Teatro Verdi, oltre mille firme raccolte | Comitato 'interroga' Comune di Terni - Tuttoggi

Teatro Verdi, oltre mille firme raccolte | Comitato ‘interroga’ Comune di Terni

Redazione

Teatro Verdi, oltre mille firme raccolte | Comitato ‘interroga’ Comune di Terni

Dopo l'incontro con l'assessore Bucari il comitato Pro Teatro Verdi ha inviato 21 quesiti all'amministrazione sul progetto di restauro
Dom, 02/04/2017 - 15:12

Condividi su:


A poco più di un mese dalla sua costituzione il Comitato Civico Pro Teatro Verdi  Terni può contare su oltre 1000 sottoscrittori del Manifesto. Il Comitato ha effettuato la visita al cantiere del Teatro di Rimini (progettato dall’Architetto Luigi Poletti come quello di Terni) ed ha avuto un incontro illustrativo con l’Assessore Stefano Bucari.

Questa fase istruttoria ha permesso di conoscere lo stato dell’arte del progetto di restauro, adeguamento funzionale e impiantistico del Teatro Verdi di Terni e ha fatto sorgere dei quesiti che sono stati formalmente  rivolti a mezzo pec in data 28 marzo 2017 all’assessore Stefano Bucari, al  Dirigente Lavori Pubblici e Gestione del Territorio del Comune di Terni, Renato Pierdonati, e al Responsabile Unico del Procedimento, Mauro Cinti.

“I quesiti inoltrati sono 21 – evidenzia il comitato – e riguardano i vincoli della Sovrintendenza ai Beni Culturali dell’Umbria; il rilascio della Autorizzazione antisismica da parte della Regione Umbria; domande di tipo tecnico relativi ai motivi cui è legata la risalita di umidità sul pronao ed il loro eventuale impatto futuro sulla sicurezza degli spettatori. E’ stato inoltre chiesto se è stata effettuata la ricognizione dell’assetto proprietario delle particelle catastali delle costruzioni diroccate insistenti all’angolo tra Vico Sant’Agape e Via dell’Ospedale Vecchio e se sarà possibile attuare delle varianti al progetto finanziato e affidato che prevedano, tra l’altro, la soluzione architettonica Poletti. Infine è stato chiesto di conoscere se l’Architetto Mario Botta abbia rilasciato un parere e se sì di essere portati a conoscenza di quanto espresso. Si è chiesto se esiste un piano di sostenibilità economica del realizzando teatro ed il criterio di assegnazione di alcune voci del capitolato di spesa dell’appalto che non si evince leggendo la Determinazione Dirigenziale. In alcuni casi manca anche il nome della Società o del Professionista designato per importi anche rilevanti”.

Di seguito il testo dell’e-mail che comitato civico Pro Teatro Verdi di Terni, a firma del presidente Roberto Carelli, ha inviato al Comune.

Il Comitato Civico Pro Teatro Verdi – Terni, in quanto portatore di interessi diffusi, si pregia di inoltrare alcuni quesiti di Pubblico Interesse relativi all’intervento di restauro, adeguamento funzionale e impiantistico del Teatro Comunale Giuseppe Verdi come da Determinazioni Dirigenziali n° 4440 del 30/12/2016 e n° 4457 del 30/12/2016.

