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Spigadoro, Fulginart, Knoll: la posizione di CSP – Partito Comunista

Redazione

Spigadoro, Fulginart, Knoll: la posizione di CSP – Partito Comunista

Mer, 21/03/2012 - 09:28

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di Giuseppe Tulli*

In merito al territorio di Foligno, CSP – Partito Comunista dell’Umbria pone all’attenzione delle Istituzioni locali e regionali le delicate vertenze della Spigadoro, della Fulginart e recentemente anche della storica Knoll (vd sotto la smentita della Direzione della SpA).
La Spigadoro, nota azienda del settore alimentare è letteralmente appesa ad un filo. I suoi 50 lavoratori sono in mobilità e sono in atto trattative al cardiopalma per la cessione del marchio, linea produttiva e stabilimento e dopo che essi sono stati licenziati in tronco, noi comunisti come del resto gli stessi operai, vogliamo che l’attività riparta quanto prima.
La storica Knoll, azienda di fama internazionale che esporta mobili di alta gamma per ufficio e per le abitazioni in tutto il mondo, ha richiesto l’accesso agli ammortizzatori sociali per i suoi dipendenti, circa un centinaio.
Poi, è ancora in alto mare la situazione dei 24 lavoratori della cooperativa Fulginart, che per anni ha gestito i musei della città della Quintana.
Questa cooperativa, è stata spodestata dalla perugina Sistema Museo che ha vinto il ricorso per gestire il sistema museale di Foligno ed ora non è chiaro quale futuro potranno avere i lavoratori della Fulginart che, a quanto sembra, non sono facilmente riassorbibili dalla società vincitrice del ricorso.
Infine, a causa della dura crisi economica generale che attanaglia l’economica della regione ed in modo particolare dell’edilizia, numerose falegnamerie del comune di Montefalco, da mesi fronteggiano la crisi del mattone.
Secondo i bene informati sembrerebbe che, negli ultimi mesi, quasi tutte le falegnamerie, abbiano fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.
La Filca-Cisl sta seguendo i casi delle falegnamerie Cardarelli e Scacaroni, importanti aziende produttrici di serramenti con circa 30 lavoratori totali, che da circa 4 mesi hanno accesso alla cassa integrazione in deroga per dare sostegno al reddito di tutto il personale, dagli operai agli impiegati.
CSP – Partito Comunista sollecita fortemente tutte le Istituzioni locali ma anche la Regione affinchè, data la durissima situazione dell’economia regionale, le aziende dell’indotto del settore edile siano monitorate e seguite costantemente.
Solo in questo modo, sarà più alla portata preservare i loro livelli occupazionali, che, in un tessuto economico come quello umbro, strutturato com’è su piccole-piccolissime imprese, riteniamo strategici.

*coordinamento umbro di CSP – Partito Comunista

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