Spoleto59, secondo week end tra Liliana Cavani e Tim Robbins | Accordo tra Lirico Sperimentale e Cartagena

Spoleto59, secondo week end tra Liliana Cavani e Tim Robbins | Accordo tra Lirico Sperimentale e Cartagena

Il bilancio del primo fine settimana: registrate 5mila presenze in più rispetto allo scorso anno. Per Decadance servizio di sicurezza potenziato

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Già cinquemila presenze in più rispetto al 2015, 149 uscite sulla stampa (di cui 45 su quella nazionale), 21 servizi televisivi, di cui 18 nazionali, 200mila persone raggiunte sui social e 70mila visualizzazioni per lo spot Rai, mentre l’hashtag degli Incontri di Paolo Mieli è stato lo scorso fine settimana tra i primi italiani di riferimento. Sono alcuni dei numeri relativi al primo week end di Spoleto59, forniti questa mattina dal direttore artistico del Festival dei 2 Mondi Giorgio Ferrara. Un incontro che è servito a fare il punto su quanto avvenuto nei primi giorni di questa edizione e a presentare ciò che è in arrivo per i prossimi. Con l’etoile Eleonora Abbagnato che è stata definita “eroica” – “La vorrei sempre qui fissa” – e Tim Robbins con il suo concerto, “generoso, appassionato, ci ha dimostrato un grande affetto”.

L’esordio della Cavani nella prosa – Uno degli appuntamenti più attesi di questo fine settimana è lo spettacolo Filumena Marturano, con Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses diretti da Liliana Cavani, al suo esordio nel teatro di prosa. “Ha resistito sempre, quest’anno ha ceduto per venire a Spoleto” ha spiegato Ferrara. Tim Robbins, invece, dopo la performance musicale, tornerà alla regia e presenterà “1984” di Orwell. Un’ottima risposta c’è anche per l’appuntamento con la danza del secondo week end: Decadance. Il balletto della compagnia israeliana Batsheva è sorvegliato speciale e per questo ci sarà un servizio di sicurezza molto severo. “Portatevi i documenti di identità” consiglia il direttore artistico a chi sarà presente. Ci sarà poi “L’amor che move il sole e le altre stelle”, la video opera di Guarnieri, coproduzione con il Festival di Ravenna, “uno spettacolo davvero imponente e suggestivo, vuole valorizzare la contemporaneità di Dante Alighieri”. “Utoya” è invece lo spettacolo che porta in scena la strage avvenuta in Norvegia nel 2011 e che sarà ripreso dalla Rai e poi trasmesso su Rai5. E poi i seguitissimi incontri di Paolo Mieli, numerosi premi, gli incontri con Corrado Augias ed Ernesto Galli Della Loggia, gli spettacoli dell’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico” e delle accademie europee.

Accordo Lirico-Cartagena – “La città è entusiasta, basta ascoltare i commenti di tutti gli operatori legati al Festival. C’è pienone ovunque, nei bar, ristoranti, alberghi ed anche nei parcheggi. C’è stato un grande apprezzamento di tutti gli spettacoli” ha commentato il sindaco Cardarelli. Il presidente della Fondazione Festival si è poi concentrato sull’accordo con il Festival de musica di Cartagena: “è stata fatta secondo me un’operazione molto brillante, con riverberi economici importanti per noi”. Cardarelli ha fatto riferimento al rifacimento completo del laboratorio di scenotecnica, che ha reso possibile la realizzazione delle scene dell’opera Le Nozze di Figaro che nel 2017 approderà al festival colombiano. Ma non è l’unico risultato portato a casa. A Spoleto, infatti, lo scorso fine settimana sono venuti i più grandi industriali della Colombia. “Era mio dovere di sindaco coinvolgere anche il Teatro Lirico Sperimentale – ha evidenziato – ed abbiamo concordato la possibilità di creare una collaborazione dal punto di vista della formazione con i cantanti di Cartagena”. Gli artisti del festival musicale sudamericano, infatti, grazie al sostegno dei mecenati locali, arriveranno a Spoleto per essere formati dal Lirico.

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