'Sono il maresciallo Di Domenico', truffati in 2 a Spoleto - Tuttoggi

‘Sono il maresciallo Di Domenico’, truffati in 2 a Spoleto

Sara Fratepietro

‘Sono il maresciallo Di Domenico’, truffati in 2 a Spoleto

Vari episodi segnalati in città per la truffa dell'incidente stradale, appello dei Carabinieri: "Chiamate sempre il 112". Il caso della spoletina a "La Vita in diretta"
Dom, 10/04/2016 - 11:12

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Ormai sono all’ordine del giorno un po’ dovunque le telefonate che cercano di estorcere denaro ad anziani con la scusa di incidenti stradali provocati da parenti. Vari casi sono stati segnalati in città da qualche mese a questa parte, ma in questi giorni soprattutto la tentata (ed in alcuni casi purtroppo riuscita) truffa sembra sia molto frequente. Per questo i carabinieri invitano tutti a prestare attenzione e contattare immediatamente il 112. Anche perché spesso i truffatori si spacciano proprio per rappresentanti delle forze dell’ordine o avvocati.

Spoletina al pronto soccorso – Clamoroso fu qualche mese fa il caso accaduto ad una spoletina che stava quasi per cadere nella truffa e fu “salvata” soltanto grazie all’intervento di una vicina di casa che capì che c’era qualcosa che non andava. La donna, comunque, per l’ipotesi che la figlia, che abitava fuori città e che in quei momenti non le rispondeva al telefono, fosse veramente stata protagonista di un incidente stradale – come le volevano far credere un finto avvocato ed un finto carabiniere – accusò un malore tanto da finire al pronto soccorso. La sua storia la andò a raccontare a “La vita in diretta”, ma dopo qualche mese il tentativo di truffa non accenna a diminuire.

Allarme dei carabinieri – A lanciare l’allarme è la Compagnia carabinieri di Spoleto, guidata dal capitano Marco Belilli, nell’ambito della campagna di prevenzione messa in atto dal comando provinciale di Perugia per aiutare gli anziani a difendersi dalle truffe. Nonostante i risultati operativi sinora ottenuti, che ad oggi hanno consentito di smascherare molti finti appartenenti alle forze dell’ordine, evidenziano i militari dell’Arma, continuano a registrarsi ancora episodi analoghi. I carabinieri spiegano infatti come le truffe ed i tentativi in corso negli ultimi tempi sono sempre più raffinate proprio per risultare credibili.

Il modus operandi – I truffatori prendono di mira una località qualsiasi e, avvalendosi degli elenchi telefonici (o di fonti locali compiacenti e complici), iniziano a telefonare a decine di persone anziane con le quali recitano un copione classico spacciandosi per avvocati o carabinieri. Il raggiro, ricorda la Compagnia di Spoleto dell’Arma, parte con una telefonata e le tecniche possono essere disparate: la telefonata del finto nipote che esordisce con “indovina chi sono”, lasciando all’anziano il compito di fornirgli le informazioni per poi dare l’abbrivo alla sceneggiatura della truffa, oppure arriva la telefonata shock dove i truffatori spacciandosi per avvocati, dottori o Poliziotti/Carabinieri, sostengono che un parente stretto (spesso figli o nipoti dell’anziano di turno) avrebbe causato un incidente in seguito al quale una persona è deceduta (o gravemente ferita) e avendo il congiunto in questione l’assicurazione scaduta rischierebbe il carcere e dovrebbe, per questo, essere assistito urgentemente da un legale con l’inevitabile urgente necessità di una somma di denaro in contanti. In questi casi le vittime della truffa, colti alla sprovvista e preoccupati, sono disposti a pagare e i truffatori inviano un delegato (a volte anche in divisa) a casa loro a riscuotere i soldi.

Due casi negli ultimi giorni – Proprio quest’ultimo espediente è stato utilizzato a Spoleto nei giorni scorsi dove il falso Maresciallo Di Domenico, assistito da un altro falso Avvocato, hanno contattato due anziani chiedendo soldi e gioielli. E riuscendo a farsi consegnare circa 1.500 euro oltre ad alcuni preziosi. I carabinieri di Spoleto sono già in possesso di validi indizi e sono quindi sulle tracce dei truffatori ma l’appello che lanciano ai cittadini è quello di non aprire mai la porta di casa a sconosciuti anche se dichiarano di essere pubblici ufficiali, ma chiamare sempre il 112 per accertarsi e verificare l’identità delle persone con le quali stanno per entrare in contatto. Un’altra raccomandazione è quella di chiamare sempre i Carabinieri informandoli di eventuali tentativi di truffa andati a vuoto, al fine di evitare che altri anziani meno fortunati possano restarne vittime.

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