Spoleto, raddoppia la tassa di soggiorno | Aumenti anche per parcheggi, Imu e pubblicità

Spoleto, raddoppia la tassa di soggiorno | Aumenti anche per parcheggi, Imu e pubblicità

Si introduce un contributo fisso per eventi culturali e sportivi, si pagherà di più anche per gli impianti sportivi. Bilancio 2019 del Comune di Spoleto al vaglio della commissione

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Aumenti in arrivo ma limitati ad alcuni settori e concentrati in particolare sui turisti. E’ quanto contiene il bilancio di previsione 2019 del Comune di Spoleto, al centro oggi di una prima seduta dell’apposita commissione consiliare guidata da Roberto Ranucci e che tornerà a riunirsi alla fine della prossima settimana per poi approdare in consiglio comunale il 1 aprile.

Per far quadrare i conti, la Giunta de Augustinis (ed in particolar modo l’assessore al bilancio Carlo Conte), ha previsto un aumento delle entrate attraverso alcuni aumenti di tasse, tariffe e recupero dell’evasione fiscale ma anche il taglio di spese per 146mila euro. Tagli, questi ultimi, prudenziali per ripianare la quota in capo al Comune di Spoleto della perdita relativa al 2017 della partecipata Umbria Mobilità. In corso ci sono verifiche per capire se sarà possibile scamparsela o meno e più volte durante la seduta della commissione sia l’assessore Conte che il dirigente finanziario Claudio Gori hanno evidenziato come nei prossimi giorni la manovra finanziaria cittadina potrebbe variare sotto vari fronti.

Tra le misure che hanno lasciato perplessi i consiglieri di minoranza ci sono gli aumenti per la tassa di soggiorno ed un’altra misura economica che rischia di penalizzare l’organizzazione di eventi in città, oltre agli aumenti tariffari per gli impianti sportivi. Nel mirino anche gli aumenti dell’Imu che però riguarderanno soltanto la categoria produttiva (imprese, alberghi, cinema, case di cura private, banche, fabbricati per funzioni produttive ai fini agricoli). Insomma gli alberghi rischiano di essere quelli più danneggiati, sia direttamente che indirettamente, dalle misure decise dalla Giunta.

Dagli aumenti della tassa di soggiorno l’amministrazione comunale pensa di introitare nel 2019 quasi 190mila euro (oltre 366mila euro contro i 117mila introitati nel 2018). Questo almeno stando alla tabella consegnata ai consiglieri comunali, mentre alcune cifre in realtà sono state annunciate diversamente nel corso della riunione dall’assessore Conte. Le nuove tariffe, salvo modifiche, dovrebbero vedere per gli affittacamere il passaggio da 1 euro a 2 euro a turista al giorno; per gli agriturismi da 0,80 a 1 euro; per gli alberghi ad 1 stella da 0,50 a 1,50 euro; per gli alberghi a 2 stelle da 0,80 a 2 euro; per i 3 stelle da 1 euro a 2,50 euro; per i 4 stelle da 1,50 a 3 euro e per i 5 stelle da 2 a 4 euro, così come per le residenze d’epoca. Raddoppiamento da 1 a 2 euro poi per bed&breakfast, case per ferie, case religiose di ospitalità, case vacanze, country house e ostelli. E’ stato però specificato come per i gruppi di almeno 15 persone la tassa applicata sarà solo di 1 euro al giorno. Valori, ha spiegato l’assessore al bilancio, in linea con quelli di altri comuni umbri, con i quali è stata effettuata una comparazione.

Se il salasso sulla tassa di soggiorno colpirà indirettamente strutture alberghiere ed extralberghiere, che rischiano una fuga di turisti nei comuni limitrofi che applicano una tariffa aggiuntiva minore o che non la applicano per niente, per gli alberghi ci sarà anche un aumento diretto dell’Imu. Gli unici aumenti previsti per l’imposta sugli immobili, infatti, riguardano la categoria D, che passa da un’aliquota di 0,97 a 1,06%. Anche se il Comune, raccolto il malcontento degli interessati, sta cercando qualche appiglio per renderla meno pesante, vagliando la deducibilità dello 0,30%. “Si vogliono tassare gli eventi, che tanto questa amministrazione non ha intenzione di fare a Spoleto” è sbottata ad un certo punto la consigliera di Per Spoleto Camilla Laureti.


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Aumenti riguarderanno anche l’imposta sulla pubblicità, anche se a quanto pare soltanto i manifesti di grandi dimensioni, gli impianti sportivi (con il consigliere Roberto Settimi di Alleanza Civica che ha chiesto se rimarranno  o meno agevolazioni per alcune categorie o meno), i diritti di segreteria di Scia e Dia ed i parcheggi. Pochi i dettagli su questi settori, mentre sulla sosta sembra che gli aumenti riguarderanno solo i parcheggi di superficie (le cosiddette strisce blu) e saranno del 5% rispetto ad oggi. L’amministrazione comunale conta di ricavare di più anche dagli oneri di urbanizzazione, dalle alienazioni, dal recupero dell’evasione Imu o comunque da una non meglio specificata sanatoria sull’evasione. Una nuova misura interesserà la Tosap (tassa di occupazione suolo pubblico): non ci saranno aumenti, è stato spiegato, ma sarà introdotto un contributo di 100 euro per ogni evento culturale o sportivo per chi gode del patrocinio dell’ente, a compensazione delle spese sostenute per i servizi.

Invariati invece Irpef, Tasi e Tari, anche se in merito ai rifiuti aumenta di 200mila euro il costo del servizio pattuito alla Vus dal Comune, pur senza ricadute per i cittadini (da 5,8 a 6 milioni di euro). A bilancio comparirà anche un aumento del fondo crediti di dubbia esigibilità per 600mila euro, oltre alla nota riduzione del gettito Imu per i terreni che con la variante al piano regolatore generale passeranno da edificabili ad agricoli (il dirigente Gori ha parlato di 400mila euro, l’assessore Conte di 650mila). Un risparmio alle casse dell’ente per circa 240mila euro arriverà invece grazie ai risparmi della corrente elettrica per la nuova illuminazione a led.

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