Terni, crisi di governo a Palazzo Spada | Tutti ‘scontenti’, ma Latini incassa fiducia

Terni, crisi di governo a Palazzo Spada | Tutti ‘scontenti’, ma Latini incassa fiducia

Riunione di maggioranza dopo il rimpasto di giunta

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Risolta la bega del neo assessore Masselli che ha firmato la delega concessa dal primo cittadino, il sindaco Latini ha convocato per questa sera la riunione di maggioranza, fortemente voluta dalle forze a sostegno della giunta dopo il rimpasto voluto dallo stesso sindaco, su indicazione del commissario della Lega Barbata Saltamrtini.

“Pur in presenza di una situazione nazionale e regionale in rapida evoluzione ha detto il sindaco lavoriamo con una prospettiva di mandato di altri quattro anni, durante i quali potremo sviluppare, portare a termine e consolidare la programmazione che abbiamo impostato in condivisione con la maggioranza attraverso i documenti votati in consiglio comunale. Lo faremo con un confronto sempre più aperto e positivo tra l’esecutivo e la maggioranza consiliare”. Da parte dei gruppi consiliari e dei consiglieri ci sono state richieste di chiarimenti e interventi di critica costruttiva. Il sindaco ha fornito tutte le spiegazioni di merito e di metodo anche sulle ultime scelte compiute nell’assetto della Giunta, assumendosene personalmente le responsabilità. Al termine i gruppi consiliari hanno confermato la fiducia nel sindaco attraverso la prosecuzione di un rapporto che sia nei fatti improntato a un maggior coinvolgimento, trasparenza e chiarezza.

In particolare Forza Italia, rappresentato dal consigliere Lucia Dominici, si sente ‘orfano’ di uno dei due assessori che aveva in giunta Sonia Bertocco (l’altro è Fatale, ndr), vorrebbe avere un posto più centrale negli indirizzi politici della giunta che, invece, sembra virare più decisamente verso ‘destra’. Al momento, comunque, gli ‘azzurri’ hanno confermato fiducia al sindaco che deve fare i conti col gruppo misto che, ad oggi, conta 4 elementi, con il consigliere di Terni Civica Michele Rossi e FdI, tutti ‘scontenti’ dell’operato politico.

Emanuele Fiorini e gli altri fuoriusciti dalla Lega hanno da subito criticato il modo unilaterale con il quale Latini aveva deciso il rimpasto, senza ascoltare i gruppi di maggioranza, con tanto di occupazione simbolica del consiglio comunale; mentre Rossi ha apertamente reclamato un posto in giunta. Mal di pancia anche per FdI che non ha affatto gradito il modo in cui è stato silurato l’ex assessore Marco Celestino Cecconi. Mentre il partito della Meloni, ha ribadito comunque fiducia al primo cittadino, gli esponenti del Gruppo Misto si sono invece riservati il diritto di votare gli atti secondo propria coscienza, facendo intendere che l’appoggio esterno non è scontato.

Tra lo scontento generale, comunque, Latini ha incassato la fiducia della maggioranza, anche se gli esponenti del gruppo misto avranno un ruolo chiave nelle votazioni negli atti, soprattutto se la maggioranza non sarà presente in modo costante in aula.

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