Tassa di soggiorno a Narni, “sì ma non subito”

Tassa di soggiorno a Narni, “sì ma non subito”

La discussione sull’introduzione dell’imposta al centro di una riunione tra amministrazione comunale e operatori di settore

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Una strategia comune fra amministrazione e operatori di settore per potenziare l’attrattività del territorio e aumentare le presenze turistiche. E’ con questo obiettivo che si è svolta nei giorni scorsi in Comune una riunione fra amministrazione e privati, tra cui numerosi proprietari di attività ricettive, nel corso della quale si è anche affrontata la questione della tassa di soggiorno. A darne notizia sono il sindaco, Francesco de Rebotti, e l’assessore al turismo, Lorenzo Lucarelli, che hanno convocato l’incontro in vista dell’avvio della stagione turistica per fare il punto della situazione ed aprire un tavolo di confronto e operativo sulle strategie promozionali e di valorizzazione dei beni turistico-culturali.

Fra i punti all’ordine del giorno, fa sapere l’amministrazione comunale, c’erano le decisioni da assumere sulla tassa di soggiorno e la definizione di un programma comune sul quale investire per aumentare l’appeal della città e la durata delle permanenze sul territorio. Per quanto riguarda l’introduzione della tassa, Comune e operatori hanno condiviso l’impostazione di mantenerla pur procrastinandone l’effettiva entrata in vigore, tenendo conto del necessario raccordo con le attività economiche coinvolte e del contesto regionale dentro il quale va calata l’offerta turistica di Narni e del suo territorio.

“La nostra visione – spiegano sindaco e assessore al turismo – è da sempre quella di creare presupposti, condizioni e contenitori affinché diventino possibili gli investimenti privati. E’ un concetto di sinergia tra ente pubblico e operatori di settore, ciascuno nel perimetro delle proprie competenze, che, se ben condotto e condiviso, può portare benefici a tutti. E’ in quest’ottica – spiegano infine De Rebotti e Lucarelli – che si è inserita la proposta di una tassa di soggiorno, ad importi contenuti, che permetterà al Comune di avere a disposizione ulteriori risorse da reinvestire nel settore”.

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