Spoleto64, ricco di fascino il progetto di Fondazione Carla Fendi | Protagonisti Sol LeWitt e Anna Mahler - Tuttoggi

Spoleto64, ricco di fascino il progetto di Fondazione Carla Fendi | Protagonisti Sol LeWitt e Anna Mahler

Redazione

Spoleto64, ricco di fascino il progetto di Fondazione Carla Fendi | Protagonisti Sol LeWitt e Anna Mahler

Ven, 25/06/2021 - 16:25

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Un omaggio a Spoleto e a due grandi artisti che hanno vissuto e lavorato nel territorio dalla fine degli anni sessanta agli anni ottanta:

Il progetto della Fondazione Carla Fendi per il 64° Festival dei 2Mondi vuole essere un omaggio a Spoleto e a due grandi artisti che hanno vissuto e lavorato nel territorio dalla fine degli anni sessanta agli anni ottanta: Sol LeWitt, uno dei massimi esponenti del concettualismo e Anna Mahler, la figlia di Gustav Mahler e di Alma Mahler Schindler, scultrice erede di geni artistici.

Entrambi hanno scelto di abitare per lunghi periodi a Spoleto, immersi nella cultura della città ed entrambi hanno lasciato qui numerose tracce della loro genialità. Genialità creativa la cui memoria è tuttora portata avanti sul territorio dai Mahler & LeWitt Studios residenze che le eredi, Marina Mahler, la figlia di Anna e Carol LeWitt moglie di Sol, hanno creato per ospitare artisti di discipline diverse provenienti da tutto il mondo.

In questo ambiente nasce ART & SCIENCE INTO SPOLETO Sol LeWitt/Anna Mahler, un percorso pensato dalla Fondazione Carla Fendi per riscoprire le loro personalità e sottolineare la vena creativa che continua a scorrere nel territorio.

Il progetto

Il progetto si sviluppa in diversi momenti. L’excursus parte dal grande MURALE con il close-up dell’opera Wall Drawing #1119 di Sol LeWitt amplificato lungo tutta la facciata del Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi. A contrasto con il colorismo dell’opera la matericità di una delle sculture di Anna Mahler esposta nel foyer del Teatro. 1 2 Nel week end inaugurale, al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi la performance

ABOUT SOL è il racconto intimo e familiare della vita in Umbria dell’artista americano Sol LeWitt, attraverso i ricordi di sua moglie Carol. Da New York a Spoleto, attraverso gli stessi sentieri dei mistici medioevali. Il ritratto di un uomo generoso e nello stesso tempo schivo, che ha trovato in Italia: “La formula della pittura e l’ha riproposta attraverso la geometria del suo lavoro” Marilena Bonomo

NOTES ON STONE

La storia emozionante dell’artista viennese Anna Mahler, figlia del compositore Gustav Mahler e della scrittrice Alma Schindler musa dell’ambiente culturale mitteleuropeo nei primi anni del novecento. Il ritratto, attraverso il racconto della figlia Marina, di una donna che ha anticipato il nostro tempo, libera e indipendente, non alla ricerca del successo, ma di un riconoscimento tale da permetterle di realizzare opere sempre più monumentali, giganti. “L’unica cosa che nella mia mente non rende mia madre una figura tragica, è il suo lavoro, perché prevale su tutte le ferite, infelicità e solitudine per le quali è passata” Marina Fistulari Mahler

ART & SCIENCE INTO SPOLETO Sol LeWitt/Anna Mahler VIDEO E TALKS Introdotti da testimonianze biografiche interpretate da due grandi nomi del teatro internazionale i filmati, prodotti dalla Fondazione Carla Fendi con la regia di Gabriele Gianni, sugli artisti Sol LeWitt e Anna Mahler mettono a fuoco atmosfere, influenze culturali, storiche ed estetiche che hanno alimentato la loro creatività a Spoleto.

ARTE MA ANCHE SCIENZA Perché come diceva Albert Einstein “i grandi scienziati sono sempre anche artisti” Un binomio che la Fondazione Carla Fendi vuole sottolineare nella convinzione che non vi sia separazione tra i due mondi. “Due culture allo specchio”, all’apparenza lontane ma in realtà unite da link percettivi, emozionali e intuitivi della creatività. In questo parallelismo l’evento di apertura ospita l’intervento di Vittorio Gallese neuroscienziato cognitivo, professore ordinario di psicobiologia e psicologia fisiologica, Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Unità di Neuroscienze dell’Università di Parma. La sua ricerca individua i meccanismi celebrali alla base dell’esperienza estetica.

