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Spoleto, slitta all'8 agosto la riassegnazione delle deleghe agli assessori. Incombe la “minaccia” socialista

Redazione

Spoleto, slitta all'8 agosto la riassegnazione delle deleghe agli assessori. Incombe la “minaccia” socialista

Ven, 27/07/2012 - 13:10

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Il sindaco Daniele Benedetti ha fissato la data per la presentazione della riorganizzazione e la riassegnazione delle deleghe agli assessori al prossimo 8 agosto, quando si terrà una giunta appositamente convocata. Viene quindi ulteriormente procrastinato lo scioglimento dei nodi che avrebbe dovuto avvenire, per stessa ammissione del primo cittadino, entro la fine di luglio. La nota odierna segue di un giorno la presa di posizione dei 2 consiglieri comunali in quota Psi, che hanno minacciato di far mancare il loro appoggio alla maggioranza se la situazione non si fosse sbloccata entro martedì 31 luglio, ed anticipa di poche ore quella ancor più dura delle Associazioni di Categoria cittadine, protagoniste di una conferenza stampa dai toni particolarmente critici nei confronti dell’immobilismo politico dell’amministrazione Benedetti.

Stretto tra due fuochi, il sindaco sembra comunque intenzionato a percorrere la strada tracciata due mesi fa. “A questa prima e importante scadenza che terrà conto delle indicazioni più condivise tra quelle acquisite attraverso le consultazioni svolte con tutte le forze politiche e con le più significative organizzazioni sociali ed economiche della città – ha dichiarato – seguirà in tempi molto brevi l’apertura dei tavoli di confronto con la città per mettere a punto la revisione del programma di mandato”.

“L’impegno più importante, una volta riorganizzata la macchina comunale, sarà proprio quello di trovare con tutte le forze politiche e sociali la massima condivisione sulle cose da fare per contrastare la pesante crisi in atto, senza rinunciare alle prospettive di sviluppo di Spoleto. Di fronte agli effetti della crisi e alla spending review che mette tutti gli enti locali in condizione di estrema debolezza e di fronte ai criteri sempre più stringenti del Patto di Stabilità che riduce al minimo la capacità di investimento, c’è solo una strada da perseguire: ricercare la massima unità per la tenuta della città”.

Il sindaco attribuisce dunque alla concertazione con gli attori dell’economia e le forze politiche un significato molto elevato, consapevole che solo con un’azione corale della città si potrà affrontare la straordinarietà della situazione che tutto il paese sta vivendo. Il primo ad essere insediato, entro la prima settimana di settembre, sarà il tavolo dello Sviluppo e Lavoro, a cui seguiranno gli altri: Centro Storico, Ambiente e PRG, Sanità e Sociale, Cultura e Turismo.

“Mi aspetto – ha concluso il Sindaco – che ci sia da parte di ognuno degli attori la disponibilità ad assumersi la responsabilità necessaria; sono fiducioso e confido che ciascuna delle parti in causa: istituzionali, politiche, sociali ed economiche, saprà assumersi il pezzo di responsabilità che le compete perché per affrontare la crisi in atto è impossibile prescindere dalla coesione e dalla unità di intenti”.

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