Tensione nell'odierno consiglio comunale a Foligno, il primo dopo le note vicende della Asl3. Le dimissioni del sindaco di Foligno, Nando Mismetti, sono state richieste dal capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Riccardo Meloni, nel corso della seduta dell'assemblea perché, dopo l'inchiesta della magistratura perugina, “la situazione l'ha reso inadeguato a svolgere il proprio ruolo”. Nel suo intervento Meloni ha messo in rilievo che la vicenda “dal punto di vista politico ha fatto emergere un illecito di rilevanza stratosferica”. Il capogruppo del Pdl ha fatto presente che lo stesso sindaco Mismetti avrebbe dovuto “chiedere le dimissioni del direttore generale dell'Asl n.3 Maria Gigliola Rosignoli”.
Nel suo intervento d'apertura, il sindaco Mismetti ha sottolineato che “c'è attenzione e rispetto per l'indagine della magistratura che proseguirà nel suo lavoro. Ci vuole anche rispetto per Foligno e per la dignità della città. Negli ultimi anni è cambiata, ha raggiunto un ruolo di riferimento territoriale e non siamo disposti a fare nessun passo indietro. Occorre fare attenzione perché in atto c'è un disegno politico contro Foligno”. Il sindaco ha ricordato che il suo impegno politico “si è sempre caratterizzato per ascoltare tutti i giorni i cittadini e anche la loro disperazione per le situazioni che vivono”. In replica a Meloni, Mismetti ha detto che “continueremo nella nostra azione di governo finchè ci starò io ma non in mezzo al guado o allo sbando”. Il sindaco ha parlato complessivamente di “spirito costruttivo della discussione consiliare” affermando che le riflessioni “da fare vanno fatte senza ipocrisie e senza sentirsi i primi della classe”. Il capogruppo di Rinnovamento, Daniele Mantucci, ha sottolineato che “sarà la magistratura a valutare la rilevanza penale dei fatti. Dal punto di vista politico registro che c'è un sistema clientelare che frena lo sviluppo economico e che limita la libertà dei cittadini. Il sistema va cambiato”. Per Stefania Filipponi (Impegno civile) la questione “è politica. Emerge uno spaccato moralmente inaccettabile, con voti in cambio di posti di lavoro. Noi abbiamo sempre parlato di comitati d'affari e lottato contro la proliferazione di incarichi. E' ora di voltare pagina per modificare il sistema”. Giovanni Patriarchi (Pd), Giovanni Carnevali (Gruppo misto), Emiliano Belmonte (Socialisti-Verdi), Alessandro Pacini (Rifondazione Comunista), Ivano Bruschi (Sinistra Ecologia e Libertà) hanno espresso solidarietà al sindaco Mismetti mentre Giada Bollati (Cambiare Foligno) “ha condannato la vicenda dal punto di vista politico”. Per Massimo Metelli (Udc) “occorre essere sempre garantisti. Sono contrario alle dimissioni: con questo ragionamento mezzo governo si dovrebbe dimettere. D'altro canto non si possono minimizzare i fatti e fare finta di niente”.