Telefonini, internet e pay tv: restituiti un milione e 200mila euro agli umbri - Tuttoggi

Telefonini, internet e pay tv: restituiti un milione e 200mila euro agli umbri

Massimo Sbardella

Telefonini, internet e pay tv: restituiti un milione e 200mila euro agli umbri

Aumentano i "ricorsi" al Corecom: nell'87% dei casi l'utente ha ragione e viene rimborsato. Par condicio: nessuna multa
Mar, 03/04/2018 - 15:07

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Telefonini, internet e pay tv: restituiti un milione e 200mila euro agli umbri

Connessioni internet che non funzionano. Servizi addebitati sul proprio cellulare, che però non erano stati mai chiesti. Sim aziendali che vengono fatte pagare più del dovuto. Queste le più frequenti controversie degli utenti umbri con i gestori dei servizi di telefonia ed internet. A cui si aggiungono i problemi con le pay tv, i cui costi, dopo il servizio inizialmente concordato, spesso lievitano a dismisura.

Di fronte alle prospettive di lasciar perdere e pagare o di recarsi dal proprio avvocato ed intentare una causa dai tempi lunghi e dall’esito incerto, sempre più umbri scelgono la terza vita, quella di recarsi nelle sedi del Corecom Umbria, il Comitato regionale per le comunicazioni (una è a Perugia, all’interno del Consiglio regionale, l’altra a Terni) che ha nell’attività di conciliazione e definizione delle controversie tra l’utente (cittadino e impresa) ed i gestori dei servizi di comunicazione una delle principali e più importanti funzioni.

Come ha ricordato l’avvocato Stefania Severi, consigliere di Corecom Umbria, nel 2017 sono state 2.928 le istanze di conciliazioni per questo tipo di controversie, con un aumento del 16,2% rispetto al 2016, a testimonianza del crescente numero di umbri che scelgono questa strada. Che nell’89% dei casi trattati ha finito per dare ragione agli utenti, che in quest’anno si sono così visti “restituire” dal Corecom un milione e 200mila euro di soldi richiesti (o prelevati dal proprio conto) dalle società di telefonia e che non erano dovuti. Nel caso di alcune aziende, l’importo della contestazione superava i 35mila euro. Ma anche semplici cittadini hanno avuto soddisfazione per importi significativi. Basti pensare che, ad esempio, il rimborso per la perdita della numerazione varia dai 500 ai mille euro. Una soluzione a cui si arriva generalmente in tempi celeri e, soprattutto, senza che il cittadino o l’azienda debbano pagare alcunché. Tra l’altro, nel corso del 2017 gli uffici che gestiscono il servizio sono riusciti a dare una significativa accelerazione, smaltendo così anche pratiche che nei due anni precedenti si erano accumulate.

Ma la conciliazione, ora obbligatoria, non è l’unica via per dirimere una controversia. Nell’ultimo anno ci sono state anche 387 istanze di definizione, in cui, cioè, analizzato il caso, si intima ad una delle parti di risarcire il danno, con un incremento rispetto al 2016 dell’11,8%. Ancora poche in numero assoluto, ma in forte crescita percentuale (+28,3%), le pratiche in cui si richiede l’adozione di provvedimenti temporanei ed urgenti (ad esempio, per fermare un presunto abuso o limitare un disservizio).

L’altro principale servizio gestito dal Corecom su delega dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) è la vigilanza sul rispetto della par condicio, cioè dell’accesso ai mezzi di informazione da parte delle forze politiche e delle norme che regolamentano, ad esempio, la diffusione di sondaggi. Come ha ricordato il consigliere Maria Mazzoli, il Corecom è ovviamente chiamato ad un controllo più serrato nei periodi elettorali. E in Umbria, nei pochi comuni dove nel 2017 si è andati al voto, ma anche in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo di quest’anno, non si sono registrate infrazioni. “Il monitoraggio – ha spiegato Mazzoli – è stato portato avanti anche per le emittenti locali, per quanto concerne quattro aree: garanzia dell’utenza e tutela dei minori; pluralismo politico e sociale; pubblicità; obblighi di programmazione”.

Risultati, quelli dell’attività del Corecom Umbria, che sono stati illustrati alla presenza del presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, e del commissario Agcom Mario Morcellini.

Un bilancio complessivo dell’attività di Corecom Umbria è stato fatto dal presidente Marco Mazzoni, che accanto ai servizi di conciliazione e definizione delle controversie e di monitoraggio dell’attività di comunicazione in ambito locale, ha ricordato le azioni di contrasto al cyberbullismo, e soprattutto, particolarmente importanti nel corso del 2017, le tante iniziative a sostegno delle aree terremotate, tra cui i video realizzati con il progetto “Tv di Comunità”.

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