizioni dei propri assistiti davanti al Gup Natalia Giubilei.

L’udienza preliminare è durata circa due ore, durante le quali gli avvocati Massimo Proietti per una delle cooperative coinvolte nell’inchiesta, e Attilio Biancifiori per l’ex sindaco e 8 assessori dell’ex giunta Di Girolamo, hanno fornito la propria versione dei fatti contestati. In particolare al centro dell’udienza c’è stato il procedimento attraverso il quale il Comune avrebbe frazionato gli appalti affidandoli direttamente ad alcune aziende locali, procedura politico-amministrativa che, secondo le difese, non costituirebbe dolo perché in linea con normative specifiche sull’affido diretto dei bandi.

Come confermato dall’avvocato Attilio Biancifiori a TO: “La nostra linea difensiva si è sviluppata a largo spettro sull’attività amministrativa dei miei assistiti. Nello specifico, per quanto riguarda l’affido degli appalti pubblici, abbiamo cercato di dimostrare che l’operato dei miei assistiti è stato in linea con esigenze amministrative giustificate da deroghe previste per legge da normative europee, come la possibilità di privilegiare, nella scelta del contraente, cooperative di tipo B. Ci sono leggi specifichecontinua l’avvocato Biancifioriper quanto riguarda gli appalti pubblici, che consentono di privilegiare alcune realtà locali se sussistono determinate condizioni. La nostra linea difensiva è quella di dimostrare che l’ente, nel suo complesso, ha agito nella legalità e che, qualora questo non dovesse essere dimostrato, non ci sia alcun elemento che possa presentare caratteri di rilevanza penale”.

La prossima udienza è fissata il prossimo 8 giugno, dove verranno ascoltate le difese di tutti gli altri indagati, mentre il 29 giugno è fissata una seconda udienza riservata alle repliche del Pm e delle difese.

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