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“Studio Sarteanesi luogo di mostre e attività culturali”, il lascito arriva in Consiglio

Redazione

“Studio Sarteanesi luogo di mostre e attività culturali”, il lascito arriva in Consiglio

La moglie dell'artista Silvia Gambini per volontà testamentaria ha destinato il 50% della nuda proprietà dell’immobile all’Amministrazione comunale
Mer, 22/05/2019 - 14:10

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“Studio Sarteanesi luogo di mostre e attività culturali”, il lascito arriva in Consiglio

Sarà destinato all’attività culturale del Comune di Città di Castello lo studio di Alvaro e Giuliana Sartenaesi, tra via dell’Ospizio e via della Montesca, davanti all’ex Cinema Vittoria, che Silvia Gambini, moglie dell’artista, per volontà testamentaria ha destinato per il 50% della nuda proprietà dell’immobile all’Amministrazione comunale, mentre l’usufrutto integrale e l’altra metà spettano al figlio, Piero Sartenaesi.

Apprezziamo molto la decisione della signora Silvia e come per altre benemerite donazioni cercheremo di onorare tale gesto di grande liberalità e senso civico” dichiara l’assessorato alla Cultura del Comune tifernate, commentando l’esito della commissione Affari istituzionali che, ad un anno dal primo sopralluogo, ha approfondito alcuni aspetti del lascito in vista dell’imminente passaggio in Consiglio comunale.

Lo studio è ospitato da una costruzione liberty, che per tanti anni fu studio di pittura di Alvaro e Giuliana Sarteanesi, frequentato dai maggiori artisti della città e da Alberto Burri, nel quale era stata ricavata anche una serra con un fioriera artigianale in legno per le piante di maggior pregio.

Desiderio di mia madre – ha dichiarato in occasione della visita della commissione il figlio Piero Sarteanesi è onorare la memoria di Alvaro e Giuliana, la loro capacità pittorica, destinando l’immobile a mostra permanente dei dipinti che vi si trovano, con l’impegno di organizzare almeno una volta all’anno una mostra celebrativa aperta al pubblico. L’idea è di farlo diventare uno studio mostra permanente con eventi periodici”.

Alvaro Sarteanesi, scomparso nel 2005, è stato socio fondatore e presidente dell’Associazione per la Tutela e la Conservazione dei Monumenti dell’Alto Tevere. Amico di Alberto Burri, si formò nell’ambiente artistico fiorentino, sotto la guida del pittore Felice Carena; fra le sue opere soprattutto i paesaggi, i ritratti, fra i quali spicca quello del Maestro Burri, le opere ad affresco (alcune nel Cimitero monumentale) e i tanti restauri effettuati sia in città che nei dintorni. La figlia, Giuliana Sarteanesi, (1955-2010), perfezionatasi all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Goffredo Trovarelli, ha affrontato temi e tecniche tradizionali, attraverso un senso del colore estremamente personale. Le sue opere sono state oggetto di una mostra, allestita nell’ambito del Festival Nazioni al Torrione nel 2012, accompagnata da un catalogo con apparato critico. Lo studio porta, tuttora, molte tracce del lavoro artistico compiuto all’interno da Alvaro e Giuliana, oltre a conservarne molte opere.

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