Cronaca

Si presenta a commissione quasi finita, il M5S “Niente gettone di presenza”

Una commissione che termina con la furia della pentastellata Rosetti e che punta il dito sull’ “ennesimo episodio di malcostume della ‘vecchia’ politica”. Nell’occhio del ciclone il consigliere Carmine Camicia che si è presentato in aula firmando alle 12:20 e apponendo la firma d’uscita alle 12:36, poco prima del voto e in tempo per il gettone di presenza.

Sedici minuti di presenza per cui i cittadini “dovranno sborsare –spiega la Rosetti – 116 euro lordi e con tutta probabilità il rimborso spese benzina”. Il tempo di una sfuriata, quindi, ma anche di una diffida, subito spedita agli uffici di competenza con allegatala determina dirigenziale che concede il rimborso spese chiesto dal consigliere per “una somma complessiva di oltre 940 euro, per i mesi gennaio-luglio 2016. I chilometri, andata e ritorno dall’abitazione, sita nel Comune di Perugia (non fuori dei confini del capoluogo) per recarsi alle sedute delle commissioni, consigli e conferenze dei capigruppo è di circa 19 chilometri. Una sommetta non indifferente che farebbe gola a qualsiasi lavoratore, soprattutto i precari e sottopagati e sempre più poveri, ma che rimane un privilegio anacronistico, e secondo il M5S illegittimo, della ‘vecchia’ politica. Già nel 2014, subito dopo l’insediamento, avevamo proposto di eliminare tale privilegio, ma ovviamente l’atto fu bocciato. Partita oggi la diffida agli uffici, perché non liquidino il gettone di presenza né rimborsi spese viaggio assolutamente non dovuti”. L’invito della pentastellata Rosetti è infatti quello di non liquidare il gettone di presenza e il rimborso spese in quanto “non spettanti, a soggetti che vivono all’interno del perimetro geografico della città di Perugia”. Si invita, inoltre, al recupero delle spese illegittimamente liquidate”.