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SPOLETO NELLA COMUNITA' MONTANA DEL SUBASIO: IL SINDACO SPIEGA LE RAGIONI DELL'ADESIONE

Con 15 voti favorevoli, 7 contrari e 6 astenuti, è stata approvata, nella seduta del Consiglio comunale di ieri, l'adesione del Comune di Spoleto alla Comunità Montana dei Monti Martani, Serano e Subasio.

Prima del voto il Sindaco Daniele Benedetti ha espresso le motivazioni che hanno portato la Giunta ad esprimersi a favore dell'adesione.

Di fonte ad una scelta importante ha detto Benedetti “la mia convinzione è che è sempre meglio esserci che non esserci. Essere presenti è importante per una città come Spoleto che ha avuto sempre una debolezza dal punto di vista dei rapporti. Noi dobbiamo essere una forza all'interno della Comunità Montana e lo possiamo essere solo nella misura in cui lavoriamo e progettiamo dall'interno. È importante per noi essere lì e ragionare sulla programmazione per garantire nel miglior modo possibile il nostro personale e il nostro territorio. Ci sono stati degli incontri sia con i sindaci dei comuni interessati ma soprattutto con i dipendenti ed è con loro che ho voluto capire l'impatto della riforma che era stata attuata, perché le persone sono sicuramente più importanti dei muri che le contengono nei posti di lavoro.

“Negli anni della presidenza di Spoleto nella Comunità Montana” ha proseguito Benedetti “si sono vissuti con sofferenza i riverberi di problemi che erano anche di natura gestionale. Spesso in passato siamo stati additati come quelli che volevano fare i campanilisti. Così non era e così non è. La volontà di questa amministrazione, lo ribadisco, è di esserci. Io non ho mai pensato, la mia giunta non ha mai pensato, di non entrare in Comunità Montana. Non essere presenti non permette di prendere decisioni puntuali e precise nell'interesse del proprio territorio”.

“Sicuramente è importante avere la sede legale a Spoleto, cosa che abbiamo ribadito con forza e cosa su cui abbiamo riscontrato attestati di disponibilità, ma è ancora più importante garantire le individualità e le professionalità e la capacità progettuale che i dipendenti hanno dimostrato di possedere in questi anni. Le difficoltà che c'erano prima si sono amplificate quando Spoleto ha deciso di rimanere fuori dalla nuova Comunità Montana”.

Benedetti ha poi sottolineato cosa significhi non essere presenti e lasciare che “gli altri decidano in nostra assenza. Ritengo perciò fondamentale che Spoleto sia dentro la Comunità Montana, con la dignità che spetta al nostro territorio, con tutte le rassicurazioni, e concordando atto per atto le risorse che sono la cosa più importante e che devono essere spese nell'interesse del nostro territorio”.

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