Taglio del nastro del primo stralcio del Piano integrato di recupero “Via Centrale Umbra”, la grande opera che ha contributo al miglioramento dell'ingresso della città di Spello dal punto di vista sia estetico che funzionale. Dopo oltre un anno e mezzo di lavori, ieri il sindaco Sandro Vitali insieme alla giunta e la parroco Don Antonio Ronchetti ha potuto inaugurare formalmente il tratto di strada che va da Piazza della Pace fino all'Osteriaccia e via Salnitraria.
L'opera, finanziata dalla Regione Umbria per oltre 2 milioni e mezzo di euro, ha previsto il totale rifacimento delle infrastrutture a reti dei servizi, quali fognatura, acquedotto, rete elettrica, e telecomunicazioni metano, ma ha anche permesso di migliorare il livello di sicurezza stradale con la realizzazione di una nuova rotatoria all'incrocio di via Guglielmo Marconi, nuovi marciapiedi lungo l' intero tratto, nuova illuminazione pubblica, nuova pavimentazione in pietra in alcuni tratti e ripristino del piano viario.
“L'opera è stata realizzata utilizzando un importante metodo collaborativo – ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Vittorio Ciancaleoni – che ha permesso di lavorare bene per risolvere i problemi, trovando soluzioni compatibili per completare il progetto prima possibile”. Un'opera che è stata soprattutto un “banco di prova” per la programmazione del Pir “Centro storico” che partirà nel secondo semestre del 2009.
“La scelta del metodo utilizzato per questo primo stralcio è stata importante soprattutto per programmare i lavori che interesseranno il centro storico della città – ha sottolineato il sindaco Sandro Vitali – permettendoci di capire come poterli fare al meglio, in quanto sarà un lavoro molto complesso perché ci troveremo ad affrontare le emergenze archeologiche”. A dare rassicurazioni è stata il direttore della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria Maria Laura Manca: ” Il nostro compito è quello di salvaguardare i beni archeologici, ma non abbiate paura perché, come avvenuto anche nel primo stralcio, anche se le scoperte archeologiche rallenteranno i lavori, questi non saranno bloccati. Il secondo stralcio sarà comunque più gravoso, perché i lavori interesseranno proprio il tratto di strada dove passa l'acquedotto romano”.
Soddisfazione per l'opera realizzata è stata espressa dall'assessore regionale Vincenzo Riommi: “Il secondo stralcio del Pir sarà una delle operazioni più delicate di tutta la ricostruzione, per le caratteristiche di questa città. Si tratterà di una operazione storica, e quindi invito tutti alla massima professionalità e pazienza, all'impegno ma anche alla concordia e alla calma in quanto è una opera che richiede molto tempo e attenzione”.