ScaraMan – Sapiens in Dub: Un viaggio sonoro tra radici e futuro
Quando un produttore e ingegnere di mastering con oltre vent’anni di esperienza internazionale decide di firmare il proprio debutto ufficiale nel panorama discografico dub, il risultato non può che attirare attenzione. Sapiens in Dub, la nuova creazione di ScaraMan (alias di Manuel Scaramuzzino), è molto più di un semplice brano: è una meditazione sonora sull’evoluzione umana, raccontata attraverso basse frequenze, silenzi e spazi carichi di significato.
Originario di Terni, in Umbria, e oggi con base operativa a Londra, Manuel ha costruito una reputazione solida per la sua precisione sonora, collaborando come ingegnere di mastering con nomi storici del reggae come Dennis Bovell, Max Romeo, Freddie McGregor, Big Youth, Mykal Rose, Alton Ellis, Frankie Paul, Glen Washington, Mikey Spice, The Heptones, Tarrus Riley, Busy Signal e Carroll Thompson.
Dal vinile alla scena londinese
La storia di ScaraMan con il reggae e il dub inizia da adolescente. A 14-15 anni, attratto dalle vibrazioni calde e ipnotiche del genere, inizia a collezionare vinili e a immergersi nelle produzioni dei pionieri King Tubby, Scientist e Lee “Scratch” Perry. Quella passione, coltivata negli anni, lo porta nel 2014 a trasferirsi a Londra. Qui entra in contatto diretto con la vibrante scena reggae britannica e lavora a stretto contatto con Dennis Bovell, esperienza che rafforza ulteriormente la sua visione artistica.
Un approccio ibrido: tra analogico e digitale
In Sapiens in Dub, ScaraMan fonde la magia delle tecniche analogiche classiche: riverberi a molla vintage, delay a nastro, manipolazioni in tempo reale con strumenti e workflow digitali moderni. Il risultato è un suono caldo e tridimensionale, curato nei minimi dettagli con la precisione di un ingegnere di mastering.
La produzione è interamente realizzata nel suo studio londinese Master Your Track.
Un brano che è un viaggio
Le basse frequenze scorrono come onde lente, mentre echi e riverberi si aprono in ampi paesaggi sonori. L’ascoltatore viene guidato in una dimensione sospesa, dove il tempo rallenta e ogni suono diventa parte di un racconto. “Sapiens in Dub è nato in un momento di profonda riflessione”, racconta Manuel. “Volevo creare qualcosa che fosse un viaggio più che una traccia, un linguaggio universale capace di parlare a mente e corpo”.
Il dub come arte viva
Con questo debutto, ScaraMan riafferma il dub come forma d’arte capace di evolversi pur restando fedele alle sue radici. Sapiens in Dub è un invito a fermarsi, ascoltare e lasciarsi trasportare: un’opera che dimostra come il dub, oggi, possa ancora essere un potente strumento di connessione umana e introspezione.