Un tunisino 37enne è stato arrestato dai carabinieri a Città della Pieve, dopo un inseguimento, perché ritenuto responsabile del tentato omicidio di un connazionale 27enne, a San Sisto, lo scorso maggio.
L’uomo, che viaggiava in auto con un connazionale, alla vista dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia e della Sezione Operativa della Compagnia di Perugia ha tentato la fuga in una zona boschiva. Dopo brevi ricerche, condotte con il supporto di altri equipaggi dell’Arma, i due sono stati rintracciati e fermati.
Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare che il 37enne era destinatario di un provvedimento restrittivo dell’autorità giudiziaria dopo l’attività di indagine condotta dalla Compagnia Arma di Perugia su una grave aggressione avvenuta lo scorso 12 maggio nel quartiere San Sisto. In quell’occasione, un tunisino di 27 anni aveva riportato gravissime lesioni in seguito ad un’aggressione subita da più persone: la vittima era stata colpita violentemente con armi da taglio di grandi dimensioni in varie parti del corpo, subendo anche l’amputazione della falange di un dito della mano. La brutalità e le modalità dei fatti avevano destato un forte allarme sociale nell’intera comunità; gli autori erano stati costretti a desistere dall’azione violenta solo grazie alle urla e all’intervento dei cittadini presenti, che hanno prontamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Le indagini avviate dai carabinieri immediatamente dopo il grave fatto di sangue, anche mediante l’esecuzione di un accurato sopralluogo, nel corso del quale, tra i vari elementi probatori acquisiti, veniva sequestrato il fodero di “katana”, avevano consentito di ricostruire puntualmente la dinamica dei fatti e far emergere un quadro probatorio gravemente indiziario a carico degli autori.
La Procura di Perugia, data l’urgenza e sussistendo il pericolo di fuga, aveva emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di quattro soggetti individuati, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine. Due di essi erano stati arrestati il 26 maggio dal personale della Compagnia di Perugia, mentre per gli altri due veniva richiesta ordinanza cautelare rimasta ineseguita, essendo i due soggetti tuttora irreperibili ed attivamente ricercati in ambito sia nazionale che internazionale.
Le successive investigazioni – condotte tramite l’ascolto di testimoni, l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, individuazioni fotografiche e riscontri tecnico-scientifici – avevano poi consentito di individuare un quinto presunto complice del tentato omicidio, nei confronti del quale era stata emessa ordinanza cautelare. Si tratta proprio del 37enne controllato ed arrestato dai carabinieri di Perugia.