Sprechi, bollette alte, distacchi ai morosi e privatizzazioni: scontro su Umbra Acque - Tuttoggi

Sprechi, bollette alte, distacchi ai morosi e privatizzazioni: scontro su Umbra Acque

Redazione

Sprechi, bollette alte, distacchi ai morosi e privatizzazioni: scontro su Umbra Acque

Ordine del giorno del centrosinistra: il Comune dica se vuole vendere le sue quote ad Acea
Sab, 30/11/2019 - 17:51

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Il Comune di Perugia dica chiaramente se intende vendere ad Acea le proprie quote (il 33%) di Umbra Acque. E’ quanto chiedono all’amministrazione comunale perugina i gruppi Giubilei, Pd e Ide,, Persone, Perugia attraverso un ordine del giorno per porre un freno alla privatizzazione dell’acqua.

I distacchi

Si evidenzia come Umbra Acque abbia dato il via ad una nuova ondata di distacchi dell’acqua per utenti morosi “anche in assenza di mancata consegna di avviso, o a causa di disguidi bancari, e senza fermarsi davanti a casi di palese indigenza“. Da qui la preoccupazione per le ipotesi di riassetto societario che portino il socio privato Acea (che attualmente detiene il 40% di Umbra Acque) ad avere  la maggioranza.

Sprechi e costi in bolletta

A dispetto della logica secondo cui nel momento in cui si era passati da una gestione totalmente pubblica a una gestione mista pubblico-privata si sarebbe dovuto avere un aumento di efficienza nel servizio – scrivono i gruppi di minoranza firmatari dell’ordine del giorno – la dispersione di acqua in Umbria continua ad essere elevatissima a causa dello stato di usura della rete idrica, con un tasso di perdite che si aggira intorno al 50% e secondo i dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanza, l’Umbria è la seconda regione italiana più cara per le bollette dell’acqua, con una media di euro 563 a famiglia, in crescita dell’1,7 per cento rispetto al 2017“.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale perché renda “immediatamente manifesta la propria volontà rispetto alla suddetta ipotesi di cessione delle quote azionarie comunali al socio privato Acea” e l’invito a convocare in audizione nella commissione competente i responsabili di Umbra Acqua Spa a relazionare sulla situazione dell’azienda e della gestione del servizio.

Si chiede inoltre al Comune di promuovere la costituzione di un Forum sull’acqua con la partecipazione delle associazioni, dei sindacati, del Comitato acqua pubblica e degli altri Comuni della provincia serviti da Umbra Acque, che “dia avvio ad una discussione sul tema della gestione del servizio idrico, in conformità con la normativa europea, nel rispetto della volontà̀ popolare espressa con i referendum del 2011 e dei principi di buona amministrazione della cosa pubblica”.

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