Spoleto, dallo squadrone alla speranza di crearne uno

Spoleto, dallo squadrone alla speranza di crearne uno

Ambizioni, limiti e speranze della Giunta e del Consiglio della Città del Festival | ”Giallo” su rimozione foto Cardarelli: chi fruga nell’ufficio del Sindaco?

Se sarà uno squadrone lo sapremo solo nel prossimo futuro. Per il momento Umberto De Augustinis, neo sindaco di Spoleto, deve fare i conti più che con uno squadrone, con una squadra per lo più degna del campionato esordienti, tanti sono infatti gli assessori che non possono vantare alcuna esperienza politica e di gestione della res publica.

Almeno la metà, di più se si considerano i due consiglieri delegati a sport e turismo. Insomma largo ai giovani ma, nell’era che “chi di rottamazione ferisce di rottamazione perisce”, che restino sempre al fianco degli ‘anziani’. Ci può stare, può essere un giusto equilibrio.

Basta vedere l’età dei nuovi amministratori per capire che la metà esatta vanta 71 anni di media (il meno giovane è Angelo Loretoni con i suoi 73, il più giovane proprio il sindaco a quota 67), l’altra metà 41. Bisognerà capire se e quanto la prima riuscirà ad assorbire l’urto dei tanti impegni sotto il profilo fisico; e quanto la seconda sotto il profilo della esperienza.

Di certo lo squadrone non c’è, a dispetto di quanto aveva immaginato lo stesso De Augustinis che a fine aprile garantiva, in caso di vittoria, una squadra di “altissimo livello” dalla quale sarebbero rimasti fuori i nomi proposti dalla coalizione salvo “verifica puntuale. “Se poi è un ex Ministro, allora ci mancherebbe” aggiunse a margine della conferenza di maggio. La realtà, alla resa dei conti della storica vittoria del 24 giugno scorso, sembra un’altra. E delle due l’una: o di nomi nel carniere non ve ne sono o i partiti e movimenti della coalizione hanno dettato in qualche modo la linea.

Lo sa bene lo stesso sindaco che non a caso ieri pomeriggio, nel presentare la squadra ha esordito con “Speriamo che la Giunta sia all’altezza della particolare situazione odierna e che sia in grado di governare adeguatamente la città”. Parole da non sottovalutare, specie se dette da un uomo rigoroso qual è De Augustinis, di professione magistrato.

A lui va riconosciuto, non escluso il periodo festivaliero, di aver costruito lo squadrone, pardon, la squadra, in tempi standard. 18 giorni dalla apertura delle urne che gli hanno assegnato lo scranno più alto della città. Meglio di lui aveva fatto solo Fabrizio Cardarelli (12 giorni, 10 giugno – 21 giugno 2014). Ne impiegò 23 Daniele Benedetti (21 giugno – 13 luglio 2009) anche se mezza squadra era nota da prima del ballottaggio (con la presentazione di Cerami e l’ingresso certo di Rossi e Vargiu). Il Brunini II ne impiegò quasi 25 (13 giugno – 8 luglio 2004) per l’empasse che si creò per la delega assegnata a Cintioli (Rapporti interistituzionali), prima rifiutata e poi accettata.

Ambizioni e limiti della Giunta

La punta di diamante, sotto il profilo amministrativo, è il solo Carlo Conte (Bilancio) già direttore generale del Mef, esperto di bilanci pubblici e docente alla Sna. Una curiosità. Lo scorso anno venne annunciato quale assessore al bilancio del Comune di Frascati in caso di vittoria del candidato dal Pd Raffaele Pagnozzi; vinse il “sindaco civico” Roberto Mastrosanti (sostenuto da esponenti di centrosinistra e centrodestra) che chiamò al ruolo di vice sindaco Claudio Gori, attuale dirigente al bilancio del Comune di Spoleto.

Conte, a dx, con il candidato Pd di Frascati

Se Conte quindi accetterà – per il momento ha dichiarato la propria disponibilità – si ritroverà alle dirette dipendenze proprio Gori, sempreché venga riconfermato nell’incarico dirigenziale.

L’altra punta, sotto il profilo politico, è rappresentata da Ada Spadoni Urbani, già senatore di Forza Italia e che può vantare una discreta, anche se ormai datata, esperienza amministrativa (è stata sindaco di Scheggino e amministratore della Usl). Di recente è stata nominata Consigliere politico della Presidente del Senato Alberti Casellati, incarico che potrebbe consentire di aprire non poche porte e portoni.

