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Teatro Turreno, al Comune un mese in più per trovare il gestore della struttura

Alessia Chiriatti

Teatro Turreno, al Comune un mese in più per trovare il gestore della struttura

Leonelli, "Regione ha investito risorse" | Cecchini, "risorse da spendere entro il 2020"
Mar, 16/02/2016 - 22:38

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Teatro Turreno, al Comune un mese in più per trovare il gestore della struttura

E’ stato prorogato, durante un incontro tra Fondazione Cassa di Risparmio, tenutosi nel pomeriggio di ieri, l’atto di proroga del diritto di opzione della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per l’acquisto del Teatro Turreno, nell’immobile di piazza Danti. A sottoscrivere il documento, per lo storico cinema-teatro cittadino, che di fatto posticipa dal 28 febbraio al 4 aprile 2016 la scadenza del diritto di opzione con il quale la Fondazione si è impegnata all’acquisto del Teatro Turreno per un importo di 2,9 milioni di euro, sono stati il presidente Carlo Colaiacovo e la proprietà, la famiglia Pascoletti.

Con tale atto l’Ente perugino – si legge in una nota della Fondazione Cassa di Risparmio – conferma il grande interesse per l’acquisto della struttura che, in base agli accordi, verrà poi ceduta al Comune e alla Regione. Questi ultimi avranno il compito di ristrutturarla con l’obiettivo di rivitalizzare un contenitore ormai dismesso da anni riconsegnando alla città come spazio culturale polifunzionale. In sostanza, si ritiene che entro la nuova data il Comune possa riuscire a trovare un gestore dell’immobile, al momento non ancora individuato, così da procedere con l’acquisto dell’immobile stesso e con le successive operazioni. Si tratta di trovare il partner privato a cui affidare, tramite bando, la gestione ordinaria della struttura, dove è in programma di ricavare spazi da adibire alla musica, alla danza e a qualsiasi iniziativa che possa dare slancio alle attività cultuali cittadine. La proroga al 4 aprile 2016 testimonia l’impegno della Fondazione affinchè l’operazione vada avanti senza intralci. Come testimoniato anche dal fatto che l’Ente ha finanziato di recente uno studio di fattibilità per tracciare le ipotesi di cosa diventerà il nuovo Turreno”.

La questione sul Teatro Turreno è stata poi oggetto di un’interrogazione del consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) all’assessore Fernanda Cecchini, durante la seduta di oggi a Palazzo Cesaroni. Leonelli ha chiesto di avere aggiornamenti circa il progetto di riqualificazione dello storico cinema Turreno di Perugia, “sul quale è in atto da giorni un dibattito ricco e interessante – ha detto Leonelli – che dimostra quanto i perugini tengano a questo spazio culturale, con ipotesi in discussione che vanno dal cinematografo allo spazio multifunzionale, dalla casa della cultura a casa di Umbria Jazz. In tutto ciò – ha sottolineato Leonelli – la Regione gioca un ruolo importante per l’attribuzione delle risorse e c’è anche questa specie di ultimatum della Fondazione Cassa di risparmio, altro soggetto coinvolto nei finanziamenti, che chiede entro marzo un progetto”.
Proprio ieri – ha confermato l’assessore – c’è stato un incontro con l’assessore del Comune di Perugia, Michele Fioroni, per un progetto strategico che riguarda il prestigioso cinema del capoluogo. Occorre portare avanti le procedure legate all’agenda urbana e uno studio di fattibilità per selezionare il soggetto gestore. Bisogna terminare la discussione su cosa fare esattamente. La Regione mette a disposizione 2 milioni di euro in ambito ‘Agenda urbana’ e c’è un altro milione e mezzo di euro su delibera di Giunta per il recupero del Turreno. Risorse che vanno spese entro il 2020 perché sono comunitarie. Il Comune deve impegnarsi per il progetto, che dovrà tenere conto del carattere strategico del luogo e delle funzioni che può svolgersi, anche in ottica beni culturali e attività commerciali. Si tratta di una dialettica aperta, che deve concludersi nel più breve tempo possibile”.
Nella replica conclusiva, Leonelli ha dichiarato di apprezzare la “volontà di investire anche politicamente, come traspare dalla risposta dell’assessore, e di stimolare la risolutezza del Comune di Perugia. Credo che le forze politiche, a cominciare dal Pd, debbano avviare una fase di ascolto delle esigenze provenienti dalla città per un progetto chiave per il futuro di Perugia”.

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