Un po’ troppo presto per definirla la Silicon Valley dell’Umbria ma Spoleto, la città del festival recentemente candidata a Capitale della cultura, un altro primato lo potrà presto vantare: sarà infatti la prima città dell’Umbria interamente cablata con fibra ottica di nuova generazione. Grazie a un progetto interamente realizzato e finanziato da Telecom Italia e Tim. I dettagli dell’operazione saranno annunciati nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico che si terrà domani alle 12 presso la Sala dello Spagna in Comune ed alla quale prenderanno parte, insieme al sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, Paolo Ajolfi (responsabile Access operations line Umbria di Telecom Italia), Giorgio Ferrara (direttore artistico Festival dei 2 mondi), Mauro Agostini (direttore Sviluppumbria) e Mauro Luchetti (presidente Hdrà).
Smart city – la città umbra si avvia quindi a diventare una ‘città intelligente’ potendo disporre di servizi tecnologici avanzati che aprono le porte al futuro di internet, ovvero di quei settori strategici come la comunicazione, l’informazione, la sicurezza, lo sviluppo economico sostenibile. Pensare che tutto questo possa essere presto disponibile nella Caput Umbriae, quando ancora le più grandi città sono a rilento nell’avvio della banda larga, la dice lunga sull’importanza del progetto e le molteplici occasioni per enti, aziende, industrie e persino per i privati.
14 miliardi di investimento – poche settimane fa a Londra l’a.d. di Telecom, Marco Patuano, aveva presentato il piano di investimenti per 14,5 miliardi di euro per il triennio 2015-’17, 3 mld dei quali da destinare alla fibra ottica (500 mln per la tecnologia Ftth, fiber to the home) da destinare a 40 città e 4.000 nuovi posti di lavoro. Un annuncio, in un momento delicato come questo che vede Metroweb ancora indecisa sul da farsi per la rete infrastrutturale telematica italiana (6 i mld messi sul piatto dal Governo), che dimostra come la compagnia di bandiera telefonica sia pronta a proseguire per la sua strada e con mezzi e risorse proprie. Se è chiaro che ciò che interessa di più le compagnie è arrivare per prime a cablare le città più competitive e ‘redditizie’, dunque le metropoli, appare evidente come la scelta di Spoleto sia legata per quello che la città rappresenta in termini di immagine e di cultura per il Paese.
Il ‘sogno’ del sindaco – per il primo cittadino si tratta di un importante successo. Grazie al quale si va delineando meglio la strategia politica della nuova Giunta, impegnata nel rilancio dell’economia cittadina a partire proprio dal centro storico. Sembra così di intuire meglio le parole di Cardarelli quando pochi giorni orsono, inaugurando la sede della Prociv nell’edificio di Sviluppumbria un tempo destinato a incubatore di start-up, aveva detto che l’azienda controllata dalla Regione Umbria, in caso di bisogno per le aziende, avrebbe potuto contare su alcuni locali del centro che il municipio metterà gratuitamente a disposizione. Uno ‘scambio’ alla pari, di più, strategico per entrambi i soggetti che hanno firmato l’accordo.
Operazione Hdrà – ad avvicinare Telecom alla città del festival è stato lo spoletino Mauro Luchetti, presidente del Gruppo Hdrà che controlla le società Aleteia Communicatons, Consenso, Overseas e Medita. Già presente al Festival dei 2 Mondi con la sezione “Le conversazioni di Paolo Mieli”, Hdrà aveva proprio lo scorso anno avuto ospite d’onore l’a.d. Patuano. Nei due giorni di permanenza a Spoleto, il n. 1 di Telecom si è talmente innamorato della bellezza della città da aver deciso di realizzare il progetto della banda larga. Un sogno per una città millenaria, destinata (finalmente) a guardare al futuro con il più tecnologico dei mezzi di comunicazione.
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