VITTORIO GALLESE, medico e neurologo di formazione, è professore ordinario di Psicobiologia e psicologia Fisiologica presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, Adjunct Senior Research Scholar presso il Dept. of Art History and Archeology, Columbia University, New York, USA, e Honorary Fellow dell’Institute of Philosophy della School of Advanced Study della University of London. Neuroscienziato cognitivo, la sua ricerca si concentra sulla relazione tra il sistema sensorimotorio e la cognizione, indagando il fondamento neurobiologico e corporeo dell’intersoggettività, della psicopatologia, del linguaggio e dell’estetica. Il suo maggiore contributo scientifico è la scoperta dei neuroni specchio, insieme ai colleghi di Parma, e lo sviluppo di un nuovo modello di percezione e immaginazione: Embodied Simulation Theory. È autore di più di 300 pubblicazioni scientifiche e di tre libri.

EXPLORING ART è un percorso di visita ai Mahler & LeWitt Studios per conoscere gli artisti e le loro opere e scoprire il mix tra le singole dinamiche creative e l’eredità culturale della regione. Situati nel cuore di Spoleto, nelle stradine vicine a Piazza del Mercato, le residenze nascono da quelli che in passato furono gli studi di Anna Mahler e di Sol LeWitt. Dal 2010 i loro
ateliers hanno costituito insieme ad altri nuovi spazi un ambiente stimolante per gli artisti ospitati.

In PIAZZA DEL MERCATO si incontra la fontana storica che ospita l’installazione Neon Hieroglyph dell’artista Tai Shani, recente vincitrice del prestigioso Turner Prize, invitata dalla Fondazione Carla Fendi e dai Mahler & LeWitt Studios.

L’artista, che prende ispirazione da storie disparate, narrazioni e personaggi estratti da fonti dimenticate creando mondi fantastici, colmi di una forte carica utopica, per Spoleto realizza appositamente un’istallazione ideata per la fontana.

PALAZZO COLLICOLA è l’ultima tappa del percorso. Qui cinque stanze al piano terreno del Museo sono dedicate al percorso EXPLORING ART della Fondazione Carla Fendi e ai Mahler & LeWitt Studios. La SOL LEWITT ROOM stanza interamente affrescata dall’artista è tra le testimonianze più importanti della sua creatività a Spoleto. Le MAHLER & LEWITT ROOMS dove sono ambientate l’installazione Lucus Bona Dea dell’artista Lina Hermsdorf e nove brevi film dell’artista Tai Shani.

Adiacenti le VIDEO ROOMS che, dopo il weekend di inaugurazione, ospitano le proiezioni a ciclo continuo dei filmati sugli artisti Sol LeWitt e Anna Mahler e unterzo video sulla storia e le attività dei Mahler & LeWitt Studios.
Sempre a PALAZZO COLLICOLA Museo Carandente anche la mostra “Resistenze” di Josè Angelino. L’esposizione è curata da Davide Silvioli e organizzata in collaborazione con la Galleria di Alessandra Bonomo.

Mostra realizzata in collaborazione con la Fondazione Carla Fendi e i Mahler & LeWitt Studios.
Giunto alla sua decima edizione il Premio ha luogo in piazza Duomo sul palcoscenico, prima del Concerto finale del Maestro Antonio Pappano.
Nello spirito del progetto ART & SCIENCE INTO SPOLETO a conclusione di un percorso che vuole sottolineare la vena creativa che si respira nella città, il Premio viene attribuito a Carol LeWitt e a Marina Mahler, eredi degli artisti, promotrici di cultura e creatrici delle residenze d’artista Malher & LeWitt Studios a Spoleto.

Un riconoscimento a loro che hanno mantenuto vivo lo spirito artistico
nel territorio e l’impegno della Fondazione Carla Fendi che finalizza il
contributo del Premio istituendo in questa occasione due borse di studio,
che interagiscono con Arte, Scienza, Moda e Tecnologia, destinate
all’ospitalità per cinque anni di artisti selezionati dalla Mahler & LeWitt.

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