Spoleto, il Sorriso di Teo dona 2 defibrillatori a scuole di Baiano e Le Corone

Spoleto, il Sorriso di Teo dona 2 defibrillatori a scuole di Baiano e Le Corone

Continua l’impegno dell’associazione per rendere cardioprotette le scuole del territorio nel ricordo del piccolo Matteo Baroni

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Anche le scuole elementari di Baiano e “Le Corone” hanno ora un defibrillatore. A donare le due apparecchiature salvavita è stata ancora una volta l’associazione Il Sorriso di Teo, che prosegue così il suo impegno nel rendere cardioprotette le scuole di Spoleto nel ricordo del piccolo Matteo Baroni.

La cerimonia di consegna degli ultimi (in ordine di tempo) due defibrillatori è avvenuta ieri mattina alla scuola primaria e dell’infanzia di Baiano, alla presenza del dirigente scolastico Alessia Marini e di molti genitori. I primi due strumenti salvavita consegnati nel 2018 si aggiungono a quelli donati già da Il Sorriso di Teo, grazie al cui impegno ad oggi sono 8 le scuole cardioprotette nel territorio comunale di Spoleto.

Questa volta a ricevere lo strumento salvavita dalle mani del presidente dell’associazione, Cristian Baroni, sono state, appunto la scuola primaria e dell’infanzia “Arcobaleno” di Baiano e la primaria “Le Corone” di Spoleto. Mentre in quest’ultimo caso si tratta di una donazione diretta dell’associazione, nel primo caso si tratta di una sinergia tra scuola, genitori e associazione.

Punto, questo molto importante, perché si è trattato di un’iniziativa partita dai genitori, che hanno effettuato la raccolta fondi, mentre l’associazione si è fatta carico dell’acquisto e della formazione del personale all’uso dell’apparecchiatura e la scuola ha messo a disposizione il personale.


Il progetto de Il Sorriso di Teo per le scuole, qui tutti gli articoli


“Come associazione – evidenziano da Il Sorriso di Teo – siamo molto felici perché la strada di sensibilizzazione sul problema della cardioprotezione, oggi ha fatto un altro passo avanti e ringraziando ancora una volta i genitori della scuola di Baiano. Speriamo sia il primo di una lunga serie di sinergie per proteggere i giovani studenti spoletini”.

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