Terni balloon, folla furiosa | Scatta l’esposto sulla sicurezza

Fiume di famiglie per il festival delle mongolfiere, ma l’organizzazione fa acqua da tutte le parti e piovono polemiche | Foto e Video

share

Sicuramente gli organizzatori del Terni Balloon Festival non si aspettavano quel fiume di famiglie con bambini piccoli che ieri sera hanno invaso l’aviosuperficie ternana. Ma quello che era stato annunciato come l’evento dell’anno, e le premesse c’erano tutte, si è trasformato in un flop, tra il malcontento praticamente di tutti. E la pagina Facebook “Sdremmarina” da ore non fa che ironizzare  sulla manifestazione.

La proposta era bella ed allettante: giochi per bambini, cena all’aria aperta, cibo di strada, in attesa di provare a raggiungere il record italiano di mongolfiere gonfiate nello stesso luogo contemporaneamente. Gonfiate, quello era stato messo in chiaro, anche se c’era qualcuno che aveva la speranza che poi si alzassero in volo. Ed alle 23 la conclusione affidata ad uno spettacolo piromusicale.

L’appuntamento era dalle 17,30 in poi, con un “costo simbolico di 3 euro” (paganti anche i bambini da 1 anno in su, con i biglietti che venivano non strappati, ma ritirati e riciclati a 1 metro di distanza). Gli ‘sfortunati’ che non hanno trovato parcheggio lungo strada (a senso unico, con la viabilità modificata intelligentemente dal Comune di Terni), ma solo nell’area sconnessa ‘attrezzata’, sono stati invitati a pagare pure 1 euro per la sosta. C’è stato chi, pur di raggiungere l’evento, dopocena, ha lasciato l’auto a 2 km di distanza. Salvo poi trovarsi davanti ai cancelli chiusi, perché era stato raggiunto, probabilmente, il limite massimo di persone (anche se intorno alle 22 la gente è stata fatta comunque entrare). Il primo problema è stata proprio la cena, dopo che i bambini hanno potuto giocare tra palloncini e bolle di sapone giganti, ballare e farsi le foto insieme ad un Minion in “carne e ossa”. Chi non aveva prenotato la cena al ristorante (i posti comunque erano limitatissimi rispetto alle migliaia di persone accorse), poteva usufruire dei furgoncini e stand di street food. Appena 4-5, però, quelli presenti, tra arrosticini, mozzarelle, panini con porchetta, biscotti e gelati. Null’altro. Le bottiglie di acqua al bar alle 20 erano finite, anche se più tardi ne sono state riportate più. I più furbi si sono portati plaid e cena al sacco, facendo un vero picnic in attesa dello spettacolo di mongolfiere. Evidente, comunque, che gli stessi organizzatori abbiano preso sottogamba l’evento.

Il programma ufficiale prevedeva: “alle 21:00 sarà gonfiata la mongolfiera originale dei Minion (è alta 30 mt). Alle 21:30 le oltre 40 mongolfiere sparse per tutta l’area inizieranno a gonfiarsi e tenteremo di realizzare il Record Italiano di maggior numero di mongolfiere gonfiate contemporaneamente in un unica area…..”. Il furgone con la mongolfiera dei Minion all’imbrunire è arrivata, peccato che non è stata non solo gonfiata, ma nemmeno tirata fuori da lì. Tra il plauso e la curiosità generale, comunque, lentamente i primi balloon sono stati gonfiati. Uno spettacolo entusiasmante per grandi e piccini. Una decina quelli che i presenti assiepati hanno potuto vedere. Poi, all’improvviso, senza che qualcuno dicesse niente al microfono, i proprietari hanno iniziato a sgonfiare tutte le mongolfiere ed a lasciare l’area. Alle 22 non ce n’era più nemmeno una. In molti se ne sono andati, arrabbiati, altri sono rimasti in attesa dell’annunciato spettacolo piromusicale, che è stato anticipato di un quarto d’ora. Quello, per lo meno, sembra aver accontentato i presenti. Ma all’uscita sono stati numerosi coloro che hanno chiesto il rimborso del biglietto. Tra chi c’era ieri, comunque, molti erano furiosi, tutti comunque insoddisfatti dall’organizzazione dell’evento. Sulle mongolfiere non gonfiate è rimasto il mistero, anche se la voce che circolava era che c’era troppo vento per gonfiarle in sicurezza. Sarebbe bastato che qualcuno al microfono avesse spiegato l’inconveniente e la gente si sarebbe messa l’anima in pace.

E mentre su Facebook imperversano le polemiche, sulle norme di sicurezza relative alla manifestazione è scattato anche un esposto. Nessuno, infatti, avrebbe visto ambulanze sul posto, né particolari misure che anche manifestazioni molto più piccole sono attualmente tenute ad osservare.