  1. Quale parte degli attuali volumi di cui si compone il teatro sono soggetti a vincolo della Sovrintendenza per i Beni Storici, Culturali e Paesaggistici?
  2. Tali parti dovranno essere soggette ad interventi di miglioramento antisismico o di adeguamento antisismico? Quali tipologie di intervento sono state programmate?
  3. E’ stata inoltrata alla Regione Umbria la domanda di rilascio di autorizzazione sismica?
  4. Il rilascio della Autorizzazione sismica da parte della Regione Umbria è vincolante e/o propedeutica alla firma del contratto tra stazione appaltante e A.T.I. affidataria per i lavori di cui alle Determinazioni Dirigenziali ricordate in epigrafe?
  5. La mancata acquisizione della autorizzazione sismica dalla Regione Umbria può costituire motivo valido di proroga all’affidamento dei lavori alla A.T.I. affidataria?
  6. In mancanza di autorizzazione sismica da parte della Regione Umbria, detta fattispecie può costituire motivo di stop ai lavori appaltati e/o motivo del loro affidamento ad altra Azienda?
  7. L’Amministrazione Comunale ha effettuato una analisi approfondita relativa alla fioritura di muffe sul prospetto del Pronao del Teatro Verdi che insiste su Corso Vecchio sondando il sottosuolo su cui insiste il sedime del teatro in quel punto?
  8. L’Amministrazione Comunale ha previsto e/o considerata necessaria la realizzazione di strutture (scannafosso) tutto intorno al sedime del teatro Verdi al fine di evitare spiacevoli futuri fenomeni di risalita della umidità con conseguente danneggiamento delle opere pubbliche realizzate che potrebbero mettere anche a rischio, in casi estremi, la incolumità dei cittadini?
  9. Esiste un piano di intervento e di recupero urbanistico delle aree urbane diroccate adiacenti all’attuale sedime della torre scenica? Se si, il progetto prevede la realizzazione di volumi aggiuntivi e con quale destinazione d’uso? Su detta area urbana è stata effettuata una ricognizione relativa all’assetto proprietario delle particelle catastali relative?
  10. L’Amministrazione Comunale ha preso in considerazione l’eventualità di includere nell’area su cui intervenire e da riqualificare il recupero della casa torre di Vico Sant’Agape, attualmente parzialmente diroccata?
  11. Fino a quale distanza dai palazzi contigui o adiacenti o viciniori può spingersi l’edificando nuovo sedime della torre scenica? E a quale altezza?
  12. Sarà possibile, in corso d’opera, approvare una variante al progetto esecutivo affidato in modo tale da ripristinare una altezza del colmo del tetto tale da permettere di riportare in vita il progetto del Poletti? La realizzanda torre scenica impedirà, così come progettata, tale realizzazione?
  13. Il progetto affidato di cui alle Determinazioni Dirigenziali richiamate in epigrafe, prevede la esecuzione di lavori che possano portare alla riqualificazione energetica (Classe A+) in modo da attingere ai contributi per Opere Pubbliche che acquisiscano, a fine lavori, tale caratteristica?
  14. Il progetto affidato di cui alle Determinazioni Dirigenziali richiamate in epigrafe, prevede la installazione di tecnologie fotovoltaiche, o altro atte a ridurre il peso della bolletta elettrica futura e attenuare i picchi di assorbimento mediante anche la posa in opera di impianti di accumulo di energia elettrica?
  15. Il progetto affidato di cui alle Determinazioni Dirigenziali richiamate in epigrafe, prevede uno studio specifico e la realizzazione di una struttura che risponda alle cogenti normative antincendio, accessibilità e acustica?
  16. La componente acustica della parte del teatro destinata agli spettacoli veri e propri è stata oggetto di indagine e di uno studio preliminare di fattibilità economica, un progetto definitivo ed un progetto esecutivo?
  17.  Il progetto affidato di cui alle Determinazioni Dirigenziali richiamate in epigrafe prevede la realizzazione di aree accessorie al teatro, anche funzionalmente indipendenti, con destinazione d’uso diversa quale ristorante, caffetteria, organizzazione di eventi? Anche, eventualmente, al piano sottotetto o al piano seminterrato con ingresso separato e indipendente dall’ingresso al teatro?
  18. Il parere dell’Archistar Mario Botta è stato acquisito sotto forma di relazione scritta?
  19. L’Amministrazione Comunale ha risposto in maniera scritta alle suggestioni prodotte dall’Archistar Mario Botta?
  20. E’ stato redatto un piano di sostenibilità economica futura del teatro Verdi? Quanto costerà all’Amministrazione Comunale la sua gestione? O piuttosto sarà fonte di introiti?
  21. Si richiede inoltre di conoscere il beneficiario ed il criterio di assegnazione del capitolato di spesa individuato con il codice appalto 2.3.1; si chiede di conoscere la motivazione della assenza della voce di capitolato individuata dal codice appalto 2.3.2; si richiede inoltre di conoscere il beneficiario ed il criterio di assegnazione del capitolato di spesa individuato con il codice appalto 2.3.3; si chiede di conoscere il criterio di assegnazione del capitolato di spesa individuato con il codice appalto 2.3.4 (soc. TEKNOS srl) per il collaudo in corso d’opera; si chiede di conoscere il criterio di assegnazione del capitolato di spesa individuato con il codice appalto 2.3.5 (Ing. Pietro Brusi) per collaborazione impiantistica. Tutto quanto contenuto nella Determina Dirigenziale n° 4440 del 30/12/2016 a Firma Arch. Mauro Cinti (RUP) e Renato Pierdonati (Dirigente).

Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!