Dopo aver festeggiato solennemente il Santo Patrono Ponziano, la comunità cristiana di Spoleto rende omaggio ad un altro martire: Gregorio presbitero spoletino, compatrono della città. Domenica 30 gennaio alle ore 11 l'Arcivescovo di Spoleto-Norcia, Monsignor Renato Boccardo, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica di S. Gregorio Maggiore a Spoleto.
La messa sarà trasmessa in diretta da Rai Uno. La regia del programma è affidata a don Antonio Ammirati, il commento a Remo Bertinelli. Il collegamento da Spoleto inizierà alle 10.55 con una presentazione della città e della chiesa di S. Gregorio.
La “passio Gregorii” racconta la vicenda di un presbitero che viveva a Spoleto tra digiuni e preghiere, denunziato per la sua fede e per il suo proselitismo da Tircano al tiranno Flacco, mandato a Spoleto dagli imperatori Diocleziano e Massimiano per processare i cristiani. Gregorio sanava gli infermi, rendeva la vista ai ciechi, convertiva al cristianesimo molti pagani. Per questo viene arrestato e sottoposto a processo, strutturato su un dialogo, infarcito dei soliti luoghi comuni con asserzioni apologetiche, e a successive torture, sempre superate, fino alla sentenza di decapitazione avvenuta nell'anfiteatro. Il suo corpo, abbandonato nell'anfiteatro, fu riscattato per trentacinque denari d'oro dalla matrona Abbondanza che lo seppellì vicino alle mura della città nel luogo dove poi sorse la chiesa collegiata di San Gregorio Maggiore. Il dies natalis di Gregorio presbitero è fissato al 30 gennaio 303.
Il santo è venerato anche a Metz, Verdun, Lussingrande, Colonia e Caldarola.A Spoleto è conservata una piccola reliquia del Santo. L'intero corpo si trova all'interno del Duomo di Colonia in Germania, città della quale S. Gregorio è patrono, nell'ara che contiene i resti mortali dei Re Magi, di S. Felice e di S. Nabor.