Smartphone, è di un ternano il brevetto del software che rivoluzionerà l'accesso ai dispositivi - Tuttoggi

Smartphone, è di un ternano il brevetto del software che rivoluzionerà l'accesso ai dispositivi

Redazione

Smartphone, è di un ternano il brevetto del software che rivoluzionerà l'accesso ai dispositivi

Gio, 12/01/2012 - 19:16

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Smartphone, è di un ternano il brevetto del software che rivoluzionerà l'accesso ai dispositivi

Lu. Bi.
La notizia arriva dal Veneto, più precisamente dall'Università di Padova. Il ricercatore ternano, Mauro Conti, insieme al collega Bruno Crispo, è finalmente giunto alla conclusione dello sviluppo di un'app per smartphone che lo ha tenuto impegnato per un anno. Il risultato è stupefacente e potenzialmente rivoluzionario per il mondo degli 'smanettoni' di Android e Apple. Grazie al ricercatore ternano infatti sarà possibile accedere al proprio cellulare senza più utilizzare il pin di sicurezza, ma semplicemente il movimento di un dito. Tecnicamente si tratta di un “metodo biometrico per sbloccare gli smartphone senza digitare il codice”, per i comuni mortali si tratta di associare il movimento che tutti facciamo sul pulsante di sblocco dello smartphone ai sensori del dispositivo. Automaticamente, come per magia, il telefono sarà pronto per l'utilizzo. I sensori riconosceranno il movimento del dito e la pressione che si esercita sul proprio apparecchio, generando una codice di riconoscimento unico per ogni 'padrone' del telefono. Se infatti sarà un'altra persona a provare lo sblocco l'operazione non verrà effettuata. L'app è ancora in via di sperimentazione; per ora sono stati effettuati 50 test, con un sorprendente margine di errore del 2,5%. Come riportato dal quotidiano corrieredelveneto.com, sembra che il ternano e il suo collega siano già stati contattati dalle maggiori case produttrici di smartphone che vogliono assicurarsi l'esclusiva del nuovo software che potrebbe cambiare le leggi del mercato, visto che le ultime novità in fatto di riconoscimento, quelle della retina e dell'impronta digitale, non offrono gli stessi vantaggi del nuovo sistema sviluppato dal 33enne ternano.
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