Che la Spadoni sia in sintonia con De Augustinis poi non è da mettere in discussione, visto che sarebbe stata lei l’artefice della sua candidatura alla guida la città; non di meno ieri ha mostrato più di una perplessità quando ha appreso all’ultimo momento di non avere solo la delega alla cultura ma anche quella allo sviluppo ed attività produttive, ai programmi e fondi europei, alla  cooperazione internazionale e all’arredo urbano e valorizzazione del centro storico.

Ada Spadoni legge la lista degli incarichi

Praticamente quintuplicato l’onere, che forse sarebbe valsa una telefonata preliminare. La Urbani se l’è cavata con una battuta e la rassicurazione che “avrà al fianco Conte e anche il sindaco stesso” ha detto il primo cittadino. Una precisazione che non sembra aver rassicurato in pieno la Ada Spadoni.

Per il resto sono tutti, o quasi tutti, alla prova del 9. Lo stesso Angelo Loretoni vanta un mandato da amministratore che, sommato al precedente di consigliere di minoranza, ne fa comunque un buon conoscitore della macchina amministrativa comunale. Due mandati all’opposizione per Alessandro Cretoni che da funzionario di banca dovrà occuparsi principalmente delle Risorse umane del municipio, incarico che ha già visto bruciare più di un predecessore, tanto è complessa la macchina.

Non facile neanche il compito dello stesso leader che alla carica ha aggiunto le deleghe alla sanità, sport e turismo (anche se per queste due ultime sarà affiancato dai consiglieri Montesi e Santirosi).

Sotto il profilo delle competenze solo 4 degli otto membri di Giunta risulta in possesso di una laurea (De Augustinis, Conte, Montioni e Flavoni), anche se è ormai assodato che la “buona politica” non sempre va a braccetto con i titoli.

Altro argomento spinoso è il tempo che la Giunta dedicherà alla propria mission. Tranne Loretoni, unico assessore full time, tutti gli altri sono professionisti o dipendenti privati. Di certo il sindaco ha già detto che non abbandonando la magistratura (è Sostituto Procuratore generale della Corte di Cassazione) non potrà garantire la massima presenza. Chi in conferenza stampa ha  provato a sondare sul tema è rimasto senza risposta: “è una scelta individuale, non abbiamo ancora avuto modo di parlarne, riguarda poi chi è lavoratore dipendente, gli altri faranno quello che credono” ha tagliato corto il primo cittadino, tra gli applausi dei sostenitori presenti.

Ambizioni e limiti del Consiglio

Sandro Cretoni

Non meno impegnativa la prova cui è chiamato il Consiglio comunale, questo scelto dagli elettori, dove solo un quarto della maggioranza può vantare all’attivo un solo mandato già espletato (Sandro Cretoni, Proietti, Militoni e Morelli).  Eppure i bene informati già parlano di qualche mal di pancia che potrebbe rivelarsi presto, come peraltro spesso avvenuto in precedenza, in ribaltoni e cambi di casacca.

Non a caso lunedì prossimo, all’insediamento della Assemblea, sarà eletto alla seconda carica cittadina Sandro Cretoni, ritenuto il solo in grado, anche quale coordinatore del primo partito della coalizione (Lega), a reggere le fila tra il parlamento cittadino e la Giunta.

Tutti al banco di prova

Dunque tutti sono sul banco di prova. Anche qualche personaggio della macchina comunale che si è già reso protagonista di episodi che hanno creato qualche imbarazzo alla sindacatura. Dopo la rimozione della bandiera della Regione Umbria dall’ufficio del primo cittadino – seguita dalla precisazione “perché era sbiadita” e, 48 ore dopo, rimessa al proprio posto – si aggiunge in queste ore la rimozione della fotografia del compianto sindaco Fabrizio Cardarelli, dove invece è rimasta quella di un altro indimenticato e prematuramente scomparso sindaco, Poldo Corinti. Il fatto era stato segnalato qualche giorno fa da una ex consigliera comunale su Facebook e trova autorevoli conferme in queste ore.

Non è stata una decisione del dottor De Augustinis” dicono con tono sicuro alcuni dipendenti comunali. Ma allora, chi si può permettere di entrare nella stanza del Sindaco e fare a proprio piacimento? “Il personaggio lo stiamo monitorando, anche per certi comportamenti con il personale” assicura a Tuttoggi un neo assessore che preferisce mantenere l’anonimato.

Troppo presto quindi per esprimere giudizi; non basteranno, per la novità che rappresenta la stessa Giunta De Augustinis, neanche i primi 100 giorni. La cui speranza di aver fatto uno squadrone resta per il momento intatta.

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