Spoleto, 3 milioni in 3 anni per opere pubbliche | ‘Preoccupa’ piazza Mercato

Spoleto, 3 milioni in 3 anni per opere pubbliche | ‘Preoccupa’ piazza Mercato

Nel piano triennale ci sono Rocca, ex Caserma Minervio e anche la passerella sul Tessino

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Con un importo totale di poco superiore ai tre milioni di euro il comune di Spoleto conta di chiudere il cerchio sulle opere pubbliche nel triennio 2016-2018. Il grosso degli investimenti sarà concentrato nel prossimo anno, quando l’amministrazione potrà beneficiare dei consistenti fondi della Regione Umbria, che hanno una destinazione vincolata per legge. Con 2,8 milioni si effettueranno i lavori di manutenzione alla Rocca Albornoziana e le coperture della ex Caserma Minervio che inizieranno nel terzo trimestre del 2016 e si concluderanno entro la fine del 2017.

Piazza Mercato – Scatteranno invece nel luglio del 2016, e dureranno poco meno di un anno, i lavori di ripavimentazione di piazza del Mercato, per i quali il comune dovrà spendere 120mila euro già stanziati in bilancio. Il grosso dell’intervento infatti (circa 1,8 milioni di euro), è finanziato dalla Valle Umbra Servizi che approfitterà della contingenza per rinnovare la rete dei sottoservizi. Quella di piazza del Mercato è una situazione molto delicata: avverse condizioni meteo ed eventuali ritrovamenti di reperti romani potrebbero infatti far slittare la consegna del cantiere, con evidenti difficoltà in vista della 60° edizione del Festival dei 2 Mondi e della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2017.

Passerella Tessino – Come in ogni piano triennale delle opere pubbliche, da quando è stata realizzata, anche in quest’ultimo compare la celeberrima passerella sul Tessino, quella che dovrebbe collegare il parcheggio della Ponzianina, secondo stralcio della mobilità alternativa, alle scale mobili. Un’opera quasi del tutto ultimata ma mai aperta al pubblico per vicende legate alla fattura dei materiale con la quale è stata costruita. Per completarla occorrerebbero 250mila euro (in due tranche da 140 e 100mila) già stanziati in bilancio, ma ancor più dei soldi è necessario il dissequestro del bene da parte della Procura della Repubblica.

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