SPELEONOTTE 2011, A SANT'ERASMO DI CESI LA WOODSTOCK DELLA SPELEOLOGIA ITALIANA - Tuttoggi

SPELEONOTTE 2011, A SANT'ERASMO DI CESI LA WOODSTOCK DELLA SPELEOLOGIA ITALIANA

Redazione

SPELEONOTTE 2011, A SANT'ERASMO DI CESI LA WOODSTOCK DELLA SPELEOLOGIA ITALIANA

Lun, 11/07/2011 - 16:13

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SPELEONOTTE 2011, A SANT'ERASMO DI CESI LA WOODSTOCK DELLA SPELEOLOGIA ITALIANA

Il 9 e il 10 luglio, si è svolta a Sant'Erasmo di Cesi la seconda edizione della manifestazione nazionale di speleologia e speleosubacquea. L'evento è stato organizzato dall'associazione Culture Sotterranee di Terni, dal Gruppo Speleologico Terre Arnolfe e in sinergia con il Gruppo Urban Divers FIPSAS di Todi, e ha visto diversi relatori e partecipanti di rilievo nazionale esperti di cavità sotterranee.
Nella mattina di sabato, diversi esponenti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico hanno dato vita al convegno legato alla sicurezza negli ambienti ipogei dal titolo: “Incidenti in grotta: raccontarli per prevenirli”. Nel primo pomeriggio, Luigi Casati, uno dei più attivi esploratori speleosubacquei del mondo, ha terminato il convegno con l'analisi di un incidente subacqueo teatro di una spedizione di soccorso internazionale e a seguire diverse aziende costruttrici di materiali per il settore speleo e subacqueo sono state insignite, dagli Urban Divers FIPSAS, del premio “Innovazione e Sicurezza 2011”, per i loro sforzi nel produrre materiali sempre più all'avanguardia per la sicurezza nelle attività del settore.
Grazie alla Pro-Loco di Cesi, che ha curato la cucina, tutti gli intervenuti hanno avuto modo di rifocillarsi per la seconda parte della serata, che ha visto delle proiezioni su maxi-schermo nella suggestiva area adiacente la chiesa di Sant'Erasmo, che gode di un panorama a 360 gradi. Col far della notte è stato inoltre possibile grazie all'Associazione Ternana Astrofili, sia vedere oggetti celesti al telescopio dell'Osservatorio di Cesi, aperto per l'occasione, sia illustrare il cielo ad occhio nudo ai partecipanti alle proiezioni, grazie a dei fasci laser, utilizzati per indicare le stelle.
Le proiezioni serali, andate avanti per tutta la notte hanno visto degli intermezzi musicali del sassofonista Collazzoni e della rock band Lizard. Tra i documentari presentati da diverse associazioni di documentazione e ricerca, c'erano moltissimi inediti esplorativi in varie regioni e continenti; Filippine, Chiapas, Bolivia, Laos, Vietnam e Tibet. In tarda notte gli Urban Divers FIPSAS hanno premiato i partecipanti al “Concorso Speleosub Videoweb 2011”, che ha visto diversi filmati di progressione speleosubacquea provenienti da tutta Italia.
La manifestazione si è poi conclusa con la cerimonia di “attesa del Sole”, grazie alle mistiche note del musicista Stefano Maria Crocelli, che suonando il didjeridoo e una campana di quarzo è riuscito a creare delle sonorità ancestrali che hanno raccolto in cerchio i temerari partecipanti della notte bianca della speleologia italiana, sotto ad un cielo di stelle che lentamente hanno fatto spazio al giorno di domenica 10 Luglio 2011.

(Ale. Chi.)

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