Spoleto, boom di presenze a San Salvatore / I progetti del sito seriale - Tuttoggi

Spoleto, boom di presenze a San Salvatore / I progetti del sito seriale

Jacopo Brugalossi

Spoleto, boom di presenze a San Salvatore / I progetti del sito seriale

Gite scolastiche, guide, docufilm e anche un gioco in scatola per conoscere i Longobardi / Il 'caso' del Tempietto
Gio, 04/06/2015 - 15:52

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E’ boom di visitatori alla Basilica di San Salvatore. Nel 2014, anno in cui è stato predisposto il servizio di guardiania a cura dei volontari dell’Auser, il patrimonio dell’umanità è stato visitato da oltre 17mila turisti, con picchi di oltre duemila nei mesi estivi e in quelli con i ponti festivi più lunghi. Prima, il calcolo degli ingressi si basava esclusivamente sulle firme che i visitatori decidevano di apporre sul registro. Un sistema troppo empirico per fare statistica anche se, va detto, da quando la basilica è stata insignita dell’onorificenza Unesco le firme erano aumentate quasi del cento per cento.

Il sito seriale – Merito del lavoro di promozione che il sito seriale ‘I Longobardi in Italia’ porta avanti ormai dal 2008, quando l’iscrizione al patrimonio dell’umanità di San Salvatore era solo un bellissimo sogno. Costituita da Spoleto, Brescia, Campello sul Clitunno, Benevento, Cividale del Friuli, Castelseprio e Monte Sant’Angelo (a cui si stanno associando i comuni Ferentillo, Trevi e Ascoli Piceno), l’Associazione Italia Langobardorum progetta una serie di iniziative didattiche e promozionali sui Longobardi in Italia che le hanno permesso di aggiudicarsi, negli anni, ben tre bandi ministeriali per un valore complessivo di 750mila euro (più 83mila messi insieme con risorse proprie degli enti coinvolti).

Le iniziative per le scuole – A coordinare il lavoro dell’Associazione sono i Comuni di Spoleto e Brescia, gli unici che hanno degli uffici preposti all’interno della macchina amministrativa. E’ stata la responsabile di quello spoletino, Maria Stovali, ad illustrare le iniziative già realizzate e quelle in cantiere, insieme al dirigente della Cultura Antonella Quondam Girolamo e all’architetto Giorgio Flamini, vero ‘coordinatore’ storico-artistico del progetto. Gran parte degli sforzi sono rivolti agli studenti delle scuole medie e superiori a cui sono dedicati speciali pacchetti per visitare le città del sito seriale. 19 le classi spoletine coinvolte, mentre sono ben 37 su un totale di 90 (oltre il 40%) le scolaresche che hanno scelto Spoleto per il viaggio di istruzione.

Guide, film e un gioco in scatola – Sempre ai ragazzi delle scuole medie è dedicato il gioco in scatola ‘Mettiti in gioco con i Longobardi’, un percorso ludico-educativo in stile gioco dell’oca per conoscere divertendosi le città e i monumenti del sito seriale. Già stampata, e disponibile gratuitamente, è la guida ‘I Longobardi in Italia – I luoghi del potere’, mentre sono in fase di ultimazione una seconda guida tutta incentrata sui tessuti dell’epoca e un docufilm. In ultimo, ma non per importanza, la sinergia tra l’Associazione e il penitenziario di Maiano i cui detenuti, sotto la supervisione di Giorgio Flamini, stanno realizzando gadget, accessori e bigiotteria utilizzando principalmente cuoio e metallo, due materiali particolarmente cari ai Longobardi.

Il Tempietto di Campello – Dal momento dell’iscrizione al sito seriale tutte le località hanno avuto evidenti benefici in termini di presenze turistiche. Unico ‘caso’ è Campello sul Clitunno dove, a causa delle carenze di personale e delle limitazioni imposte dal Ministero, il comune riesce a tenere aperto il Tempietto solo a partire dal giovedì e con le domeniche alterne. Il sindaco Domizio Natali, peraltro attuale presidente di Italia Langobardorum, ha proposto delle soluzioni al ministero, ma al momento la situazione è ancora in stallo.

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