Servizi sanitari e liste d'attesa in commissione, "Riorganizzazione in atto" - Tuttoggi

Servizi sanitari e liste d’attesa in commissione, “Riorganizzazione in atto”

Redazione

Servizi sanitari e liste d’attesa in commissione, “Riorganizzazione in atto”

Il tema è stato affrontato sulla base di un documento di Castello Cambia, Feligioni e Vallesi: “Ci stiamo muovendo per migliorare prestazioni”
Ven, 31/01/2020 - 15:42

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Come migliorare i servizi sanitari e ospedalieri e accorciare le liste d’attesa: se ne è parlato in Commissione Servizi, a Città di Castello, sulla base di un documento di Castello Cambia.

Il tema è stato introdotto dal presidente dell’organismo Giovanni Procelli, che ha messo in evidenza “i pensionamenti nei medici di base che hanno provocato una ricollocazione dei cittadini con lunghi tempi di fila per la procedura di trasferimento”. Luciana Bassini, assessore ai Servizi sociali, ha aggiunto che “le problematiche portate in evidenza da Castello Cambia sono reali e discuterne è la prima misura per provare a risolverle”.

Arcaleni (Castello Cambia) ha illustrato il documento a partire “dalle liste d’attesa, che per qualunque richiesta specialistica prevedono mesi di attesa, in particolare per i servizi poliambulatoriali del territorio. Vengono proposte visite in presidi molto lontani, che per persone non autonome risultano proibitive. Questo favorisce l’accesso alla corsia privata per avere una diagnosi in tempi celeri. L’organizzazione attuale non è soddisfacente. L’altra questione riguarda i medici di base: circa 6000 cittadini hanno dovuto cambiare medico, apprendendolo dai giornali e sostenendo file di centinaia di persone. Bisogna gestire questo passaggio che era ampiamente annunciato”.

Daniela Feligioni, responsabile del Distretto sanitario ASL Umbria 1, sul cambio dei medici ha sottolineato di “aver implementato gli accessi degli sportelli ma è un processo iniziato tre anni fa. In questo lasso di tempo sono andati in pensione 11 medici di medicina generale con un notevole impatto. Secondo il contratto, la Usl può dare informativa ai mutuati non prima di 15 giorni dal pensionamento, termine che ha coinciso con le vacanze estive e di Natale. Abbiamo un turn over complessivo di circa 400 medici, inviare le informative ha un costo molto consistente. La notizia a mezzo stampa e sul sito con le alternative dei professionisti disponibili è stata pubblicata tempestivamente. Abbiamo raddoppiato il front office come postazioni e come orari e anche nel punto di Trestina uno sportello Cup era dedicato all’anagrafe sanitaria. Le misure di implementazione ci sono state ma c’è stato un congestionamento”.

Le liste d’attesa sono dovute anche al fatto che abbiamo tante specialistiche. Nei presidi che ne hanno poche, la migrazione è normale. Ora il Cup ha 4 sportelli aperti dalle 10 alle 12.30; tre sportelli negli altri orari e due fino alle 18.30; più il sabato mattina. Per le procedure complesse su appuntamento c’è il punto di via Vasari. Rimangono i Farmacup e sportelli Cup di secondo livello in oncologia, senologia e Breast Unit, Dialettologia e Odontoiatria. La libera prenotazione intra moenia ha un canale differente

Giuseppe Vallesi, direttore del presidio ospedaliero di Città di Castello, ha aggiunto: “Il problema c’è, dobbiamo definire i dettagli. Il problema delle liste d’attesa è una criticità nazionale sia per carenza di medici specialisti sia per richieste in surplus (domanda inappropriata da parte dei medici di base). In questo territorio le liste d’attesa riguardano solo pochi settori: gastroenterologia, risonanze, radiografie, visite ostetriche ed endocrinologhe. E’ stato recepito il Piano nazionale delle liste d’attesa dove ci sono nuovi RAO, tempi d’attesa a seconda di situazione critica con una scala di 4 livelli che deve indicare il medico. Le prestazioni saranno distrettualizzate: i distretti dovranno garantire le prestazioni e il Cup è stato rimodulato in questo senso. Ci saranno tempi di adeguamento e ci sono azioni per aumentare le prestazioni: in radiologia la risonanza fa circa 25 esami al giorno e stiamo acquistando la nuova. Abbiamo fatto un bando per operatori privati ad integrazione. In gastroenterologia e radiologia stiamo riorganizzando la struttura”.

Rigucci (Gruppo Misto): “Nel cambio medici la colpa sembra essere dei cittadini ma la comunicazione non è stata efficiente. La pianificazione nei medici di base va fatta con i tempi giusti e le disponibilità del Cup erano insufficienti. Sassolini (FI) ha criticato l’assenza del sindaco: “Più volte ho denunciato la carenza di servizi, liste d’attesa e carichi di lavoro eccessivi per medici e infermieri. Aggiornare e rivedere la Carta dei Servizi presentata qualche anno fa, potrebbe essere la strada per mettere nero su bianco. Dobbiamo avere dati numerici per fare raffronti”. Su proposta di Bucci (Castello Cambia), Procelli ha detto che la commissione sarà riconvocata in tempi ravvicinati e con maggiori dati a disposizione per continuare ad approfondire il tema”.

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