Sicurezza a Fontivegge, in Assemblea numeri e nuovo scontro politico - Tuttoggi.info

Sicurezza a Fontivegge, in Assemblea numeri e nuovo scontro politico

Redazione

Sicurezza a Fontivegge, in Assemblea numeri e nuovo scontro politico

Mer, 01/04/2026 - 19:34

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Assemblea pubblica, organizzata da Progetto Fontivegge, per fare il punto sugli effetti delle azioni per garantire legalità e sicurezza in una delle zone più problematiche della del capoluogo umbro. Con la sindaca Vittoria Ferdinandi era presente Antonio Donato, consigliere con delega alla sicurezza urbana del Comune, che ha illustrato il quadro degli interventi di competenza comunale.

Il report fa riferimento ai dati raccolti negli ultimi sei mesi e riguarda in particolare le attività, i controlli e gli interventi effettuati dalla Polizia Locale nelle aree più critiche di Fontivegge, quelle oggetto di un monitoraggio più intenso sotto il profilo della sicurezza urbana.

“A Fontivegge non ci sono stati interventi spot, ma un’azione quotidiana, coordinata e concreta, c’è il lavoro congiunto di Stato e Comune” la sua premessa. Quindi i numeri: effettuati 508 presidi, distribuiti in particolare tra Piazza Vittorio Veneto (66), Piazza del Bacio (146), via Canali (105) e via Angeloni (109). Un’attività che, sottolinea Donato, “significa controllo costante e visibile, non interventi occasionali”.
Sul fronte dei controlli, l’azione ha portato all’identificazione di 197 persone e alla verifica di 128 veicoli, con 46 violazioni al Codice della Strada accertate, tra cui 19 veicoli senza revisione, 6 senza assicurazione, 2 casi di guida senza patente e un caso di recidiva con rilievo penale. Parallelamente, sono state registrate 5 notizie di reato, tra cui una tentata rapina ai danni di un minore, e un provvedimento di espulsione con accompagnamento.

“Non ci siamo limitati alla presenza: abbiamo fatto controlli reali e mirati nelle zone più problematiche, intervenendo anche su situazioni gravi. È questo che dà concretezza al concetto di sicurezza”, ha aggiunto Donato.

I numeri degli interventi

Particolarmente rilevante il lavoro sugli immobili: 338 accessi e 34 controlli sugli affitti che hanno fatto emergere criticità spesso connesse al degrado urbano. A questo si aggiunge una risposta strutturata alle segnalazioni dei cittadini, con 177 interventi diretti e 549 accertamenti su esposti.
Sul piano del decoro urbano sono state effettuate 7 bonifiche per occupazioni abusive e rifiuti, con il supporto di sistemi di videosorveglianza per individuare i responsabili, in diverse aree tra cui via del Macello, Caprera e il tunnel del Minimetrò. In ambito stradale si registrano inoltre 19 sospensioni dalla circolazione, 7 sequestri amministrativi e 3 fermi.

Non è mancata l’attenzione al versante sociale, con 6 interventi legati a situazioni di marginalità, oltre a sgomberi e azioni a tutela di soggetti fragili. Fondamentale anche il coordinamento con le forze dell’ordine: 11 servizi con la Questura, tra cui interventi in “zona rossa” e ad alto impatto, e 177 interventi in siti sensibili come Piazza Vassalli e il Parco della Verbanella.
“Se mettiamo insieme questi numeri, possiamo dire con chiarezza che nelle aree più critiche di Fontivegge è stato portato avanti un lavoro continuo, mirato e strutturato, che sta producendo risultati tangibili”, ha evidenziato Donato.

Scontro politico con FdI

Un confronto nel quale non è mancato lo scontro politico.

“Dopo due anni di mancanze, errori mediatici clamorosi, passeggiate e chiacchiere, l’amministrazione comunale ha di fatto ammesso che le ricette più volte suggerite erano quelle giuste. Benvenuti nella realtà” il commento di Luca Merli, responsabile regionale sicurezza e legalità di Fratelli d’Italia Umbria, già assessore comunale a Perugia.

“Parlare di sicurezza – prosegue Merli – significa riconoscere il ruolo centrale delle Forze dell’ordine, che operano quotidianamente sul territorio, anche grazie al rafforzamento voluto dal Governo Meloni, insieme al contributo della polizia locale. I numeri sbandierati non possono diventare uno strumento per attaccare chi, legittimamente, pone domande e chiede soluzioni concrete per il futuro del quartiere.”

Nel merito interviene anche Filippo Vitali, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Città di Perugia:
“Alle nostre domande concrete – come quelle sulle iniziative per la stagione estiva, che ogni anno rappresenta il momento più critico per Fontivegge – sono arrivate risposte vaghe, limitate a una ‘possibile calendarizzazione’. È evidente che serve ben altro livello di programmazione. Prendiamo però atto che si è finalmente riconosciuto come le norme del decreto sicurezza e l’impegno straordinario delle donne e degli uomini in divisa siano elementi strategici e fondamentali, al pari della riqualificazione urbana e sociale del territorio.”

“Adesso – aggiunge Vitali – si dia seguito concreto alle azioni: controlli sugli immobili e approvazione del regolamento del commercio per intervenire sui locali a rischio, che rappresentano uno dei principali punti deboli delle politiche di rilancio dell’area.”

“Le idee di Fratelli d’Italia, così come quelle di cittadini e associazioni, sono chiare da tempo – prosegue –: riportare al centro delle politiche i residenti, favorire l’aggregazione sociale sana e restituire vivibilità al quartiere. Sorprende, e in parte farebbe sorridere se non fosse un tema così serio, sentirci accusare di approccio ideologico da chi, fin dall’insediamento, ha adottato scelte chiaramente ideologiche, come l’eliminazione del taser o il depotenziamento operativo del nucleo decoro urbano della polizia locale, contribuendo ad aumentare l’incertezza in un’area già fragile.”

“È spiacevole – conclude Vitali – constatare che ogni critica venga vissuta come un affronto. Il confronto non è lesa maestà: è il fondamento della politica e della partecipazione pubblica. I cittadini chiedono serietà, risposte e visione, non polemiche sopra le righe che nascono da un’inadeguatezza sempre più evidente.”

Fratelli d’Italia invita infine l’amministrazione comunale a dare piena attuazione ai progetti già finanziati dal Ministero dell’Interno per la città di Perugia, in particolare sul fronte della videosorveglianza e del contrasto ai reati contro gli anziani.

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