Spoleto nella classifica dei migliori menù scolastici d’Italia

Spoleto nella classifica dei migliori menù scolastici d’Italia

Presentato a Milano il lavoro realizzato da ‘Foodinsider” per misurare la qualità, la frequenza e la varietà degli alimenti proposti

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Un’indagine per misurare la qualità dei menù scolastici, confrontare le diverse realtà territoriali e diffondere quindi la conoscenza delle best practice.

È stato presentato il 12 marzo scorso a Milano in occasione di “Fa’ la cosa giusta”, il lavoro che Claudia Paltrinieri di “”Foodinsider”, con il supporto di partner autorevoli, ha realizzato sul tema della mensa scolastica, misurando la qualità e l’equilibrio dei menù.

Una sorta di classifica nazionale (il riferimento è l’anno scolastico 2016/2017) che premia i menù più equilibrati per qualità, frequenza e varietà degli alimenti proposti, in base ai parametri delle Linee Guida della ristorazione scolastica e secondo le recenti raccomandazioni dell’OMS.

In un quadro generale che ha focalizzato l’attenzione sulle migliori 46 realtà a livello nazionale, Spoleto è risultata undicesima con un totale di 105 punti (tre le fasce di valutazione: sotto ai 50 punti non sufficiente, dai 50 ai 100 sufficiente, sopra ai 100 è un buon menù).

“L’attenzione sulla gestione della mensa scolastica e qualità degli alimenti è sempre massima da parte dell’amministrazione comunale – sono state le parole del Vicesindaco Maria Elena Bececco con delega alla scuola – Il merito di questo risultato va innanzitutto alla forte sinergia che abbiamo creato tra famiglie e istituzione, coinvolgendo i genitori ed i vari rappresentanti della Commissione Mensa e chiedendo loro di valutare la qualità del servizio. Le oltre 190 schede di valutazione raccolte, insieme al prezioso lavoro della nostra dietista Elena Foglia e delle ragazze del Servizio Civile, che ringrazio per la passione e l’impegno, ci hanno permesso di migliorare ulteriormente la qualità del menù.

Ora elimineremo l’uso dei piatti usa e getta, a favore di stoviglie riutilizzabili e stiamo lavorando, grazie anche alla disponibilità del Consorzio ABN, con l’obiettivo di aumentare la percentuale dei prodotti locali a filiera corta e biologici presenti nel menù delle nostre scuole”.

Dall’analisi presentata a Milano emergono quindi realtà, come quella di Spoleto, dove le mense scolastiche funzionano e dove la governance è in mano a chi crede nel valore e nella funzione sociale del servizio di refezione scolastica. I menù delle mense scolastiche di Spoleto sono appunto il risultato di una collaborazione, ormai consolidata, con i rappresentanti della Commissione Mensa (genitori, insegnanti e personale ATA) che, periodicamente, si riuniscono per revisionare i menù nel rispetto dei criteri di aderenza alla dieta Mediterranea.

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