Spoleto Calcio, la volpe e l’uva | Le mail col Comune “Sindaco ha vietato pure il taglio dell’erba”

Spoleto Calcio, la volpe e l’uva | Le mail col Comune “Sindaco ha vietato pure il taglio dell’erba”

La principessa Norah Al Saud ripercorre le ultime travagliate settimane di rapporti con l’amministrazione comunale di Spoleto

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Quasi una decina di lettere mandate dalla ssd Spoleto Calcio ed una sola arrivata in risposta dal Comune, nella figura del sindaco, una diffida inviata per conoscenza anche alla Guardia di finanza.

Dopo la revoca ufficiale della concessione dello stadio comunale alla società sportiva attualmente guidata dalla principessa Norah Al Saud, è quest’ultima in una nota a chiarire i rapporti intercorsi con l’amministrazione comunale nelle ultime settimane.

Evidenziando una posizione di chiusura da parte in particolar modo del sindaco Umberto de Augustinis, mentre comunque un incontro con la vicesindaco Beatrice Montioni, il presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni ed il consigliere delegato allo sport Massimiliano Montesi c’era stato alla fine di giugno.

Anche se va detto che l’atteggiamento di chiusura del primo cittadino sembra in qualche modo voler tutelare la città, visti i rumors sui principali collaboratori della principessa e i guai sportivi che li hanno già visti protagonisti con altre società extraregionali.

La revoca della concessione dello stadio, comunque, qualche perplessità la lascia. Perché le motivazioni alla base (i debiti pregressi della società e “la mancata comunicazione formale del mutamento del nuovo assetto societario del quale il Comune di Spoleto apprendeva per il tramite degli organi di stampa locali”) non starebbero molto in piedi viste le comunicazioni formali – che sarebbero state inviate anche via pec – da parte della società sia circa la nuova compagine sociale che sulla volontà di definire i debiti.


Revocata concessione stadio allo Spoleto Calcio, la principessa Al Saud “Comune non ci risponde”


Dal punto di vista delle novità societarie nella ssd Spoleto Calcio e dei contatti intercorsi con l’amministrazione comunale, come detto è una nota della principessa Al Saud a ripercorrerli.

Nel comunicato stampa, infatti, si ricorda che “in data 28 giugno 2019, a seguito di assemblea e regolare verbale di consiglio direttivo, veniva istituito il nuovo organo di gestione dell’associazione. Tale circostanza veniva immediatamente comunicata al Comune di Spoleto, con pec del 3 luglio 2019.

Nel mese di luglio 2019 il consiglio direttivo dell’associazione poneva in essere molteplici attività. In particolare era fondamentale capire e quantificare il presunto debito che l’associazione aveva nei confronti del Comune di Spoleto, tutto maturato nelle precedenti gestioni e, del quale, il nuovo consiglio direttivo, era venuto a conoscenza durante l’incontro con il delegati del sindaco in data 28 giugno 2019.

Come vedremo oltre, è stato richiesto al Comune di Spoleto la quantificazione e la prova di questo debito nonché un incontro per presentare il progetto sportivo calcistico e giungere a una definizione bonaria della questione con l’amministrazione comunale. Qui di seguito riportiamo in elenco tutti gli sforzi che l’associazione ha posto in essere tramite il proprio ufficio legale e tramite il proprio organo Amministrativo per avere un contatto con il Comune di Spoleto che però non è mai arrivato.

Timeline:

27 Giugno 2019

– arrivo della Principessa Norah Al Saud;

28 Giugno 2019

– insediamento del nuovo consiglio direttivo della SSD Spoleto Calcio;

– estinzione debiti pregressi (vertenza mister Scapicchi)

– inizio lavori di manutenzione ordinaria dello stadio comunale a nostre spese, con riserva di ripetizione nelle sedi opportune  (manutenzione del terreno di gioco e bonifica delle due tribune, del prato e del cemento e degli spazi limitrofi);

– richiesta di un incontro formale ed ufficiale con il Sindaco della città che inizialmente viene organizzato al Palazzo comunale per poi essere spostato, solo un’ora prima, in un locale pubblico della città. Il Sindaco non si presenta delegando all’uopo il Vicesindaco, il Presidente del Consiglio Comunale e il delegato allo sport. In quest’occasione la Principessa Norah Al Saud scopre l’esistenza di presunti crediti vantati dall’amministrazione comunale;

1 luglio 2019

– viene effettuato il sopralluogo dello stadio comunale di Spoleto con i rappresentanti del comune e della SSD Spoleto Calcio;

– l’ufficio legale della SSD Spoleto Calcio invia una missiva a delegato del Sindaco chiedendo un appuntamento telefonico al fine di dare esecuzione a quanto emerso dal suddetto sopralluogo (comunicazione mai riscontrata);

2 luglio 2019

– conferenza stampa di presentazione della SSD Spoleto Calcio e del nuovo organigramma presso l’hotel San Luca di Spoleto;

– missiva inviata dall’ufficio legale della SSD Spoleto Calcio a funzionario comunale con richiesta di specificare l’ammontare del presunto debito imputabile alle precedenti gestioni;

