di Antonio Cappelletti (*)
Sta per avere inizio a Spoleto la cinquantottesima Settimana di studio organizzata dal Centro Italiano di Studi sull'Alto Medio Evo.
Come ogni anno arriveranno a Spoleto studiosi da ogni parte del mondo atteso come il Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo rappresenti un riferimento di eccellenza per lo studio di quel periodo della nostra storia.
Eppure questa fondazione, che oramai opera a Spoleto dal 1952, è ancora poco considerata dalla città. Forse il nome evoca qualcosa di molto lontano e questo avrà contribuito a farla considerare con un certo distacco.
Conoscere il Cisam non vuol dire tuttavia interessarsi necessariamente di Alto Medio Evo, ma significa prendere consapevolezza di ciò che la nostra città è e rappresenta.
Il nome di Spoleto è stato veicolato nel mondo dal Cisam prima ancora che dal Festival ed il Cisam con il suo comitato scientifico porta periodicamente a Spoleto e da molti anni insigni studiosi che oramai hanno imparato ad amare la città e possono sicuramente costituire una ricchezza per Spoleto.
Appena un mese fa il Cisam, ha organizzato un' interessante conferenza che aveva ad oggetto il futuro della Rocca e del colle Sant' Elia ed alla quale è riuscita a portare , caso raro, tutti gli interlocutori che a vario titolo risultano interessati alla questione, che sono molti. Si è potuto avere un quadro d'insieme delle numerose problematiche che occorre superare per dare nuovo impulso a questa nostra realtà. Tali tipi di contributi risultano preziosi ed indispensabili per evitare che ci si lamenti dei problemi senza prima conoscerne le cause.
Proprio quello di lamentarci è un vezzo che dovremmo cercare il più possibile di abbandonare ed un buon inizio potrebbe essere quello di prendere conoscenza di ciò che abbiamo prima di ancora di pensare a quello che ci manca. Pochi sanno che il Cisam non è solo “settimana di studio”, ma una realtà che opera tutto l'anno nella nostra città con una propria sede e propri dipendenti . Pochi conoscono l'importante attività editoriale, con la quale peraltro il Cisam si finanzia in buona parte, che costituisce certamente un'altra attività di eccellenza in quel settore e che è completamente curata, organizzata e strutturata a Spoleto. Ancora è sempre il Cisam che da qualche anno cura delle indagini archeologiche e finanzia le relative campagne di scavo sul colle Sant' Elia. Quando non opera a Spoleto il Cisam porta il nostro nome nel mondo partecipando ed organizzando incontri scientifici nazionali ed internazionali.
Ora naturalmente non credo che per progredire sia sufficiente pensare a quello che si è, ma certamente prenderne coscienza, costituisce un passaggio indispensabile per farlo. Conoscere aiuta inoltre ad eliminare il rischio di non accorgersi di quello che a volte c'è bisogno di fare per mantenere le nostre eccellenze.
(*) Consigliere comunale Lista Rinnovamento