Terni, Comune 'vende' acqua ad Acea | Comitato No Inc promette battaglia - Tuttoggi

Terni, Comune ‘vende’ acqua ad Acea | Comitato No Inc promette battaglia

Luca Biribanti

Terni, Comune ‘vende’ acqua ad Acea | Comitato No Inc promette battaglia

Continua a far discutere la decisione del Comune di Terni di vendere alcune quote del Servizio Idrico Integrato a Umbriadue
Dom, 08/12/2019 - 10:33

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Terni, Comune ‘vende’ acqua ad Acea | Comitato No Inc promette battaglia

Continua a far discutere la decisione da parte del Comune di Terni di vendere alcune quote del Servizio Idrico Integrato a Umbriadue, società controllata da Acea. Il 15% delle azioni è stato infatti ceduto con delibera del 5 dicembre del 2019, quota che consentirà ad Acea di diventare socio di maggioranza dell’Asm, ‘ormai ex’ controllata dal Comune.

Oltre alle reazioni politiche dei gruppi di minoranza, si è aperto un nuovo fronte di mobilitazione guidato dal Comitato No Inceneritori che punta a portare le proprie ragioni all’attenzione di Palazzo Spada durante il prossimo consiglio comunale di lunedì 10 dicembre.

“Il Comune vende la gestione di un bene primario come l’acqua senza alcuna garanzia che la gestione ACEA e le modifiche richieste allo statuto del SII non vadano a colpire i diritti dei cittadini di Terni – si legge in una nota del Comitato – Chi ci dice che invece le il nuovo statuto non vada ad aumentare proprio il potere di controllo del socio privato? Il Comune ricorda che il referendum del 2011, che stabilì una volta per tutte che l’acqua non è un bene di scambio, a Terni ha ricevuto il voto favorevole di più del 90% dei votanti?

E’ intenzione del Comune quella di svendere altri pezzi del bene pubblico per fare cassa così, alla chetichella, nella speranza che i ternani non si accorgano di niente?

Nell’ultimo rapporto di Cittadinanzattiva – seguita il Comitato – viene riportato il dato vergognoso dell’Umbria: la seconda regione in Italia con la tariffa più alta e ancora quasi il 50% dell’acqua immessa nella rete viene dispersa. Qual è stato il vantaggio per i cittadini della creazione del SII con dentro un socio privato? E in generale, alla luce del combinato disposto della vicenda dei rifiuti urbani che ACEA vuole per il suo inceneritore e di questa privatizzazione di fatto del SII, la politica tutta, ha capito quale sia stato il danno capitale di permettere ad ACEA di prendersi fette importanti di governo del territorio? Il bene pubblico richiede un dibattito pubblico.

Il 10 Dicembre alle ore 16, al comune di Terni, dove si discuterà questo scempio, chiamiamo la cittadinanza a difendere il diritto ad un’acqua pubblica, a basso costo, di tutti e per tutti”.


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