Sindacalista Novelli licenziato per un messaggio whatsapp, giudice lo reintegra - Tuttoggi

Sindacalista Novelli licenziato per un messaggio whatsapp, giudice lo reintegra

Sara Fratepietro

Sindacalista Novelli licenziato per un messaggio whatsapp, giudice lo reintegra

Tribunale di Spoleto annulla licenziamento di un dipendente e sindacalista che aveva criticato le scelte aziendali del gruppo iGreco in una chat | La soddisfazione della Fai Cisl
lunedì, 29/10/2018 - 14:45

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Sindacalista Novelli licenziato per un messaggio whatsapp, giudice lo reintegra

Era stato licenziato in tronco perché, in una chat su Whatsapp tra colleghi, aveva contestato quella che allora era la nuova proprietà del gruppo Novelli, vale a dire il gruppo iGreco. Il lavoratore, nonché rappresentante sindacale (per l’esattezza Rsa Cisl), è però ora stato reintegrato. Il giudice del lavoro del Tribunale di Spoleto, infatti, nei giorni scorsi ha annullato il licenziamento dello spoletino che era stato deciso oltre un anno fa dai calabresi allora a capo dell’azienda umbra.

Tutto era iniziato appunto sotto la contestata gestione della famiglia Greco, con il rappresentante sindacale aziendale che in una chat aveva usato parole poco carine nei confronti dei nuovi vertici aziendali. Qualcuno avrebbe però spifferato tutto a questi ultimi, che di rimando lo avevano licenziato in tronco. Un licenziamento contro il quale però il lavoratore aveva presentato ricorso, assistito dall’avvocato della Fai Cisl Alessandro Borscia, e che il giudice ha annullato.

A commentare la decisione è il responsabile territoriale della Fai Cisl, Loreto Fioretti: “Siamo davvero soddisfatti dell’esito che ha avuto il procedimento dinnanzi al Tribunale del lavoro di Spoleto, il nostro rappresentante sindacale delle Fattorie Novelli è stato infatti reintegrato nel proprio posto di lavoro. Il giudice del lavoro, infatti, ha riconosciuto l’assoluta illegittimità del licenziamento intimato al lavoratore – sindacalista che aveva criticato alcune scelte aziendali del proprio datore di lavoro”.

“La vicenda – ricorda Fioretti – si inserisce nella, purtroppo, nota storia del fallimento del gruppo Novelli, nonché del gruppo Alimentitaliani, della famiglia Greco, che ne avrebbe dovuto risollevare le sorti; non potevamo tollerare che i lavoratori che, da anni, vivono un ambiente lavorativo tanto difficile quanto incerto – e nonostante ciò continuano seriamente a prestare la propria attività – dovessero perdere anche il diritto di critica. Ciò, a maggior ragione, vale per chi è impegnato anche sul fronte sindacale. Questo imprescindibile principio è stato sostenuto con tutta la nostra forza davanti al magistrato che, infatti, ha ordinato il rientro nel proprio posto di lavoro al lavoratore nostro rappresentante sindacale aziendale, al quale è stata anche riconosciuta una indennità risarcitoria. Per questo ringrazio anche  – conclude il rappresentante del sindacato di categoria – l’avvocato della Fai Cisl, Alessandro Borscia, che ha patrocinato la causa ed il nostro rappresentante sindacale vittima dell’ingiusto licenziamento che ha avuto la pazienza e i nervi saldi per affrontare questa brutta avventura durata oltre un anno. A breve potrà tornare non solo a lavorare ma anche a dar voce ai suoi colleghi lavoratori, logorati da anni di incertezze ma, credo, consapevoli di avere al loro fianco un sindacato che lotta per loro, insieme a loro”.


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