Terni, esplosione distrugge appartamento | Aperta inchiesta "Poteva essere una strage" - Tuttoggi

Terni, esplosione distrugge appartamento | Aperta inchiesta “Poteva essere una strage”

Luca Biribanti

Terni, esplosione distrugge appartamento | Aperta inchiesta “Poteva essere una strage”

Ricoverati a Terni un nigeriano di 40 anni e un 45enne di origini milanesi. Un altro nigeriano trasferito a Roma in gravi condizioni
Dom, 29/12/2019 - 12:00

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Terni, esplosione distrugge appartamento | Aperta inchiesta “Poteva essere una strage”

L’assessore alla Polizia Municipale e Sicurezza, Sara Francescangeli, rende noto che è stata aperta un’inchiesta per accertare le cause ed eventuali responsabilità sul drammatico incidente domestico che, nella serata di ieri, ha gettato nel panico via degli Arroni, nei pressi di strada Santa Maria Maddalena.

Prima un boato, poi l’esplosione che ha sventrato il muro di una palazzina e ha causato l’ustione di 3 persone, una delle quali in gravi condizioni.

I feriti – Si tratta di un nigeriano di 40 anni, che ha riportato ustioni di primo e soprattutto di secondo grado diffuse al volto e agli arti e fratture multiple a seguito dello sbalzo causato dallo scoppio, e di un quarantacinquenne nato a Milano e residente a Terni, anche lui con ustioni diffuse di primo e secondo grado. Entrambi sono sotto terapia antibiotica per la prevenzione delle infezioni, ricoverati in condizioni stazionarie, uno nel reparto di Medicina Interna e l’altro in Medicina d’Urgenza. Al momento non si hanno informazioni sull’uomo nigeriano e che era stato urgentemente trasferito al centro grandi ustioni Sant’Eugenio di Roma.

Sul posto si sono subito portati tutti i mezzi di soccorsi necessari; 118, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Carabinieri.

Esplosione in un appartamento, vigili del fuoco sul posto | 3 feriti, uno grave

Dalle prime indagini in loco, sembra che l’esplosione sia stata determinata da una fuga di gas e l’esplosione di una bombola, circostanza sulla quale è intervenuta l’assessore Francescangeli, ponendo il tema della sicurezza come prioritario.

Intanto l’azienda ospedaliera fa sapere che sono due i feriti ricoverati all’ospedale di Terni a seguito dell’esplosione. Si tratta di un nigeriano di 40 anni, che ha riportato ustioni di primo e soprattutto di secondo grado diffuse al volto e agli arti e fratture multiple a seguito dello sbalzo causato dallo scoppio, e di un quarantacinquenne nato a Milano e residente a Terni, anche lui con ustioni diffuse di primo e secondo grado. Entrambi sono sotto terapia antibiotica per la prevenzione delle infezioni, ricoverati in condizioni stazionarie, uno nel reparto di Medicina Interna e l’altro in Medicina d’Urgenza.

Al momento non si hanno informazioni sull’uomo nigeriano e che era stato urgentemente trasferito al centro grandi ustioni Sant’Eugenio di Roma.

“Nel ringraziare la nostra Polizia Locale, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine che si sono prodigate dal pomeriggio di ieri per far fronte all’emergenza conseguente all’esplosione e all’incendio nella palazzina di via degli Arroni e nel porgere la nostra solidarietà a tutte le persone coinvolte, credo sia opportuno fare qualche altra riflessione sull’accaduto e soprattutto agire affinché episodi gravissimi di questo genere non abbiano a ripetersi nella nostra città”.

Lo dichiara in una nota l’assessore alla Polizia Locale e alla sicurezza Sara Francescangeli.

“Per quel che riguarda il caso di ieri saranno i procedimenti d’inchiesta a stabilire eventuali responsabilità di un fatto tragico, ma che – considerata la dinamica – avrebbe potuto avere conseguenze ancora più serie”.

“Da parte nostra, come Amministrazione, non possiamo accontentarci di seguire l’esito dell’inchiesta, ma dobbiamo intensificare i controlli affinché siano sempre verificate le disposizioni imposte dalla legge per l’uso del gas all’interno delle abitazioni e dei condomini”.

“L’accurato rispetto delle norme sulla residenza, sulla verifica dell’idoneità o meno degli alloggi e sul rispetto delle più elementari regole di convivenza, riguardano direttamente la sicurezza dei cittadini e noi vogliamo far sì che queste norme vengano applicate, nell’interesse di tutti”.

“Proprio per questo nell’ambito delle iniziative già intraprese nei tavoli istituzionali della sicurezza integrata, sarà comunque necessario intensificare i controlli sugli edifici e chi li occupa, anche attraverso l’incrocio dei dati dei gestori delle utenze, al fine di adottare ogni provvedimento utile a scongiurare il ripetersi di episodi di tal genere. La definitiva ed oramai completata riorganizzazione della polizia locale, con l’insediamento, domani, del nuovo comandante, sarà il primo, propedeutico passo per un lavoro in tal senso”.

(Aggiornato alle 13.30)

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