Politica

Terni, Crescimbeni chiede le dimissioni della Giunta “Sarebbe gesto patriottico”

Duro attacco alla maggioranza dell’avvocato Paolo Crescimbeni che ha chiesto a gran voce le dimissioni della Giunta di Palazzo Spada. Nel suo intervento al consiglio comunale di oggi sulla manovra di bilancio, il consigliere di minoranza, ha fatto riferimento al recente episodio della consegna della targa ‘al merito’ all’ex ad Ast, Lucia Morselli, indicandola come esempio paradigmatico dell’atteggiamento, a suo dire, di scarsa capacità politica dell’amministrazione: “Ha cercato di devastare la città di Terni e ci siamo salvati solo grazie ai 40 giorni di sciopero degli operai. L’ad seguiva gli ordini della Germania, l’atteggiamento della nostra amministrazione è stato grave. Poi c’è la crisi nera del commercio – seguita Crescimbeni – un negozio ogni dieci chiude, ogni anno si perde il 6% delle entrate. Il polo universitario è fermo in un pantano, a rischio chiusura. Bisogna riacquistare autonomia decisionale e didattica rispetto a Perugia, a sostegno della piccola e media impresa che vorrebbe investire in ricerca, ma non trova innovazione nell’università. L’amministrazione assiste con indifferenza ai riconoscimenti della Morselli, senza una reazione”.

L’affondo finale – “I privati non hanno fiducia in questa amministrazione, e noi abbiamo più bisogno di loro di quanto loro abbiano bisogno di noi. Questo bilancio tira a campare fino al prossima manovra di assestamento.
Questa è un’amministrazione votata al sacrificio, ma questa città non lo è, i ternani non lo sono. Togliete il disturbo il prima possibile, prima che si realizzano altri danni. Sarebbe un atto altamente patriottico”.