Steve McCurry a Montefalco, intervista alla curatrice: "In ballo progetto per San Francesco" - Tuttoggi.info

Steve McCurry a Montefalco, intervista alla curatrice: “In ballo progetto per San Francesco”

Valentina Onori

Steve McCurry a Montefalco, intervista alla curatrice: “In ballo progetto per San Francesco”

Intervista alla curatrice della mostra di Steve McCurry a Montefalco: "Ora in ballo un progetto con Assisi per San Francesco". Foto e video
Sab, 17/01/2026 - 16:27

Condividi su:


I numeri della mostra di Steve McCurry a Montefalco sono stati molto buoni. Una risposta che ha confermato il buon rapporto che lega la Regione e il famoso fotografo americano sin dalla prima mostra a Perugia “Sensational Umbria” dieci anni fa.

Ora McCurry è tornato a fotografare le bellezze umbre da Montefalco a Gubbio, passando per Foligno, Bevagna, Assisi, Perugia, Orvieto, Spoleto, Trevi, il lago Trasimeno in una mostra visibile sino al 3 maggio 2026. “E’ una mostra che è nata insieme al luogo che la ospita (complesso mussale San Francesco di Montefalco). La mia grande speranza è di portarla in altri luoghi“, ribadisce a Tuttoggi la curatrice della mostra Biba Giacchetti.

Come nasce la mostra

Mentre stavamo preparando una mostra con il team che poi ha portato questa mostra a Montefalco mi sono detta: “è un peccato che abbiamo questo patrimonio di immagini sulla Regione, perché non proponiamo a Steve di fare una nuova mostra? Lui ha detto lo faccio solo se posso rileggere tutto l’archivio delle foto che ho fatto, quelle passate e quelle più recenti e creare una collezione che abbia alcune delle foto riconoscibili ma anche altre, diverse e che racconti il mio viaggio personale legato a questa Regione. Abbiamo identificato un certo numero di foto e le abbiamo stampate per il museo“, sostiene l’ideatrice e curatrice della mostra Biba Giacchetti. McCurry il cui legame con l’Umbria non si è mai dissolto del tutto, aveva lavorato più di 10 anni fa per la Regione Umbria in una mostra poi rimasta a Perugia per molto tempo. “In questi 10 anni è tornato in Umbria, è rimasto affezionato ai luoghi, ha fatto dei workshop e ha lavorato personalmente non per conto della Regione ma per suo interesse personale“.

Il pericolo di ripetersi

Proprio per questo il pericolo di ripetersi è stata il primo fattore di cui tenere conto nell’attuale esposizione fotografica a Montefalco: “E’ stata il primo aspetto che abbiamo considerato però queste foto erano state esposte solo a Perugia, abbiamo una percentuale di foto uguali altre, le altre sono inedite e poi sono passati 10 anni. Andare a visitare una mostra di fotografi è un po’ come un concerto di musica a cui sei già stato. Torni a sentire quell’autore che hai già sentito, hai voglia di ritrovarlo“.

Come un viaggiatore…

Le foto che ha fatto prima e dopo sono in un dialogo totale. Il suo sguardo è come quello di un viaggiatore che racconta questi luoghi per come li ha vissuti, per come li ha amati e abbiamo costruito la mostra proprio come se fosse un viaggio. Si comincia con i paesaggi, con i viandanti, poi si entra nei borghi, le arti legate al mondo dell’Umbria (Umbria Jazz, Festival dei Due Mondi) poi la sezione dedicata alla spiritualità, alle chiese a S. Francesco che è anche il luogo che ci ospita. Abbiamo creato un percorso come se fosse un viaggiatore che inizia una scoperta in soggettiva e che raggiunge a piedi o con un cavallo un luogo e l’altro” ribadisce. Le foto e il luogo che ospita la mostra, il complesso museale San Francesco diventano dunque un tutt’uno: “Anche nel formato delle fotografie è una mostra che è nata lì dentro, abbiamo cercato di armonizzarci con gli spazi a disposizione. Il luogo mette un’impronta nel dialogo tra visitatore e le immagini: l’abbiamo disegnata per quello spazio lì“.

I progetti futuri

La mia grande speranza è di portarla in altri luoghi della regione. Secondo noi è un bellissimo biglietto da visita per una Regione che Steve ha amato. E’ un americano ma è in grado di comprendere il nostro cibo, vino e i luoghi dove c’è una pace dell’anima che è quello che lui cerca di più, i borghi silenziosi, le persone gentili accoglienti“, spiega Biba Giacchetti. 

E con il nuovo anno, che sarà importante per l’anniversario di S. Francesco in ballo ci sono progetti anche nella città del santo patrono d’Italia “abbiamo un progetto ad Assisi, vediamo quello che succederà. San Francesco è nei nostri cuori, ha attraversato i secoli ed è vivo come non mai. Abbiamo un progetto che stiamo verificando in queste settimane”.
 

La Grande Bellezza muliebre

Tra le foto in mostra anche molte donne: “ho trovato molto carina la scelta del museo riguardo la fotografia “testimonial” della mostra. Lei ha un atteggiamento molto particolare, fa un gesto, c’è un’azione e ha una sua verità. E poi c’è una “grande bellezza muliebre delle donne umbre”. L’altra è la famosa ragazza umbra con il turbante in testa di Bevagna, che abbiamo usato tante volte e che ha una bambina. Chissà che un giorno anche lei non venga fotografata da Steve. Sono venute all’inaugurazione, abbiamo fatta una chiamata con Steve per farglielo salutare. Sono storie che continuano” come sostiene Biba Giacchetti.

L’empatia con i luoghi

Spiegando il lavoro del celebre fotografo la curatrice ha sottolineato il profondo legame e il perché l’Umbria è spesso nei pensieri di McCurry. “Ho seguito Steve durante il periodo in cui faceva le fotografie. Lui lavora bene quando entra in empatia con i luoghi. E non ci sono altri luoghi in cui lui ha lavorato così tanto. In Umbria è una collezione unica. Lui ama tornare negli stessi posti, ama approfondire ed è tornato di sua iniziativa a Montefalco, in Umbria con i suoi progetti personali” conclude la curatrice della mostra a Montefalco Biba Giacchetti.

[Tutte le foto presenti sono di ©Steve McCurry nel Complesso museale di San Francesco a Montefalco]
 
 

Articoli correlati


Condividi su:


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!