Sfregiato il ricordo a Paolo Vinti, “Macerata è solo l’inizio”

Sfregiato il ricordo a Paolo Vinti, “Macerata è solo l’inizio”

Dura denuncia di Stefano Vinti al cartello comparso in via Cartolari “politica accondiscendente nei confronti di razzismo e fascismo”


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Un gesto molto preoccupante che inneggia ad un tentativo di strage“. Così Stefano Vinti commenta la scritta comparsa nel fine settimana  in via Cartolari, proprio sull’opera in ricordo del fratello Paolo, intellettuale perugino noto a tutti per le sue declamazione di “emozione altissima“. Una scritta semplice quanto preoccupante: “Macerata non è che l’inizio” dove si fa riferimento ai fatti di Macerata di sabato mattina dove un ventottenne ha terrorizzato la città sparando e ferendo sei immigrati nel centro storico. Un gesto, quello maceratese, che nasce, secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine che stanno lavorando sul caso, dalla voglia di rivendicare la morte della giovane Pamela Mastropietro uccisa qualche giorno prima, a quanto dicono le indagini, da un immigrato africano.

Un gesto questo – commenta l’ex assessore regionale Stefano Vinti – causato da una politica accondiscendente nei confronti di razzismo e fascismo, sentimenti che sembrano proliferare in un clima loro favorevole”. La presenza del cartello in via Cartolari è stato immediatamente segnalato  polizia e carabinieri che hanno rimosso il messaggio per evitare fenomeni di emulazione. “Le forze democratiche dovrebbero attivarsi per spegnere il clima d’odio anti razziale. Per quanto riguarda lo sfregio al ricordo di Paolo, la giustizia farà il suo corso”. 

Ma non è questa la prima volta in cui la piazzetta in via Cartolari, intitolata ufficiosamente a Paolo Vinti scomparso il 28 novembre 2010, che è vittima di qualche balordo. Nel 2014, infatti è stata fatta sparire la targa di legno con la scritta “Largo Paolo Vinti” che sovrasta il quadro dipinto da Jose Carlos Araoz e che raffigura l’intellettuale perugino.

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