Sulle misure di sicurezza scatta l’esposto

A presentarlo è l’associazione Codici (Centro per i diritti del cittadino) di Terni, tramite il segretario, dall’avvocato Massimo Longarini, che ha scritto al sindaco di Terni, al prefetto, ma anche al ministro degli Interni. Di seguito il testo integrale.

Spett.li Enti, Vi scrivo nell’interesse di Codici – Centro per i Diritti del Cittadino –  delegazione di Terni. Ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (CODICE DEL CONSUMO) ai consumatori ed agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti: a) alla tutela alla salute; b) alla sicurezza ed alla qualità dei prodotti e dei servizi; c) ad una adeguata informazione ed ad una corretta pubblicità; d) all’educazione al consumo ; e) alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi; f) alla promozione ed allo sviluppo dell’associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti; g) all’erogazione di servizi secondo standard di qualità e di efficienza.

Al fine di tutelare i citati diritti ed in forza del D.lgs. 206\2005, “CODICI” ha ricevuto la legittimazione ad agire a tutela degli interessi collettivi potendo chiedere al Giudice competente: a) di inibire gli atti ed i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti; b) di adottare le misure idonee a correggere od eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate; c) di ordinare la pubblicazione del provvedimento su uno o più quotidiani a diffusione nazionale oppure locale nei casi in cui la pubblicità del provvedimento può contribuire a correggere od eliminare gli effetti della violazione accertata.

Mi richiamo a quanto accaduto ieri in occasione dell’evento organizzato presso l’AvioSuperfice di Terni.

I rischi per l’incolumità delle persone sono stati immensiUn’ulteriore dimostrazione dello sbando che vive questa città e le Istituzioni che la governano. Al riguardo mi permetto di richiamare il contenuto di un articolo comparso sulla stampa nazionale qualche giorno fa:

“Facendo seguito all’articolo pubblicato pochi giorni fa, su cosa fare per organizzare un evento in sicurezza, diamo oggi notizia della circolare 7.6.2017, con cui il Ministero dell’Interno qualifica gli aspetti di safety (dispositivi e misure strutturali) e security (servizi di ordine e sicurezza pubblica).

Necessarie condizioni di safety da accertare nell’organizzazione di un evento. Le condizioni di sicurezza che il Ministero dell’interno ritiene imprescindibili sono le seguenti:

  • capienza delle aree di svolgimento dell’evento, per la corretta valutazione del massimo affollamento sostenibile;
  • percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico, con indicazione dei varchi;
  • piani di emergenza e di evacuazione (con indicazione delle vie di fuga al fine di poter mettere in atto un’evacuazione ordinata);
  • suddivisione in settori dell’area di affollamento (con previsione di corridoi liberi);
  •  piano di impiego, a cura dell’organizzazione, di un adeguato numero di operatori formati;
  •  spazi di soccorso, raggiungibili dai mezzi di assistenza, riservati alla loro sosta e manovra;
  • spazi e servizi di supporto accessori;
  • previsione di un’adeguata assistenza sanitaria con individuazione di aree e zone per il primo soccorso;
  •  presenza di impianto di diffusione sonora e/o visiva, per gli avvisi al pubblico;
  •  possibile divieto di vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro o lattine (o altri materiali che potrebbero essere pericolosi per l’incolumità del pubblico).

I servizi di security necessari per lo svolgimento in sicurezza dell’evento
Ecco qui riassunti, invece, i servizi a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica da pianificare:

  •  realizzazione di sopralluoghi e verifiche, anche al fine di effettuare ricognizione e mappatura di eventuali sistemi di video sorveglianza;
  • sensibilizzazione riguardo alle attività di prevenzione;
  •  previsioni di servizi di vigilanza e osservazione anche a largo raggio (si raccomanda attenzione anche in fase di deflusso del pubblico);
  •  individuazione di aree idonee per interventi di controllo al fine di impedire l’introduzione di oggetti pericolosi e atti a offendere;
  •  sensibilizzazione degli operatori affinché mantengano un elevato livello di attenzione.

Il Ministero ricorda infine il ruolo fondamentale che assume, nel quadro descritto, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sarà realizzata, comunica infine il ministero, la sintesi delle iniziative da adottare secondo modelli di “prevenzione collaborativa”. Il modello delineato presuppone lo scrupoloso riscontro delle garanzie di safety e security sopra descritte. Mai le manifestazioni potranno aver luogo senza la garanzia della safety.” Ciò posto, e con riserva di informare la Procura della Repubblica di quanto accaduto,

CHIEDIAMO

Se le suddette norme sono state rispettate. In difetto Vi si invita ad adottare tutte le misure per punire i responsabili di quanto accaduto e risarcire i cittadini per il pericolo creato agli stessi. Valga la presente quale formale atto di messa in mora”.

SCORRI IN BASSO PER LE FOTO DELL’EVENTO

share

Commenti

Stampa