3 luglio 2019

–  missiva inviata dall’ufficio legale con cui si comunicava l’insediamento del nuovo organo di gestione con richiesta di un incontro con il Sindaco al fine di risolvere le problematiche contingenti;

15 luglio 2019

– missiva avente ad oggetto l’elenco delle opere straordinarie da effettuare sullo stadio che, in caso di accettazione, sarebbero state effettuate a cura e spese dell’associazione;

16 luglio 2019

– missiva di risposta del Sindaco del Comune con diffida all’inizio dei lavori (compresi gli interventi sul manto erboso) inviata anche alla Guardia di Finanza;

16 Luglio 2019

– missiva del Presidente Norah Al Saud al Sindaco di Spoleto per riaprire le trattative con richiesta di un  incontro (mai riscontrata);

21 Luglio 2019

– missiva inviata a funzionario comunale  (ufficio sport del Comune di Spoleto) per richiedere nuovamente l’apertura di un tavolo di trattativa con il Comune;

23 Luglio 2019

– missiva della SSD Spoleto Calcio a funzionario comunale con la quale si chiedeva se la diffida del Sindaco a non intervenire sullo stadio comprendesse veramente anche il taglio dell’erba;

23 luglio 2019

– missiva di un funzionario comunale con la quale veniva riferito di essere stato sollevato dall’incarico di gestire i rapporti con la nostra associazione;

24 luglio 2019

– missiva della SSD Spoleto Calcio al Comune di Spoleto con la quale si chiedeva nuovamente un  chiarimento circa la diffida del Sindaco al taglio dell’erba;

05 Agosto 2019

– determinazione dirigenziale n. 868 del 05/08/2019 (risoluzione anticipata della convenzione rep. N. 669/2018) del Comune di Spoleto.

Come già detto, questo contatto dal Comune di Spoleto, non è mai arrivato. Oltretutto, siamo stati diffidati dall’intervenire sullo stadio, dal tagliare l’erba e dal porre in essere le iniziative più opportune per la manutenzione ordinaria dello stadio. Addirittura è stata investita la Guardia di Finanza. Abbiamo risposto a questa comunicazione chiedendo un incontro chiarificatore con il Sindaco ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

Informalmente abbiamo saputo che il Comune di Spoleto non ci riconosce come nuova “proprietà” della SSD Spoleto Calcio. Questo è un termine inappropriato in quanto non è possibile parlare di proprietà dal momento che, trattandosi di un’associazione, c’è stato – come previsto dalla legge – unicamente un regolare cambio di gestione. Il comune di Spoleto non può non riconoscere la nostra gestione e non può pretendere di avere i verbali privati dell’associazione dal momento che questa circostanza non è prevista né dalla legge né dal contratto di concessione. È bene ricordare che nella revocata concessione non era prevista una risoluzione del contratto in caso di cambio di gestione, così come non era previsto un obbligo di comunicazione del cambio dell’organo di controllo dell’associazione.

Inoltre, non potendosi avere nel regime delle associazioni non riconosciute un sistema di pubblicità come quello delle società, è fuori luogo richiedere all’associazione di produrre verbali notarili che giustifichino l’insediamento di questo nuovo organo direttivo, così come verbali di cessione. È bene ricordare, altresì, che le associazioni non riconosciute hanno una libertà di forma e il comportamento del Comune viola i dettami della Costituzione Italiana (art. 2).

La Lega Nazionale Dilettanti, comprendendo quanto sopra, ci ha riconosciuti come interlocutori, iscrivendo la squadra al Campionato di Eccellenza Umbria. 

La revoca della concessione, per noi, è una questione dolorosa, dal momento che lascia definitivamente cadere ogni rapporto con l’amministrazione comunale”.

Ed alla fine dalla principessa Al Saud arriva anche un attacco sulle condizioni dello stadio comunale. Ipotizzando addirittura che possa esserci una situazione di pericolo per via dei danni provocati dal sisma. In realtà le verifiche effettuate dagli enti preposti dopo il terremoto non hanno riscontrato una inagibilità dell’impianto.

Portare via la nostra squadra dallo stadio comunale della città di cui porta il nome – dice ancora la nota della principessa – non è cosa facile e il fatto che il Comune ci abbia revocato la concessione ci dà sollievo, per non essere stati noi, gli ultimi arrivati, ad aver preso la triste decisione di privare la città della sua principale squadra di calcio. Quindi possiamo dire che ringraziamo il Comune di Spoleto per averci facilitato in questa dolorosa scelta. Stiamo valutando la disponibilità di altre strutture che possano ospitare il nostro progetto sportivo e accoglierci con benevolenza, cosa che ci è stata negata dall’amministrazione del Comune di cui portiamo fieramente il nome. Ieri è stato pubblicato il calendario del campionato di eccellenza che andremo a disputare ed è su questo che ci dobbiamo concentrare. Forza Spoleto!”.

Un “sollievo” un po’ pretenzioso, che suona tanto come il “Non è ancora matura!”, la scusa della volpe che non arrivava a prendere l’uva.

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