Terni, Nera ripulito dal gruppo “Mi rifiuto” | Trovati wc, motorini e biciclette nel fiume

Terni, Nera ripulito dal gruppo “Mi rifiuto” | Trovati wc, motorini e biciclette nel fiume

Il gruppo ‘ecologico’ restituisce alla città un fiume più pulito

share

Sei biciclette, 2 carcasse di motorini, un carrello della spesa, 2 tazze wc, è il ‘bottino’ del gruppo “Mi rifiuto Terni” (in collaboazione con il gruppo grotte Pipistrelli, il Cai, Asm e Polizia locale) che, nella giornata di ieri, ha ripulito fiume Nera. A darne notizia è lo stesso gruppo ‘ecologico’ che si è dato da fare per restituire alla città un pezzo di fiume più pulito.

“Sarà pure la classica goccia nel mare, ma aver tirato fuori dall’alveo del fiume Nera 6 biciclette, due carcasse di ciclomotori, un carrello della spesa e due “tazze” per il bagno, grazie all’intervento degli uomini e delle donne del gruppo grotte “Pipistrelli” del CAI di Terni, non è stata impresa semplicescrivono i membri di “Mi rifiuto”Molti mesi ad attendere le condizioni migliori per intervenire fino a questo pomeriggio quando i “Pipistrelli” si sono calati letteralmente nel fiume.

Eravamo partiti da un carrello e due bici e, come al solito, il “bottino” è stato molto più consistente. Compresi un bel pò di bracciali ed un telefono presi in carico dal nucleo vigilanza ambientale della polizia Locale, presente con noi durante le operazioni di recupero.

Abbiamo avuto il piacere di avere la presenza del neo Assessore all’ambiente del comune di Terni, Benedetta Salvati, e della consigliera comunale Giulia Silvani, per testimoniarci ancora una volta la vicinanza delle istituzioni con le quali portiamo avanti parallelamente un percorso di riscoperta dei valori legati all’ambiente.

Non ultima, ringraziamo ancora una volta l’ASM per averci inviato ancora una volta un operatore che ha riempito l’intero cassone con i rifiuti ritrovati!

Ad ogni nuovo reperto estratto dal fiume cresceva lo stupore per quanto materiale potesse trovarsi in quella piccola porzione di fiume e parallelamente l’indignazione per una forma di abbandono, per altro inspiegabile, tra le più dannose! Colpire ed inquinare le acque equivale a colpire la sostanza primaria senza la quale il genere umano non potrebbe esistere su questo pianeta!

Continueremo ad agire perché tutto ciò abbia fine, continuando a coinvolgere ogni volta tutti i soggetti che potranno e vorranno contribuire alla causa!

Cambiare si può! Dipende da ognuno di noi”.

share

Commenti

Stampa